Tutte uguali, tutte diverse: il caos dei listini auto

È utile avere in listino una cinquantina di varianti dello stesso modello? Gli infiniti dubbi su scelte e “specchietti per le allodole”

Tutte uguali, tutte diverse: il caos dei listini auto

di Fabrizio Brunetti

14 giugno 2010

È utile avere in listino una cinquantina di varianti dello stesso modello? Gli infiniti dubbi su scelte e “specchietti per le allodole”

Se avete scelto l’auto che vorreste comprare e state cercando di farvi un’idea della versione o dell‘allestimento più adatto alle vostre esigenze o, peggio, intendete confrontare proposte alternative, state per infilarvi in un labirinto nel quale è davvero difficile orientarsi. A questo proposito vi sfido a scorrere i listini del nuovo: in media, per ogni modello, esistono una cinquantina di versioni, considerando allestimenti e motorizzazioni diverse, tra le quali dovrete cercare di “farvi strada”.

In qualche caso i listini comprendono versioni che sono più virtuali che reali, con tempi di consegna lunghissimi o altri meccanismi di scoraggiamento della scelta: veri e propri specchietti per le allodole!

Se poi aggiungete le serie speciali, i pacchetti di optional “bloccati” (che vi costringono a pagare optional di cui magari avreset fatto ameno) e gli accessori cosiddetti “obbligatori”, il risultato è uno stato di angoscia e di agitazione psicomotoria! Sarete assaliti da mille dubbi su quale sia l’equipaggiamento più adatto per voi, quali accessori siano davvero indispensabili, quale versione sarà più facile da rivendere in futuro, se gli optional proposti valgano il prezzo richiesto, senza dimenticare il colore, in qualche caso il bi-colore, e così via… Se poi sfogliate i preventivatori online delle case automobilistiche, talvolta è anche peggio, perché se sbagliate nella composizione della scelta o incappate nei pacchetti obbligatori, dovrete ricomiciare da capo.[!BANNER]

A questo punto se la scelta della vostra nuova auto si fa davvero difficile non sarebbe meglio se i costruttori limitassero la scelta solo agli allestimenti prevalenti, eliminando quelli richiesti magari da pochi clienti?

Un listino ricchissimo di versioni ed optional indubbiamente soddisfa l’esigenza di personalizzare la propria vettura e contrasta la perdita di quei clienti che non trovano negli allestimenti maggioritari quello che stanno cercando, ma all’opposto la miriade di varianti oltre a complicare la vita del potenziale acquirente, genera gran confusione nella valutazione dell’usato, nella determinazione dei risarcimenti in caso di furto, scontentandochi ha acquistato da poco un allestimento la cui variazione in pochi mesi toglie valore alla sua scelta.

Ed è per questo che in genere il potenziale acquirente si fida della versione consigliata dal venditore on il risultato che di solito le due versioni più scelte coprono in media almeno l’80% delle richieste. I responsabili delle concessionarie naturalmente consigliano le versioni che sono più facili da vendere e che hanno tempi di consegna più brevi. Spesso anzi il venditore ha già fatto la sua scelta, acquistando stock di un determinato allestimento; naturale che orienti quindi la scelta del cliente sulla versione che ha disponibile.

Credo che uno sfoltimento delle versioni a listino, senza toccare l’ampiezza di scelta degli optional disponibili e senza imposizione di pacchetti precostituiti, ci faciliterebbe sicuramente la vita. Voi cosa ne pensate?