Mercato dell’usato in calo nel mese di ottobre

Dopo la crescita di settembre, il mercato dell’usato fa registrare ad ottobre una flessione del 7,22%, mostrando che l’aumento dell’IPT ha inciso.

Mercato dell'usato in calo nel mese di ottobre

di Giuseppe Cutrone

11 novembre 2011

Dopo la crescita di settembre, il mercato dell’usato fa registrare ad ottobre una flessione del 7,22%, mostrando che l’aumento dell’IPT ha inciso.

Non solo quello delle auto nuove, in Italia a soffrire la crisi è in questo periodo anche il mercato delle auto usate, che secondo i dati relativi al mese di ottobre ha visto una nuova flessione dopo la ripresa fatta segnare a settembre, mese in cui i passaggi di proprietà erano cresciuti di un piccolo ma significativo 0,9.

Il dato relativo al mese di ottobre vede invece un calo netto, pari al 7,22% comprese le cosiddette minivolture, cioè le permute che i commercianti girano ai clienti finali. Nonostante la flessione messa in evidenza negli ultimi 30 giorni, il dato relativo al trend dell’usato su base annua rimane positivo, in quanto nel periodo tra gennaio e ottobre sono stati effettuati 3.793.60 passaggi di proprietà, bel il 2,17% in più rispetto al 2010, quando le cifre registrate a questo punto dell’anno arrivavano a 3.713.229.

Confrontando inoltre le cifre di ottobre 2011 con quelle di ottobre 2010 si nota un calo di 29.000 passaggi in meno, per una tendenza che secondo Franco Oltolini, direttore generale di CarNext, evidenzia come “Nel 2011 il mercato dell’usato sta mostrando segnali positivi, intervallati però da flessioni dovute ad alcuni fattori chiave. In primis, le scarse immatricolazioni di auto nuove che generano poche permute e dunque poco prodotto usato. Poi, il recente inasprimento dell’IPT, che potrebbe spingere molti a non registrare il trasferimento di proprietà, specialmente quando avviene all’interno di contesti familiari”.

Infine, dando una occhiata ai dati suddivisi per marchi, si nota come il mercato dell’auto usata abbia sorriso a Citroen, cresciuta del 5,04%, seguita da Ford, con un +2,27%, e Nissan, a +0,96%, mentre si è trattato un crollo per Alfa Romeo, che ha perso il 23%, Bmw, con il suo -15%, e Audi, scesa del 13%. Hanno invece tenuto discretamente Fiat (-4%), Renault (-5%) e Opel (-2%).