Mille Miglia 2010... pronta al via

Sale la febbre per l'edizione 2010 della Mille Miglia: un simbolo del made in Italy che si rinnova tra politica, mondanità e polemiche

La Mille Miglia si avvicina

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Mille Miglia: mito italiano senza eguali nel mondo, evento da 10 milioni di spettatori, occasione unica per vedere, sentire, respirare, sfiorare auto eccezionali, spesso uniche che solo per questa occasione escono dai musei delle case costruttrici o da collezioni private di ogni parte del mondo.

Per chi è appassionato di motori è un'occasione imperdibile per scatenare le emozioni, ma è anche un grande evento popolare che specie nella "terra dei motori" coinvolge tutti, sui passi alpini come nelle città, in una partecipazione a bordo strada caratterizzata da un entusiasmo fanciullesco.

Questa partecipazione della gente forse, ancor più del parco auto, della mondanità, della gara in sé, rende la Mille Miglia davvero unica.

Molte le novità per l'edizione 2010

Innazitutto cambia il percorso che vede l'attraversamento di Bologna al posto di Ferrara e che ha scatenato roventi polemiche tra le amministrazioni cittadine con l'accusa di scelte dettate da motivi essenzialmente economici anziché storici e sportivi.

Se è vero però che i contributi degli sponsor possono fare la differenza in una manifestazione complessa e costosissima come la Mille Miglia, è anche vero che il supporto delle amministrazioni comunali (permessi di transito e gestione del traffico) è indispensabile per far scorrere senza intoppi una imponente carovana che movimenta per tre giorni oltre un migliaio di auto, tra partecipanti, team di assistenza, organizzatori, sponsor e qualche "clandestino" che si intrufola per sfrenata passione nel "colorato serpentone". Tra le novità anche i passaggi a Sirmione, a Manerbio, a Casal Maggiore, a Spoleto, le nuove prove in circuito ad Imola e Fiorano e il ritorno dello sterrato, con un tratto di 7 chilometri.

Per chi la fa sul serio la Mille Miglia è una gara davvero massacrante, in cui tra trasferimenti, 42 prove cronometrate e 8 controlli orari, si sta in macchina anche 16 ore di fila e si dorme assai poco. Per questo i vip spesso fanno presenza solo alle "partenze" e nei momenti mediatici, rinunciando a rimanere in macchina durante la gara. Tra i partecipanti di spicco dell'edizione 2010 oltre ai piloti del passato - Coultard, Hakkinen, Mass, Ickx e Stewart - dal mondo della musica Nick Mason dei Pink Floyd e "Jay Kay", leader dei Jamiroquai, entrambi grandi appassionati di auto, Ghedina e Tomba per lo sci, il presidente di 20th Century Fox e gli amministratori delegati di Bosch, Jaguar, Aston Martin e Spyker.

E poi i politici, particolarmente numerosi quest'anno con l'equipaggio inedito Prestigiacomo - Frattini su una Giulietta del museo Alfa Romeo e due rampolli illustri come Geronimo La Russa e Renzo Bossi, neo consigliere regionale. Per i reali, che non mancano mai, il Principe d'Olanda e Leopoldo di Baviera. Curiosità invece per l'annuncio di un misterioso personaggio che guiderà l'Isotta Fraschini appartenuta a Re Umberto.

Madrina di quest'anno Anna Falchi, che ha già partecipato come concorrente VIP qualche anno fa. A Roma Milly Carlucci a condurre la serata, con la presenza di attrici, attori, miss per tutti i gusti. A far da apripista d'eccellenza delle 375 auto in gara il "Tributo Ferrari alla Mille Miglia", con 130 rosse di collezionisti di tutto il mondo che compiranno tutto il percorso della gara.

Ma chi è accreditato per la vittoria nella gara vera, quella dura riservata agli specialisti ai quali sono affidate in prevalenza le auto dei team ufficiali Bmw, Alfa Romeo, Jaguar e Mercedes?

Al volante della BMW 328 il plurivincitore Giuliano Canè è senz'altro il favorito, insieme ad alcuni driver del team Alfa Romeo come il giovanissimo Giovanni Moceri che potrebbe giocare brutti scherzi ai veterani Viaro, Vesco e Salvinelli. Con le Aston Martin Sisti, Valseriati e Redaelli.

Le possibilità di vittoria, come sempre, si restringono alle auto più antiche, favorite da un coefficiente di anzianità che rende praticamente impossibile aspirare ai primi posti della classifica al volante di un'auto anni Cinquanta, come una Ferrari ad esempio. La febbre intanto sale, e noi ci prepariamo a vedere auto indimenticabili e un grande confronto agonistico.

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di Fabrizio Brunetti | 03 maggio 2010

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