Iveco e CNH... fusione all'olandese

L'olandese CNH e l'italiana Iveco si fondono e trovano casa in Olanda: semplificazione, razionalizzazione e... benefici fiscali.

Iveco New Stralis all'avanguardia della tecnologia

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Alla nascita di Fiat Industrial, 1 gennaio 2011, era stato posto il tema della razionalizzazione delle due anime del settore dei capital goods (macchine da lavoro, veicoli industriali, escavatori, mezzi agricoli, macchine e veicoli speciali, sollevatori, generatori), l'olandese CNH, con i marchi Case e New Holland, specializzata in mezzi agricoli e macchine movimento terra, e l'italiana (sede a Torino) Iveco, marchio del gruppo Fiat per i veicoli industriali, leggeri, medi e pesanti, veicoli da cantiere, militari, speciali.

Il Lingotto aveva subito immaginato una fusione che facesse della nuova società il terzo gruppo mondiale nel settore, e razionalizzasse e semplificasse l'organizzazione e la gestione. La difficoltà era convincere gli amministratori indipendenti di CNH, anima ricca e forte del gruppo e secondo gruppo mondiale del settore, ad accettare la fusione con una Iveco il cui peso finanziario e il ruolo nel mercato globale dei veicoli industriali erano senz'altro meno solidi, affermati e redditizi.

Ci son voluti due anni ed un piano per loro vantaggioso per piegare le resistenze degli amministratori ed ottenere il loro consenso alla fusione. In concreto mentre gli azionisti di Fiat Industrial riceveranno un'azione della nuova società per ogni titolo posseduto, quelli di CNH 3,828 nuove azioni per ciascuna azione CNH posseduta. Il rapporto 1 a 3,828 rende già un'idea del diverso peso che i mercati finanziari riconoscono alle due società in fusione.

Ma non è finita qui. Agli azionisti CNH verrà erogato, prima della data di efficacia della fusione - che dovrebbe essere perfezionata entro il secondo trimestre 2013 - un dividendo di 10 dollari ad azione. Una gratifica significativa che insieme alla decisione di collocare la sede della nuova società in Olanda, come società di diritto olandese, come è attualmente CNH, ha convinto gli amministratori indipendenti a sottoscrivere l'intesa.

La localizzazione olandese, con le sue tassazioni inferiori a quelle italiane, consentirà a Fiat Industrial notevoli benefici fiscali, ancora da quantificare in base alla struttura legale della nuova società. Nel 2011 gli oneri fiscali per Fiat Industrial, pagati in Italia, erano stati di 468 milioni di euro. Operazione prevista, prevedibile, razionale, ma che, insieme alla unificazione produttiva di Iveco, centrata in Spagna, mette l'Italia fuori dai giochi. Sede legale in Olanda, centro produttivo in Spagna. Torino perde un altro pezzo della sua storia, i mercati globali stanno rivoluzionando la mappa del mondo industriale.

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di Fabrizio Brunetti | 27 novembre 2012

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