Quali sono i migliori motori aspirati degli ultimi 10 anni?

Un motore sempre più raro sulle auto moderne: l'aspirato. Quali sono i motori migliori di questa tipologia?

Diciamolo subito. I motori aspirati sono una razza in estinzione. Il turbo sta dominando sempre di più sotto il cofano delle auto moderne. Infatti, la maggior parte dei motori oggi vengono progettati secondo i principi del downsizing, ossia cilindrata più piccola e turbocompressore per compensare la perdita di potenza. Anche le supersportive si stanno convertendo al turbo, come dimostrano la Ferrari 488, che monta un V8 twin-turbo, e la Porsche 911 di ultima generazione.

I propulsori aspirati sono tradizionalmente i più adatti ad esaltare le performance e il sound delle auto sportive. Erogano la massima potenza in un range di giri alto e presentano quindi un maggior allungo rispetto ad un turbo. Minori sollecitazioni e una migliore elasticità sono altre caratteristiche a favore di questa motorizzazione, che presenta però un consumo di carburante più elevato.

Cercare di trovare il miglior motore aspirato in assoluto è davvero difficile, perché vanno presi in considerazione fattori differenti come la fascia di cilindrata, l'architettura, il prezzo e la tipologia di auto su cui viene montato. Ogni anno viene assegnato il premio "Engine of the Year", ma in questo caso non ci viene in aiuto perché tutti i motori premiati negli ultimi dieci anni sono turbo.

Quali sono dunque i motori aspirati migliori degli ultimi anni? Entra di diritto in questa classifica il motore Lamborghini V12 che equipaggia la Aventador. Si tratta di una unità di 6,5 litri con un angolo di 60° tra le bancate e un rapporto di compressione è di 11,8:1. L'alimentazione è a fasatura variabile a controllo elettronico, mentre la lubrificazione è a Carter secco. Questo motore è in grado di erogare una potenza massima di 700 CV a ben 8.250 giri/min e una coppia massima di 690 Nm a 5.500 giri/min, rendendo la Aventador una delle supercar più veloci di sempre (velocità massima 250 km/h e 0-100 km/h in 2,9 secondi).

Rimanendo nella prestigiosa categoria dei V12, non poteva mancare un motore Ferrari. In particolare, il motore di 6,3 litri che equipaggia la F12 berlinetta ed è una evoluzione di quello già montato sulla 599 e sulla Enzo. Eroga una potenza massima di 740 CV a 8.250 giri/min e una coppia di 690 Nm a 6000 giri/min di cui l'80% disponibile già a 2.500 giri/min. Con un rapporto di compressione di 13,5:1, una potenza specifica di 118 CV/litro e il rapporto peso/potenza della vettura di soli 2,0 kg/CV questo propulsore è stato definito il più potente mai prodotto dalla stessa Ferrari al momento della presentazione. Da notare che, esclusa la hypercar LaFerrari, questo primato è stato battuto dalla Ferrari 812 Superfast, che debutta al Salone di Ginevra 2017 e monta un V12 in grado di erogare 800 CV e 718 Nm di coppia massima.

Passando dall'Italia alla Germania, troviamo la Porsche 918 Spyder che monta un V8 aspirato di 4,6 litri capace di erogare 608 CV (447 kW) di potenza massima a 8.700 giri/min. A questa unità si aggiungono due motori elettrici, uno all'asse anteriore (da 95 kW) e uno al posteriore (115 kW) per una potenza totale combinata di 893 CV e di 1275 Nm di coppia massima. Questo motore è la versione stradale del propulsore da corsa utilizzato sulle Porsche RS Spyder, vetture Sport Prototipo di classe LMP2. Scendendo con il numero di cilindri, troviamo anche i sei cilindri aspirati che equipaggiavano la 911 fino al 2016, ovvero i boxer da 3,4 o 3,8 litri. Queste unità nelle versioni più spinte, come la GT3 e la GT3 RS, erogavano fino a 475 CV e 500 CV a 8.250 giri/min.

Noi ci siamo limitati a prendere in considerazione le supersportive. Voi cosa ne pensate? Quale unità interpreta al meglio le caratteristiche del motore aspirato, un motore sempre più raro ed esclusivo?

 

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di Andrea Tomelleri | 22 febbraio 2017

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