Alfa Romeo: lo Stelvio Quadrifoglio contro tutti

In attesa di una prova su strada, ecco un confronto basato sui numeri tra l’Alfa Romeo Stelvio e i suoi principali concorrenti.

Alfa Romeo: lo Stelvio Quadrifoglio contro tutti

di Andrea Tomelleri

22 novembre 2016

In attesa di una prova su strada, ecco un confronto basato sui numeri tra l’Alfa Romeo Stelvio e i suoi principali concorrenti.

Dopo aver fatto attendere a lungo gli appassionati del marchio di Arese e non solo, l’Alfa Romeo Stelvio è finalmente arrivato. La presentazione a Los Angeles della versione Quadrifoglio, la più estrema della gamma con il suo V6 da 510 CV, ha sancito il debutto di Alfa Romeo nel segmento dei SUV, ma probabilmente ha anche ridefinito il concetto di SUV sportivo. Sì, perché le caratteristiche tecniche e i numeri rilasciati da Reid Bigland, amministratore delegato del marchio, pongono lo Stelvio Quadrifoglio senza dubbio al vertice della sua categoria.

In attesa di provarlo su strada e in pista per testare la dinamica di guida, mettiamo il nuovo modello a confronto con i suoi avversari basandoci sulle specifiche rilasciate dal costruttore. Avversari che, a dir la verità, appaiono un po’ impreparati alla potenza esplosiva dello Stelvio, alla sua velocità e ai suoi muscoli tesi con un pizzico di arroganza tutta italiana. Come detto, al momento nessun SUV di questa fascia (lunghezza intorno ai 4,70 metri) raggiunge le prestazioni dichiarate da Alfa Romeo: l’accelerazione da 0 a 100 km/h viene coperta in appena 3,9 secondi mentre la velocità massima è di ben 285 km/h. Ma quali sono, dunque, i modelli che dovranno affrontare lo Stelvio in questa competitiva nicchia di mercato?

L’avversario d’elezione è sicuramente la Porsche Macan Turbo, perché anche questo progetto nasce con un DNA sportivo applicato ad una vettura a ruote alte. Nonostante sia sul mercato già da un paio d’anni, il SUV di Zuffenhausen ha i contenuti e le prestazioni che si avvicinano più di tutti allo Stelvio. Parliamo di un motore con architettura V6 di 3.6 litri che eroga 406 CV per  un’accelerazione 0-100 km/h in 4,8 secondi e una velocità massima di 266 km/h. Con il pacchetto Performance, disponibile come optional, questi dati scendono rispettivamente a 4,6 secondi e 272 km/h di velocità massima.

Chiamata ad affrontare lo Stelvio c’è poi la Mercedes-AMG GLC 43. Si tratta della motorizzazione top di gamma della GLC, un SUV che non nasce con velleità sportive e quindi sulla carta fatica a competere per quanto riguarda la dinamica e l’handling ad elevata velocità. A livello di numeri, la GLC AMG eroga 367 CV con il suo V6 3.0 biturbo, scatta da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h. Lo stesso motore è montato sulla GLC Coupé con prestazioni analoghe.

Sempre sul fronte tedesco, lo Stelvio dovrà vedersela anche con le BMW X3 e X4 più spinte. Non sono al momento disponibili versioni M, quindi il top di gamma è rappresentato rispettivamente dalla X3 xDrive35i MSport da 304 CV (accelerazione 0-100 km/h in 5,6 secondi e velocità massima di 245 km/h) e dalla X4 M40i da 360 CV e 465 Nm, per un’accelerazione in 4,9 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Entra nella competizione anche la Jaguar F-Pace nella versione 3.0 S da 380 CV, che accelera da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e ha una velocità massima di 250 km/h.

Cosa faranno i concorrenti dello Stelvio nei prossimi mesi? Reagiranno proponendo versioni ancora più prestazionali, forse già allo studio, o lasceranno che lo scettro di SUV più sportivo rimanga in Italia, o meglio… su un tortuoso valico delle Alpi italiane?