Il "fenomeno" DR

Un marketing aggressivo per il SUV DR5, la compatta DR2 in arrivo e programmi ambiziosi. Dove vuole arrivare il Marchio molisano?

Una volta c'era il prestigio del marchio. Il piacere dato dalla guida di una vettura che, sulla mascherina, recasse un nome solido; come se sulla strada ci si facesse forti di un blasone. Appassionati di vetture inglesi, fanatici del prodotto francese, tetragoni apologeti dell'auto tedesca. O fedeli portabandiera del prodotto tricolore.

Certo è che la "globalizzazione" dei mercati (ci si perdoni l'ovvia definizione) ha portato a una mescolanza di gusti; la crisi economica che si sta attraversando fa spesso passare in secondo piano l'appartenenza "di campanile" verso una marca piuttosto che un'altra. Alcuni l'hanno capito adesso; altri, al contrario, sono da tempo su questa lunghezza d'onda. La cosa curiosa è che proprio uno di "questi" si trovi in Italia.

2006: nasce la DR Motor Company

Si chiama Massimo Di Risio, ex pilota automobilistico, da oltre 25 anni vende auto. Importatore, con il marchio DR Automobiles Group, per la Saleen (che realizza la supercar S7, una V8 da 7000 cc che si sta distinguendo nel FIA GT), da qualche anno deve aver capito che con la Cina si possono fare dei buoni affari.

Detto fatto, nel 2006 ha fondato la DR Motor Company, con sede a Macchia d'Isernia, e ha avviato una collaborazione con la Casa cinese Chery per la distribuzione di vetture del Costruttore orientale, ma nominandole con il marchio della sua azienda: DR, appunto. Finora, la gamma si compone della DR5, il SUV mostrato in anteprima al Motor Show di Bologna a Dicembre del 2006 (assieme alla variante a tre porte DR3) che assomiglia molto alla Toyota Rav4 seconda serie ed è entrato in produzione esattamente un anno dopo.

Un veicolo singolare nella sua concezione: linee progettate dalla stessa DR, meccanica di origine Chery (per il motore 1.6 a benzina e commercializzato anche nelle versioni bifuel benzina-GPL e benzina-metano) e Fiat (per l'unità 1.9 Turbodiesel EcoJet Common rail della "famiglia" Fiat Powertrain), alle quali si sono aggiunte, a partire da quest'anno, le due versioni Ecopower 2.0: i-Mode4 (anche questa ordinabile con alimentazione bi-fuel) e i-Matic.

Il resto della produzione DR, secondo i piani indicati dalla stessa Azienda molisana, entrerà in produzione nella seconda parte del 2009: si tratta della citycar DR1, del SUV a 3 porte DR3 e della compatta DR2, auto con la quale Di Risio intende debuttare nel "segmento B" e che è stata presentata lo scorso Marzo al Salone di Ginevra, dove Di Risio ha chiesto ai giornalisti specializzati anche di votare il migliore studio di stile per una futura supercar DR. Insieme a questa arriveranno in futuro anche una berlina, un'ammiraglia, una coupé ed un off-road estremo.