Ferrari FF: la rivoluzione intelligente

Quattro posti, trazione integrale intelligente, stile personale e un pizzico di snobismo: la ricetta vincente della nuova Ferrari V12.

Ferrari FF

Altre foto »

La rivoluzione è iniziata con la 458 Italia, la GT forse più innovativa, da tutti i punti di vista, della storia delle Ferrari stradali. La rivoluzione continua, passando per l'evocativa spider California, con la presentazione della scioccante (dal punto di vista stilistico) Ferrari FF, che sta per sostituire la 612 Scaglietti nell'impegnativo ruolo di "regina madre" delle Ferrari stradali.

Non ero tra gli estimatori della Scaglietti, sotto il profilo stilistico naturalmente, perché, pur apprezzandone l'eleganza complessiva la reputavo scomposta nei volumi, con il frontale troppo lungo e lineare e un rapporto tra lunghezza e larghezza che la faceva apparire su strada troppo "lunga e stretta".

La sostituisce una Ferrari d'immagine fortemente innovativa, che, non so quanto intenzionalmente, si chiama come la rivoluzionaria Jensen Interceptor FF, negli anni '60. In quel caso FF stava per "formula Ferguson", vale a dire la versione a trazione integrale permanente con differenziale centrale, della grossa coupè Interceptor prodotta dalla piccola casa britannica, mentre l'acronimo della nuova Ferrari sta per quattro posti e quattro ruote motrici.

Ma l'associazione non finisce qui. Come la Jensen, la nuova Ferrari ha scelto per l'ammiraglia, anziché l'abusata formula della quattro porte sportiva - che nelle strategie del gruppo Fiat è riservata a Maserati - quella che viene spesso definita shooting brake, cioè di una coupé con portellone che ha la praticità e lo sfruttamento dei volumi di una station wagon sportiva.

In effetti se volessimo definire con le categorie stilistiche di oggi la Jensen FF di allora, la definiremmo probabilmente una shooting brake ante litteram. Quella dei due volumi e' una scelta audace, che poche case possono permettersi: tra queste, oltre alla Ferrari, solo Aston Martin e Bentley. Non è un caso infatti che la shooting brake Flying Star realizzata da Touring sulla Bentley Continental GT (590.000 euro e produzione limitata a 20 esemplari), indossa con altrettanta autorevolezza una riuscita trasformazione in due volumi.

Avrebbe potuto scegliere questa formula forse la Porsche per la sua goffa Panamera, ma ormai la frittata è fatta e la berlinona sportiva di Zuffenhausen verrà imperituramente citata come uno tra i peggiori aborti stilistici della storia dell'automobile.

Meno male che Ferrari ha scelto una strada diversa e dai designer della Pininfarina è uscita una due volumi di gran classe. Frontale lungo, occhi sfuggenti sin sopra i parafanghi così simili a quelli della 458, grande presa d'aria, sbalzi ridotti, una fiancata caratterizzata dalla curvatura dei parafanghi, il taglio sobrio della finestratura laterale, la coda corta e rastremata, col grande lunotto del portellone, la fanaleria tonda classicamente Ferrari e la fascia posteriore con gli scivoli aerodinamici e i quattro scarichi.

Bella, pulita, slanciata nonostante i due volumi, originale, ma immediatamente Ferrari, la FF si distingue nel gotha delle grandi sportive, come ci si aspetta da una regina madre di Maranello. Il resto è sui livelli di primato a cui una Ferrari non può rinunciare.

Il leggendario V12 di 6,3 litri, con iniezione diretta, da 660 CV e 683 Nm di coppia a 6.000 giri, una disposizione meccanica di tipo transaxle, un innovativo sistema di trazione integrale a controllo elettronico che distribuisce la trazione secondo necessità sino al 30% sull'asse anteriore e indipendentemente su ciascuna delle quattro ruote in base alle situazioni di aderenza ed allo stile di guida, un peso a secco contenuto in 1.790 kg per un bestione lungo 4,91 m. e largo quasi due metri, un cambio a doppia frizione a sette rapporti, freni carboceramici Brembo CCM2, 335 km/h di velocità massima, accelarazuione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e sistema start & stop di serie!

In definitiva, sul sottopelle nessuno aveva dubbi, l'incognita era la linea. L'audacia premia la Ferrari FF: è bellissima, un po' snob, mantiene una certa "puzza sotto il naso" rispetto alle, poche, concorrenti.

Vorrei averla, l'ho desiderata dal primo istante che l'ho vista. Appena divento ricco la farò mia; nel frattempo spero che a Maranello qualcuno s'intenerisca e m'inviti ad un incontro ravvicinato con la "regina madre".

Se vuoi aggiornamenti su FERRARI FF inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Fabrizio Brunetti | 25 gennaio 2011

Altro su Ferrari FF

Ferrari FF: il restyling 2016 debutta a Villa d
Anteprime

Ferrari FF: il restyling 2016 debutta a Villa d'Este

La vettura verrà svelata al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este

Ferrari SP FFX: allo studio una coupé one-off
Anteprime

Ferrari SP FFX: allo studio una coupé one-off

La Casa di Maranello potrebbe realizzare un esemplare unico derivato dalla FF e con carrozzeria coupé.

Ferrari FF by Wheelsandmore
Tuning

Ferrari FF Wheelsandmore: 684 o 700 CV

Due livelli di elaborazione da Wheelsandmore per la Ferrari FF grazie a due kit per scarico, ECU, chip e ruote.