Chrysler: nel 2011 vendite Usa a più 26%

In forte crescita le vendite del gruppo Chrysler negli Usa: il 2011 si è chiuso a più 26%, con aumenti per tutti i singoli brand.

Chrysler 300C Model Year 2011

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A differenza di quanto succede in Europa (e in Italia in particolare) il mercato auto in nord America ha chiuso il 2011 con risultati positivi trainati anche dall'exploit messo a segno dal gruppo Chrysler.

Il mese di dicembre è quello che più di tutti ha contribuito al recupero delle quote di mercato con un aumento del 37% delle immatricolazioni (138mila contro le 100mila di 12 mesi prima) che hanno fatto sì che l'anno appena concluso si sia chiuso con 1,369 milioni di consegne (più 26% sul 2010) che diventano 1,9 milioni se si considera l'intero mercato mondiale. Dicembre rappresenta poi il 21° mese consecutivo di aumenti delle vendite e il settimo mese consecutivo di aumento di almeno il 20%.

I numeri, comunque, per quanto positivi sono leggermente sotto gli ottimistici target di vendita effettuati dal CEO Sergio Marchionne a inizio anno. Intanto negli Usa la quota di mercato è salita al 10,7% trainata dai SUV e dai pick up, prodotti dove tradizionalmente Chrysler è forte. Positive le immatricolazioni dell'ammiraglia Chrysler 300 (a dicembre più 242%), della berlina media Chrysler 200 (più 661%), delle berline sportive Dodge Charger e Avenger, dei pick-up Ram e delle Jeep Grand Cherokee, Wrangler e Compass. Quest'ultimo modello, addirittura, è aumentato in maniera esponenziale fino a poco più di 11 volte rispetto a un anno fa, rappresentando il più elevato aumento percentuale registrato tra i vari modelli del Gruppo Chrysler per il mese di dicembre.

Le vendite del marchio Jeep sono cresciute del 41% a dicembre - e più 44% paragonando il 2011 col 2010 - segnando il miglior mese da dicembre 2007 e il ventesimo mese consecutivo di crescita. Considerando l'intero 2011, bene anche la Ram (più 21%), la Dodge (più 18%) e il brand Chrysler (più 12%).

Per quanto riguarda la Fiat 500, i numeri però sono molto sotto gli obiettivi fissati: negli Usa ne sono state vendute poco meno di 20mila unità mentre in Canada si è toccata quota 5mila. 

Tutti questi dati emergono in un'annata in cui i principali concorrenti del gruppo guidato da Sergio Marchionne sono sì cresciuti, ma a un ritmo inferiore: Ford ha chiuso l'anno a più 11% e 2,14 milioni di veicoli venduti e General Motors ha venduto 2,5 milioni di vetture (più 14%). Molto bene anche Volkswagen (+26% nell'anno) e Audi (più16%). I dati relativi a tutti gli Usa indicano che nel 2011 si sono immatricolati tra 12,8 e 13 milioni di veicoli, rispetto agli 11,6 del 2010 e ai 10,4 del 2009.

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di Andrea Barbieri Carones | 05 gennaio 2012

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