Ginevra 2011: il mercato riparte dopo la grande crisi

Decine di novità, esercizi di stile e nuove strategie: al Salone di Ginevra abbiamo visto la ripartenza del mercato

Lamborghini Aventador al Salone di Ginevra 2011

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Si sta svolgendo in questi giorni l'81° Salone di Ginevra, che quest'anno porta al debutto oltre 170 novità mondiali. La Svizzera non produce automobili ma forse proprio per questo rappresenta il palcoscenico mediatico più importante del mondo, una vetrina irrinunciabile per i Costuttori di tutto il mondo.

Le sportive per sognare

Ci sono sempre a Ginevra, ci sono tutte, ma quest'anno di spazio per le emozioni forti ce n'è davvero tanto.

Ferrari, Lamborghini e Pagani

Anzitutto due capolavori industriali come la "rivoluzionaria" Ferrari FF e l'emozionante erede della Murcielago, l'aggressiva Lamborghini Aventador che tanto ha ereditato nello stile dalla esclusiva Reveton. Il successo di un'auto si misura dalla ressa che genera e sia la FF che l'Aventador hanno attirato grandi folle. Anche la spettacolare Pagani Huayra, supercar da oltre un milione di euro, ha saputo scaldare l'animo degli appassionati.

Alfa Romeo 4C Concept

Ma niente a confronto con la vera isteria collettiva che circonda la spettacolare Alfa Romeo 4C. Compatta, aggressiva, leggera, potentissima, esprime l'anima che il pubblico si aspetta da un'Alfa; perfetta e chi se ne frega se sarà per pochi a causa del limite della complessità costruttiva del telaio Dallara. Questa vettura alimenterà sicuramente il mito Alfa Romeo tra un anno e mezzo, quando la 4C inizierà la sua carriera commerciale da "instant classic", con un prezzo di poco inferiore ai 50.000 euro.

Le altre sportive

Interesse come sempre per l'Aston Martin, che presentava la V8 Vantage in versione S, per la Maserati GranCabrio Sport, per la nuova Bentley Continental GT, per le nuove muscle cars americane come la Chevy Camaro, la Corvette, la Dodge Challenger SRT8 e per le "estreme"  da un milione di euro e passa, che non incontrerai mai su strada a meno che non abiti a Dubai o a Montecarlo, come la Koenigsegg Agera R, la McLaren MP4 -12C, Bugatti Veyron, la Gumpert Tornante carrozzata da Touring. Mai viste tutte insieme, uno spettacolo davvero.

Tra le sportive metterei di diritto anche la 500 Coupé di Zagato che troneggiava in livrea gialla nello stand Fiat. Spiritosa, aggressiva, con il padiglione abbassato e le "gobbe", la versione Zagato della 500 - che montava un'inedita versione cattiva del bicilindrico TwinAir di 0,9 litri con 105 cv (fanno 124 cv/litro di potenza specifica!) - meriterebbe senz'altro una piccola produzione in fuoriserie.

Le sorprese positive

Lancia Thema

Oltre alla bellissima 4C, tra le sorprese positive io metterei la nuova Thema, pur con qualche riserva. Positiva se non altro per il fatto di essere una novità Lancia nel segmento E superiore, dove la Casa italiana senza l'alleanza con Chrysler non sarebbe mai stata nuovamente presente dopo la sfortunata Thesis (troppo costoso progettare un modello ex novo). Sul design non voglio dare giudizi, ma dal vivo la Thema è grande, di aspetto importante e solido, si sa imporre senza strafare. Ha riscosso l'approvazione di manager (e autisti di manager) che si sono susseguiti a provare le sensazione di sedersi al volante e hanno ispezionato con attenzione l'abitacolo... sarà anche una 300C rimarchiata, ma senz'altro piace al tipo di clientela a cui è destinata. E ovviamente sarà proposta ad un prezzo inferiore rispetto alle solite alternative tedesche, un aspetto che farà perdonare qualche dettaglio troppo "americano".

Le novità Hyundai

Forte la sensazione del progresso stilistico di Hyundai, sempre più protagonista globale, che presentava la medio grande i40, ormai a livello delle più quotate europee, accanto alla originale coupé Veloster. Nello stand accanto la nuova generazione della piccola Rio del marchio satellite Kia. Ormai il gap di stile che ancora distingueva in negativo i prodotti del colosso coreano dai grandi produttori mondiali è annullato e il futuro sembra roseo.

Le concept Renault

Colpisce il salto stilistico delle nuove concept Renault che fa invecchiare di colpo tutti i modelli dell'attuale gamma. Il nuovo stile della casa franco-giapponese è caratterizzato dalla particolare forma della mascherina anteriore che focalizza lo sguardo sulla losanga Renault, ma i due concept, la crossover compatta Capture e la monovolume R-space, sono molto riusciti e lasciano ben sperare per un ritorno a quella originalità nello stile che per decenni è stata caratteristica di Renault.

Bertone, Infiniti e Range

Sempre a proposito di stile, bello il coupè 2 porte + 2 Jaguar B99 di Bertone, di grande slancio ed eleganza classica. Chissà se questo sarà lo stile della futura baby Jaguar.

Tra le proposte di design che prefigurano una prossima produzione, ho trovato molto bella e originale la Infiniti Etherea, concept di una compatta premium di forte personalità.

Conferma dal vivo della personalità stilistica della Range Rover Evoque e della slanciata concept Metropolis, possibile, futura ammiraglia Citroen.

Le delusioni

De Tomaso Deauville

In assoluto la novità più malriuscita secondo me è la improbabile, inutile, mastodontica Suv/berlina/crossover De Tomaso Deauville che dovrebbe costituire il primo tassello della rinascita del marchio. Goffa, pesante nei volumi, banale nel design, indegnamente firmata Pininfarina. Ma davvero qualcuno può credere che di questo goffo balenottero da 100.000 euro con i V8 americani se ne possano vendere 3.000 all'anno?

Mercedes SLK e Classe C Coupé

Poi due Mercedes, la nuova SLK e la C Coupé, che sostituisce la impopolare e sfortunata SLC, con un vestito classico di coupé a tre volumi. Ebbene, trovo la nuova SLK più pesante e meno personale della seconda generazione che va a sostituire, con il muso largo e prominente, stile SLS, che è disarmonico rispetto alla coda, rimasta molto simile ma meno arrotondata. L'effetto complessivo ha minor slancio e minor grazia... ridateci la vecchia. Deluso anche dal coupé della classe C, di stile banale e senza neppure quelle trovate di movimento della fiancata che hanno migliorato ad esempio il coupé (e cabriolet) della classe E rispetto alla brutta berlina da cui derivava. Qui il risultato è inverso e la ormai non più giovane berlina classe C ha maggior slancio rispetto a questo coupè senz'anima.

Italdesign Tex e Go!

Altra delusione per le due concept, un coupé e una monovolume compatta, che segnano il debutto del nuovo Giugiaro integrato nella galassia Volkswagen e che dovrebbero rappresentare le linee di tendenza del costruttore tedesco per le prossime generazioni di prodotto. Niente più che corrette, anzi quasi nostalgiche rispetto alle linee, allora sì innovative, delle Giugiaro anni 70/80, come il cristallo laterale a vetro parziale della coupé. Da Giugiaro siamo abituati ad aspettarci ben altro e non mi pare un buon esordio.

Lancia Flavia

Delusione attesa per la concept Lancia Flavia, berlina e cabrio, che sonda un'improbabile richiesta del pubblico per decidere se commercializzare un'auto di scarsa personalità, vecchia, prossima alla sostituzione con la prossima generazione e di nessun richiamo evocativo rispetto alla sua illustre, innovativa antenata. Se davvero l'intenzione di Fiat era sondare le reazioni del pubblico per decidere se produrla (per un anno e mezzo!) direi che la decisione (saggia) è già presa...ne possiamo fare a meno ed attendere serenamente la nuova tra due anni.

Fiat Freemont

Nata con lo stesso obiettivo di massimizzare la copertura dello stesso prodotto sui diversi mercati, il "crossoverone" da cinque metri Fiat Freemont, versione rimarchiata del non esaltante Dodge Journey, non sembra scaldare il cuore dei visitatori del Salone elvetico.

Così così

Lancia Ypsilon

Tra i "così, così", cioè tra quelle che mi sono piaciute con riserva, metterei anzitutto la nuova compatta Ypsilon 5 porte. Molta personalità, una coda deliziosa, una fiancata mossa, un muso simpatico e importante, ma le dimensioni supercompatte la fanno apparire un po' stretta e alta; a Ginevra nel confronto diretto dal vivo con l'attuale tre porte, sembra quasi più piccola, anche se non lo è.

Da comprare con cerchi larghi che le donano, altrimenti l'effetto macchinetta è assicurato e questo non va bene per una "piccola limousine", come vorrebbe far credere il marketing della Casa. Al quadro strumenti poi occorrerà fare l'occhio; al primo impatto sembra una tavoletta appoggiata nell'incavo centrale. Non ho ancora capito se mi piace ed anche alcuni commenti che ho colto indicavano una sorpresa iniziale e una riserva di giudizio.

Audi A3 Concept e Golf Cabrio

Pulita, come sempre nel design Audi, ma, come sempre, poco innovativa la A3 concept, che anticipa una prossima produzione, così come la nuova A6, anch'essa pulita, elegante ma difficile da distinguere dalle sorelle A4 e A8...fatte (bene) con lo stampino.

Infine la Golf Cabriolet del ritorno, da tanto atteso. Anche in questo caso è un po' il discorso fatto a proposito della concept Flavia. Avviare ora la produzione del Cabrio su una Golf VI, già restiling della Golf V, e che a fine 2012 verrà sostituita dalla Golf di settima generazione sembra poco logico. Per il resto, come per l'Audi, la Golf Cabrio è senza infamia e senza lode, sobria, pulita ma certo poco emozionante.

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di Fabrizio Brunetti | 08 marzo 2011

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