2015: sarà l’anno del Giaguaro?

L'anno appena iniziato potrebbe vedere il consolidamento delle strategie di crescita impostate dal Gruppo Tata.

Jaguar XE: le foto ufficiali

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Il Gruppo Tata ha acquistato da Ford nel 2008 una Jaguar in grave crisi e indebitata dal disastroso esito di quella che avrebbe dovuto essere l'arma di un radioso sviluppo, la compatta X-Type, che invece ha generato nei suoi nove anni di vita spaventose perdite.Il suo minimo storico fu raggiunto nel 2010, con meno di 40.000 vetture prodotte rispetto alle 103.000 del 2002.

Il Giaguaro ha chiuso il 2014 con 80.000 auto, in progresso, anche d'immagine grazie alla emozionante F-Type, e punta ad un risultato 2015 di 112.000 unità, con un incremento del 40%! Per una casa abituata ad estrema prudenza nelle dichiarazioni è un inusuale strappo alla tradizione, ma rivela lo stile più aggressivo che caratterizza la nuova dirigenza del marchio britannico, soffiata via in modo mirato al suo modello di riferimento, BMW.

Il nuovo CEO Ralf Speth, il Responsabile di Ricerca & Sviluppo Wolfgang Epple, l'Enginnering Director Wolfgang Ziebart, quello di Produzione Wolfgang Stadler, provengono tutti da una lunga esperienza in ruoli chiave nella Casa di Monaco, leader del mercato premium.

Dunque il 2015, con l'inizio di commercializzazione in maggio della compatta premium XE, che ha nel mirino proprio BMW Serie 3, e la presentazione in autunno, probabilmente al Salone di Francoforte, del primo SUV medio Jaguar, creato sulla stessa piattaforma e anch'esso con BMW X3 come riferimento, nonchè della seconda generazione della XF, deve costituire l'anno di partenza di un piano di rinnovo totale della gamma con l'obiettivo di superare ampiamente le 200.000 Jaguar nel 2018.

Alle tre completamente nuove - XE, SUV medio, XF - si aggiungerà un SUV compatto nel 2017 e la nuova generazione XJ nel 2018.Tutte basate sulla nuova piattaforma flessibile D7A, in tre, massimo quattro configurazioni, ovviamente in sinergia con Land Rover ed il suo fitto programma di lancio di modelli "Evoque Style".

La JLR - Jaguar/Land Rover è impegnata anche nella produzione dei nuovissimi motori del dopo Ford, in particolare dei nuovi 4 cilindri benzina e diesel ad alta efficienza. Bene, ma le dichiarazioni che accompagnarono il lancio della famigerata X- Type alla fine degli anni '90 erano simili a quelle  che annunciano l'era della XE. Perché la nuova Jaguar compatta, rivale elettiva della BMW serie 3, dovrebbe avere un esito migliore di quello della sfortunata X-Type?

Anzitutto la nobiltà ed eccellenza tecnologica, dicono in Jaguar, frutto tra l'altro di investimenti miliardari. La X - Type era una Mondeo ricarrozzata in un old style del Giaguaro che evocava le nobili antenate, col legno nelle finiture, ma nella sostanza pur sempre una Mondeo, sia pure a trazione integrale; molto fumo, poca sostanza, ma difficile da confrontare nel comportamento con l'eccellenza di guida della compatta di Monaco.

La XE è diametralmente all'opposto, stile sobrio, che ha pochi richiami agli stilemi Jaguar del passato, ma l'eccellenza distintiva di una scocca in alluminio per il 75%, che da sola garantisce un risparmio di oltre 100 kg sul peso ed una rigidità e reattività superiori all'acciaio. Altro punto di forza un sistema di sospensioni che ha al posteriore un "link integrale", come e meglio della Serie 3, e che garantisce direzionalità e precisione di eccellenza.

La nuova classe di motori 4 cilindri ad alta efficienza e basse emissioni è un altro punto di forza, così come la qualità costruttiva e di finizione.In sostanza, dicono in Jaguar, tra la XE e le sue rivali premium c'è una differenza di qualità, eccellenza e tecnologia che la distingue, anche nel comportamento stradale "emozionale", e la rende vera alternativa alle premium tedesche. Ci credono con convinzione che la XE rappresenti il primo capitolo, il più arduo, di un cammino di riconquista di uno spazio selettivo ma importante nei numeri e profittevole nei margini.

La XE come capostipite, simbolo della nuova Jaguar dell'eccellenza avanzata e il 2015 come anno d'inizio della ripresa. 2018 del gruppo JLR 800.000 unità, di cui oltre 200.000 col marchio del lusso sportivo. Sembra un obiettivo assolutamente concreto, realizzabile e superabile, specie se confrontato con quello ben più audace di Alfa Romeo che si trova in una fase della sua storia per alcuni aspetti molto simile e che come obiettivo 2018 ha addirittura 400.000 unità.

Oltre che dalla XE i risultati saranno molto influenzati dai numeri che faranno i due SUV del Giaguaro, il medio dal 2016 e il compatto dal 2017.Per il momento sono i segmenti di mercato più redditizi, specie per prodotti premium e Jaguar ha il vantaggio della condivisione con Land Rover che fa grandi numeri.

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di Fabrizio Brunetti | 29 gennaio 2015

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