Lancia... e se tornasse la Fulvia Coupé?

Dall’accordo con Mazda nasce una bella 124 Spider; e se tornasse una Fulvia Coupé, HF, Spider?

Lancia Fulvia 2003

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Ha da poco debuttato al Salone di Los Angeles con il marchio Fiat la 124 Spider, derivata dalla nuova MX-5 e frutto dell'accordo con Mazda, che avrà probabilmente un futuro roseo e persino margini interessanti, oltre ad un ritorno d'immagine rilevante.

Così l'equazione di Marchionne "prodotti di nicchia? Impossibili se non derivano anch'essi da economie di scala" trova un'applicazione da manuale nella 124 Spider, anche grazie all'abilità del Centro Stile Fiat nel riprendere gli echi di memorie storiche del marchio, su un modello, come lo Spider Fiat/Pininfarina degli anni '60, che è stato anche un gran successo commerciale tra i prodotti di nicchia.

Tutto bene dunque? Certo che sì, la 124, tra poco anche Abarth, è bella, ha una faccia personale ed evocativa, non assomiglia alla MX-5, ha una meccanica semplice ma avanzata e perfetta per il ruolo di piccola scoperta dura e pura, così "italiana", con una rete di vendita e assistenza diffusa e capillare, un buon rapporto qualità/prezzo.

Nasce bene, come un figlio non atteso ma accettato con entusiasmo e per il piccolo Spider Fiat si prospetta una carriera brillante e ricca di soddisfazioni. E allora, visto che le idee brillanti nascono spesso dal caso e da intuizioni e decisioni meno convenzionali, più creative, perché non proseguire nel brain storming e immaginare di sfruttare e sviluppare l'ottimo accordo col costruttore giapponese - che potrebbe anche preludere dice qualcuno a qualcosa di più ampio di accordi su singoli prodotti e piattaforme -, per riesumare un'altra icona storica e riportare alla ribalta un marchio nobile che langue?

Parliamo di Lancia, per il quale, preso atto della decisione di congelarne il destino futuro nello stretto recinto del "solo Ypsilon, solo Italia", nulla è verosimilmente immaginato per il dopo 2018, fine del ciclo di vita dell'attuale Ypsilon.

Ho già detto e scritto che l'accantonamento (o la fine?) di Lancia sono a mio avviso una clamorosa svista manageriale, non sentimentale, perché avere a disposizione un marchio premium del "lusso puro" è proprio la costola che manca nell'articolazione dei marchi premium di FCA - Ferrari supersportive, Maserati lusso del granturismo sportivo, Alfa Romeo premium prestazionale - e, una volta deciso e investito sulla realizzazione delle costose linee di prodotto per Alfa, è un vero peccato non utilizzarle, con costi marginali modesti, anche in una gamma declinata al lusso più sfrenato, anziché alla sportività, e destinata elettivamente a Lancia.

Nell'attesa che Enrico Altavilla riesca a convincere Marchionne sulla bontà imprenditoriale dell'idea, anche con la possibilità di spalmare gli investimenti e saturare gli impianti nell'attesa, ormai slittata nel tempo, di raggiungere il target di produzione previsto per Alfa Romeo, perché non giocare una carta facile e utilizzare l'accordo con Mazda anche per il ritorno di una "speciale" a basso costo per Lancia, una, tanto attesa, nuova Fulvia Coupé e HF?

Certo la meccanica con trazione posteriore contraddice uno dei capisaldi storici della Fulvia, quella trazione anteriore che fu parte della sua affermazione, anche agonistica. Ma mi sembra un rilievo trascurabile, anche la 500 ha uno schema meccanico esattamente opposto all'antenata, eppure è un gran successo. Tra l'altro potrebbe immaginarsi anche un'HF in versione Integrale e la trazione di base non sarebbe un problema, né tecico, né psicologico.

Dunque il brillante 1,4 litri, con fasce di potenza tra 140 e 200 cv, potrebbe egregiamente equipaggiare un compatto Coupé Lancia Fulvia, con il caratteristico tetto a torretta, nelle due declinazioni, elegante, agile e lussuoso il Coupé, sportivo, compatto e grintoso l'HF.

Sarebbe una Lancia, quindi con un prezzo molto distante da MX-5 e 124, nell'ordine di Audi TT e non così lontano da quello di Alfa 4CDistribuzione attraverso le reti Maserati e Alfa Romeo, Fiat solo per i dealers che vendono la 124 SpiderTra l'altro, quello che era stato immaginato ma era impossibile per la storica Fulvia Coupé per problemi di torsione della scocca, vale a dire una versione Spider, sarebbe la cosa più facile da realizzare per la nuova e così l'offerta di speciali con marchio Lancia avrebbe sia un coupé che uno spider con investimenti e complessità costruttive molto limitati.

La Fulvia Coupé (e HF) realizzata nel 2003 da Flavio Manzoni, attuale responsabile del design Ferrari, e che tanto favore raccolse allora, potrebbe costituire un'ottima base di partenza per la definizione dello stile.

Certo, come per la 124 Spider e per le prossime Alfa Romeo, la personalità del design sarebbe l'elemento fondamentale per il successo della nuova Fulvia, ma l'opportunità di tentare una mossa audace con poco rischio e buon potenziale di successo mi sembra difficilmente contestabile. Vogliamo osare e sfidare le convenzioni?

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di Fabrizio Brunetti | 25 novembre 2015

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