Gli inutili stop alla circolazione stradale

Tornano i blocchi domenicali della circolazione nelle grandi città, stavolta con molti dissociati illustri

Inesorabili tornano i blocchi domenicali della circolazione in alcune grandi città del nord - Torino, Milano, Bologna e Venezia - oltre a Firenze e Napoli. I blocchi del traffico automobilistico sono quasi inutili agli effetti della diminuzione dello smog e delle poveri sottili. Il quasi deriva dalla constatazione che le emissioni inquinanti dovute al traffico automobilistico contribuiscono per uno scarso 15% ai problemi di respirabilità dell'aria. Il restante 85% è responsabilità primaria degli impianti di riscaldamento e, in parte, degli scarichi dei mezzi pesanti pubblici e privati.

E dunque avete mai sentito parlare di spegnere i riscaldamenti nel fine settimana? Ma certamente no, nessun amministratore pubblico si azzarderebbe a fare una cosa così impopolare. O di bloccare totalmente la circolazione dei mezzi pubblici? Certamente no, sono essenziali anche la domenica. O di bloccare il traffico non la domenica ma nei giorni feriali in cui le emissioni da traffico sono superiori in rapporto almeno di uno a tre? Certo che no, si bloccherebbe l'attività intera della città.

Quindi, più facile, quasi indolore e vendibile con "la gioia di ritrovare la domenica a piedi, il rapporto sociale, le scampagnate in bici....", anche se totalmente inutile agli effetti della riduzione dello smog. Guai invece a limitare il riscaldamento, ad applicare con rigore le norme sugli scarichi inquinanti degli impianti, ad aggiornare i mezzi pubblici e quelli pesanti alle più severe normative sulle emissioni, ad incentivare i mezzi poco inquinanti, a penalizzare invece quelli che sono vere e proprie bombe di particolato e polveri sottili.

Quei comuni hanno scelto ancora una volta la via più facile e più inutile, anziché affrontare il problema, vero e grave, con interventi efficaci, ma potenzialmente impopolari.

Il ministro Stefania Prestigiacomo si è complimentato per la scelta, pur ammettendo candidamente la loro inutilità. Per fortuna in questo festival delle ecostupidaggini due segnali confortanti. I sondaggi dei media sul tema registrano per la prima volta una netta maggioranza di contrari, di coloro cioè che valutano negativamente i blocchi della domenica proprio in merito alla loro utilità. Molti amministratori di grandi città, vedi Roma ad esempio, non hanno aderito all'iniziativa giudicandola appunto inutile e demagogica.

Per il resto assisteremo al solito balletto dei dati del lunedì, determinato naturalmente per intero dalle condizioni meteo e per niente dalla domenica a piedi. Così se la domenica sarà ventosa o pioverà, gli ecostupidi grideranno vittoria al lunedì con i dati oggettivamente migliori, ma guardandosi bene dal sottolineare il merito degli elementi naturali.

Al contrario se l'aria sarà ferma e umida, in tono molto più dimesso si dirà che il provvedimento è stato sì utile, ma che occorre incidere sugli altri elementi inquinanti. Qualcuno dovrebbe ricordare la storia delle catastrofiche, false, previsioni sul clima che periodicamente vengono propinate per verità incontestabili.C'è molto da lavorare sull'ambiente, ma va fatto seriamente.

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di Fabrizio Brunetti | 22 febbraio 2010

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