Il 2016 dell’auto: 5 cose che ricorderemo

Alcuni dei fatti che riteniamo più significativi dell’anno che sta per concludersi.

Il 2016 dell’auto: 5 cose che ricorderemo

di Andrea Tomelleri

23 dicembre 2016

Alcuni dei fatti che riteniamo più significativi dell’anno che sta per concludersi.

Il 2016 è stato un anno che potremmo definire di transizione. Nuovi scenari si stanno aprendo nell’industria automotive e gli avvenimenti dell’anno appena concluso ci proiettano verso il futuro. Ecco cinque cose che riteniamo significative per il mondo dell’auto e del motorsport.

Post-dieselgate: più attenzione alle emissioni reali

Il 2016 è stato caratterizzato dal cosiddetto “post-dieselgate“. Se nel 2015 lo scandalo è scoppiato, nell’anno che sta per finire hanno iniziato a delinearsi le conseguenze reali della vicenda. Ripercussioni che non riguardano solo la Volkswagen, condannata a pagare maxi-risarcimenti, ma che coinvolgono l’intera industria automotive. Sì, perché si sta diffondendo una maggiore consapevolezza sulle emissioni reali, spesso lontane da quelle dichiarate e omologate, e si iniziano a introdurre test di consumo in condizioni di traffico, a tutto vantaggio della trasparenza per il consumatore.

Il rilancio di Alfa Romeo: Giulia e Stelvio protagoniste

L’anno che si sta per concludere è stato senza dubbio l’anno del rilancio dell’Alfa Romeo. Nel 2016 è stata lanciata sul mercato la nuova Giulia, sia nella versione Quadrifoglio che nelle versioni “normali”, ed è stato presentato l’inedito SUV Stelvio, che arriverà l’anno prossimo. Entrambi i modelli hanno immediatamente dimostrato di essere apprezzati, con la Giulia che ha iniziato a trainare le vendite del marchio. Ma il successo è testimoniato soprattutto dall’interesse suscitato dalle nuove vetture Alfa sui social media – in cui Motori.it è protagonista grazie agli oltre 340mila fan su Facebook – con record di visualizzazioni e commenti.

Tesla Model 3: boom di ordini per l’elettrica

L’auto elettrica a prezzi accessibili piace. Ce lo ha dimostrato inequivocabilmente la Tesla di Elon Musk, lo Steve Jobs dell’auto, con la Model 3. Ad aprile, l’elettrica con un prezzo non superiore a 30-35.000 dollari ha ottenuto più di 325.000 pre-ordini in pochi giorni, portando nelle casse di Tesla 325 milioni di dollari (l’anticipo era di 1.000 dollari) e fino a 14 miliardi di future vendite. La scommessa per Tesla sarà produrre realmente queste auto, con le consegne previste per la fine del 2017 negli Usa e per il 2018 in Europa.

Colpo di scena: Rosberg si ritira

Un campione del mondo che si ritira pochi giorni dopo la conquista del titolo iridato. Dal punto di vista sportivo e competitivo forse il ritiro di Rosberg non è la migliore notizia, ma sembra la sceneggiatura di un film da tanto è eclatante. In questo caso abbiamo apprezzato la coerenza di un pilota che ha scelto di lasciare dopo aver raggiunto l’obiettivo che si era prefissato: il Mondiale.

Mercato: l’ibrido vince sul gas

Nel 2016 abbiamo assistito ad un’inversione di tendenza per quanto riguarda le immatricolazioni di auto a gas. Per la prima volta da diversi anni, le vetture a metano e [glossario:gpl] hanno registrato una diminuzione di vendite, e non di poco: le auto a metano sono crollate di oltre il 30%, quelle a [glossario:gpl] del 17%. Lo scandalo dieselgate ha invece dato impulso all’elettrificazione dei motori, con iride e ibride [glossario:plug-in] che hanno visto aumentare le vendite di quasi il 50%. Ormai quasi tutti i costruttori hanno una ibrida nella propria gamma e in futuro molti modelli saranno in vendita con una versione [glossario:hybrid] perché questa soluzione permette di ridurre emissioni e consumi con costi inferiori rispetto al diesel, destinato a ridimensionarsi nei prossimi anni.

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