Mille Miglia 2011... la competizione e l'evento mediatico

L'edizione 2011 della Mille Miglia è sulla linea di partenza: evento mediatico e mondano ma anche massacrante corsa per uomini veri.

Mille Miglia 2010: la premiazione

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Ancora pochi giorni e l'edizione 2011 della magica Mille Miglia prenderà il via. Ancora uguale a se stessa, ancora unica e diversa da tutte le altre rievocazioni delle grandi corse su strada.

Nessuna in grado di insediarne il primato, fatto di memoria storica, di grandi auto e grandi piloti, di luoghi e strade davvero speciali, di risonanza mediatica, di mondanità.

Alla Mille Miglia si possono ammirare in movimento le più belle ed esclusive auto della storia motoristica sportiva: vengono da collezioni private, dai musei storici delle Case automobilistiche e sono spesso esemplari unici con valori che si misurano in milioni di euro. Accanto ai mostri unici, auto popolari che pure hanno fatto la Mille Miglia, un tempo il più prestigioso palcoscenico per una casa automobilistica desiderosa di mostrare la sua novità.

Così accanto a rare e preziose Bugatti, Alfa Romeo, BMW, Mercedes, Aston Martin, Porsche, Jaguar. Maserati, Lancia anche le Fiat Topolino, 600 e 1100, le Lancia Aprilia e Appia, le Giulietta dell'Alfa Romeo, le Saab bicilindriche, le DKW e addirittura la Citroen 2CV. Anche questo è il fascino della Mille Miglia, straordinario spettacolo di 375 auto che hanno fatto la storia dell'automobile

E poi, attenzione, la Mille Miglia storica è una durissima competizione di regolarità, con 53 prove speciali concentrate in due giorni e mezzo in cui si percorrono i fatidici 1.600 chilometri tra asfalto, strade di montagna, pista, sterrato e le grandi piazze storiche delle città italiane.

Io l'ho fatta nel 2006 con una piccola Topolino B, 13,5 cavalli di potenza massima e 55 km all'ora di velocità... è stato massacrante, ma lo sarebbe stato anche con una comoda e potente Aurelia B20.

Le prove cronometrate sono tecnicamente difficili, da specialisti della regolarità, combattute sino all'ultimo punto. Tra i candidati alla vittoria il favorito d'obbligo è il supercampionissimo Giuliano Canè che anche l'anno scorso aveva portato alla vittoria la BMW 328 Mille Miglia Coupé del 1939 della squadra tedesca (esemplare unico del museo BMW).

Tra gli altri quotati Giovanni Moceri, in coppia con Rossella Labate, portacolori della squadra Alfa, con la 6C 1500 Super Sport del 1928 e il compagno di squadra Salvinelli con la 6C 1750 Gran Sport, i due equipaggi Ferrari-Ferrari, con due Bugatti 37 rispettivamente del 1926 e 1927, Kirkpatrick ancora con una Bugatti 37 A del 1928, Lui-Grossi con la lenta e pesante Fiat 520 del 1928, Gnutti - Zobbio con la Fiat Balilla 508S del 1934, Sisti - Bernini (già vincitori di una delle edizioni passate) e Valseriati - Sabbadini con le Aston Martin Le Mans del 1933 e Gamberini - Nobili, che pur con una Healey N series del 1951, rientrano di diritto tra i candidati alla vittoria finale.

Di appassionati la Mille Miglia ne ha tanti, specie nell'Emilia motoristica, e dalla partenza sino al ritorno a Brescia, migliaia di persone seguono la carovana ai bordi delle strade e delle piazze che la Freccia Rossa attraversa. Emozioni, motori, agonismo, mondanità... un grande spettacolo che ogni anno coinvolge e sorprende.

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di Fabrizio Brunetti | 28 aprile 2011

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