Mille Miglia 2010, la decima vittoria di Canè

Pronostico rispettato: per la decima volta il campione bolognese della regolarità per auto storiche si aggiudica la “gara più bella del mondo”

Mille Miglia 2010, la decima vittoria di Canè

di Fabrizio Brunetti

10 maggio 2010

Pronostico rispettato: per la decima volta il campione bolognese della regolarità per auto storiche si aggiudica la “gara più bella del mondo”

Mille Miglia edizione 2010, un grande campione, Giuliano Canè, ex rallista negli anni ’60, collezionista di auto storiche, campione italiano in carica nella regolarità auto storiche, in coppia con la compagna di gara e di vita di sempre, Lucia Galliani, domina sin dalla prima tappa e in un’edizione particolarmente dura si conferma vincitore per la decima volta.

Era ancora e sempre lui il favorito, a cui la BMW aveva affidato la 328 Mille Miglia Coupè del 1939, e Giuliano non ha deluso le attese; dalla seconda tappa costantemente in testa pur insidiato da un altro plurivincitore come Luciano Viaro, con l’Alfa Romeo 6C 1.500 Gran Sport testa fissa, che ha conquistato caparbiamente il secondo posto.

Sul podio, alla terza piazza, Enzo Ciravolo che con un BMW 328 del 1937, in coppia con Maria Leitner, ha costituito forse la vera sorpresa di questa edizione.

Al quarto posto Mozzi – Biacca con l’Aston Martin Le Mans del 1933, davanti a Tonconogy – Tonconogy con la Riley Sprite del 1936. Sesta e settima le due Alfa Romeo 6C 1.750 Gran Sport del museo Alfa con Salvinelli – Rizzo e Vesco – Vesco e ottava la Bugatti Type 37 di Ferrari – Ferrari, vincitori della scorsa edizione.[!BANNER]

Al vertice della classifica tutti nomi noti, specialisti del cronometro in grado di affrontare  alla guida di un’auto degli anni 30, gli oltre 1400 chilometri, con 42 prove speciali e 8 controlli orari che attraverso tutta la gamma delle condizioni meteo di un maggio pazzo, con il culmine della fittissima nebbia mista a neve delle prove del Terminillo hanno portato a termine la massacrante impresa della tre giorni automobilistica più famosa del mondo, da Brescia a Brescia attraverso mezza Italia.

Molti i ritiri e tra questi un favorito eccellente come Giovanni Moceri che avrebbe potuto – con la 6C 1.750 Gran Sport del museo Alfa – essere senz’altro al vertice se un guasto non l’avesse bloccato al termine della 2° tappa, ormai in vista di Roma.

Tra i ritirati illustri anche Gamberini – Nobili che avevano condotto con grande efficacia la Nash Healey del 1950 sino alle sfortunate battute finali.

Canè ha così consentito alla squadra ufficiale BMW di battere l’Alfa Romeo che nell’anno del centenario ci teneva particolarmente a far bella figura. Bella edizione, combattuta, ben organizzata, appassionante come sempre. Complimenti a Giuliano e Lucia, inossidabile coppia di campioni veri.