Mercato auto globale: Moody’s prevede un 2012 in calo

L’agenzia di rating Moody’s ha diffuso il suo Annual Outlook nel quale ha abbassato la stima sulla domanda di auto nel 2012.

Brutte notizie dall'Annual Industry Outlook diffuso dall'agenzia di rating statunitense Moody's. Secondo quanto pubblicato nel Weaker Global Economy Slows Growth For Automotive Manufacturers', un documento strettamente legato all'industria automobilistica globale, è stata abbassata la stima sulla domanda mondiale. Moody's ha portato da "positivo" a "stabile" il giudizio sui fondamentali creditizi dei produttori di automobili. In poche parole, nei prossimi 12-18 mesi si venderanno meno veicoli. Soprattutto nei mercati di Stati Uniti, Europa e Giappone.

"L'indebolimento dei fondamentali macroeconomici condizionerà la domanda di veicoli leggeri nei prossimi 12-18 mesi, rallentando il passo dei profitti nel settore", affermano da Moody's. "In questo periodo di tempo - proseguono - la crescita inferiore al previsto dei Pil nei mercati maturi e i maggiori tassi di interesse imposti per abbattere l'inflazione nei Paesi emergenti, in particolare Cina e India, indeboliranno i fondamentali creditizi di questo settore".

Le cifre snocciolate dall'Annual Outlook parlano di previsioni sulla crescita della domanda mondiale scese dal 5,1% al 3,5% per il 2011 e dal 7,4% al 6,5% per il prossimo anno. Non solo. A queste si aggiungono le maggiori spese che i costruttori dovranno affrontare per sostenere i rialzi dei costi per le materie prime. Aumenti che taglieranno dell'1-1,5% i margini di profitto degli stessi costruttori. Queste, però, sono cifre indicative perché potrebbero subentrare dei nuovi tagli alle voci di spesa.

"In Europa occidentale - si legge ancora sul documento di Moody's - la domanda di veicoli leggeri è destinata a scendere di una percentuale inferiore all'1% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 14,3 milioni di unità, ossia 110mila unità in più rispetto a quanto l'agenzia stessa aveva previsto a inizio anno ipotizzando un calo da un anno all'altro pari all'1%. La forte domanda in Francia e Germania controbilancia e supera quella inferiore alle aspettative di Italia e Spagna".

Spostandosi sul versante giapponese, per l'anno in corso è previsto un calo della domanda pari al 16% rispetto al 2010 causato dallo tsunami che si è scatenato a marzo. Nel 2012 il Giappone dovrebbe risalire la china con una crescita del 7,3%. Negli States, infine, per il 2012 Moody's prevede "una crescita del 16%, pari a 14,5 milioni di unità, ossia 500.000 unità in meno rispetto alla precedente previsione di 15 milioni di veicoli venduti".

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di Luca Gastaldi | 06 settembre 2011

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