SUV e Crossover: successo e profitti da record

Crescita costante, immagine forte, prezzi e profitti da mercato premium, la marcia dei SUV sembra inarrestabile.

Purché con un'immagine forte, purché sia percepito dal cliente come un prodotto premium, che distingue, il mercato dei SUV e dei crossover (la separazione tra le due tipologie è sempre più sottile), da molti considerata con sufficienza come fenomeno effimero di moda, continua invece un'inarrestabile ed universale corsa alla crescita che ne fa ormai tipologia di prodotto da cui nessuno intende restar fuori.

Anche per i ghiotti margini che assicura, naturalmente se il prodotto è giusto. Così si sfregano le mani Nissan - protagonista del successo di Qashqai e Juke -, Renault per Captur e la neonata Kadjar, Porsche per Cayenne e Macan, Land Rover per Range Evoque e Range Rover Sport, FCA per tutta la gamma Jeep con in testa le nuove Cherokee e Renegade, Fiat con 500X, Peugeot con 2008, Kia Sportage, Hyundai ix35, le BMW X, le Audi Q3 e Q5, la gamma dei SUV Mercedes, VW Tiguan, Volvo XC 60.

Dunque chi non ha ancora le sue proposte è deciso ad entrare nella tipologia in esplosione, chi c'è già si sta impegnando per ampliare ed innovare l'offerta. Così la notizia bomba è la decisione di Rolls-Royce di entrare nell'esclusivo mondo dei SUV di iperlusso, con un veicolo completamente nuovo, esteso uso dell'alluminio, classe, lusso e prezzo "over the top", nel 2017. Bentley aveva appena confermato il suo Bentayga, maxi luxury SUV, sarà un bello scontro al vertice.

Tra pochi mesi l'esordio, attesissimo, del Maserati Levante, la nuova generazione del capostipite del genere, il Porsche Cayenne, Audi Q7 inizia ora la sua vita commerciale, così come il nuovo Volvo maxi SUV XC 90, il prossimo anno arrivano finalmente il primo SUV Lamborghini, l'Urus.Tra i grossi entrerà anche Volkswagen con un SUV al di sopra di Touareg, d'impronta sportiva, prefigurato nel concept Cross Coupé GTE, che affiancherà la linea dei SUV compatti e medi con i quali VW conta d'invertire il trend ormai da anni negativo che ha sul mercato americano.

La condivisione tra i suoi tanti marchi, che spaziano dai popolari Skoda e Seat ai prestigiosi Audi, Porche, Lamborghini appunto e Bentley consente a VW di offrire una gamma imponente di SUV, tradizionali e sportivi, con lo stile quasi coupé inaugurato da BMW con X6, proseguito con X4 e, tra poco, X2. Tra i SUV "quasi coupé", proprio come diretta, esplicita concorrente della X6 sta per entrare anche Mercedes con la possente GLE Coupé. Non mancano in questo panorama anche le proposte giapponesi (Honda, Toyota, Lexus, Suzuki, Subaru) e americane (Ford e Lincoln, Ram, GM e Cadillac) ed il prossimo anno s'annuncia l'ingresso clamoroso dei SUV sportivi marchiati Alfa Romeo, con due proposte, un medio e un maxi.

Chi non c'era ci sarà, chi c'era ci sarà ancora di più e con una gamma d'offerta sempre più ampia. Nessuno intende rinunciare ad un'opportunità di accumulare profitti e immagine che fa venire l'acquolina in bocca in tempi ancora di magra dopo la grande crisi e nei quali comunque anche prodotti generalisti di successo come la Golf, realizzano risicati margini del 2%. Non tutti ci riusciranno, ma quel che è certo è che la crescita della tipologia continuerà a ritmo vertiginoso e che l'offerta sarà talmente ricca da disorientare quasi il mercato.

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di Fabrizio Brunetti | 26 febbraio 2015

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