Mercedes all’inseguimento del primato perduto

Con un utile in crescita del 29% e l’accordo con Renault-Nissan, la Mercedes cerca di riprendersi lo scettro nei segmenti premium.

Mercedes all'inseguimento del primato perduto

di Fabrizio Brunetti

09 maggio 2012

Con un utile in crescita del 29% e l’accordo con Renault-Nissan, la Mercedes cerca di riprendersi lo scettro nei segmenti premium.

C’era una volta, cinquant’anni fa, un leader incontrastato tra i marchi premium ed era la casa della stella, quella Mercedes che dettava legge nel mercato delle vetture di lusso, su tutti i mercati e specialmente su quello americano nel quale rappresentava lo status symbol per eccellenza.

 

Poi dagli anni ’70 i nuovi concorrenti, BMW e Audi, hanno iniziato una lunga cavalcata che li ha portati prima ad insidiare e poi addirittura a scavalcare il simbolo del lusso made in Germany.

Così oggi non solo BMW e Audi sono continuamente all’attacco, ma hanno costretto l’aristocratica Mercedes a scendere in campo su tutti i terreni, anche quelli che erano meno congeniali alla stella e che hanno margini molto contenuti.

Sono nate così le Mercedes popolari, mai viste prima, come Smart, classe A e classe B, accanto ai prodotti di segmenti nuovi come SUV compatti e grandi, supersportive, elettriche e ibride.

Una rivoluzione in cui il primato tra i marchi premium è continuamente in gioco e in cui ripetere i disastri finanziari di Smart, classe A, del ritorno in F1, dell’affare Schumacher, sarebbe molto rischioso.

Dunque, con obiettivo dei rivali a 1.500.000 auto e anche di più, con lo smacco appena subito con l’acquisto di Ducati da parte di Audi, che lascia Mercedes fuori dal mercato delle due ruote premium, la Mercedes di Dieter Zetsche ha puntato su un accordo strategico con Nissan-Renault, sottoscritto nel 2010, per ripartire all’inseguimento.

Mercedes utilizzerà la piattaforma Twingo per la nuova Smart Forfour, che si spera più fortunata della prima e che verrà prodotta nello stabilimento Renault in Slovenia a costi di produzione dimezzati rispetto alla prima.

Dalla piattaforma a trazione anteriore Mfa, molto flessibile nelle configurazioni, che ha debuttato sulla nuova classe B e appena due mesi fa sulla classe A, deriveranno infatti le altre quattro versioni previste per la famiglia della nuova classe A oltre alla compatta due volumi – berlina a quattro e cinque porte tre volumi, coupé, suv e crossover – e una nuova media per il marchio premium Infiniti, un crossover sul quale Infiniti punta molto e che avrà anche i V6 Mercedes.

I motori Nissan-Renault a 3 cilindri benzina e a 4 cilindri diesel equipaggeranno le piccole Mercedes e da Nissan arriveranno i propulsori elettrici per le ibride della stella.

Nuovo impianto ungherese anche per la produzione delle classe A e B, oltre a quello tedesco, sempre con l’obiettivo del contenimento dei costi.

Insomma le sinergie con Nissan-Renault consentiranno di ottimizzare i costi, mentre le novità nei segmenti classici di Mercedes dovrebbero nel piano sostenere l’immagine premium della stella. Da qui al 2013 arriveranno la nuova ammiraglia classe S, il suv-coupè Mlc anti BMW X6, , la Cls Shooting Brake.

Entro la fine del 2013 infine la novità più importante dal punto di vista dei numeri, la nuova classe C. La classe C è stata nel 2011 il modello leader di vendite con 412.000 unità, davanti alla classe E attestata a 340.000.

La Cina è diventata il terzo mercato mondiale, dopo Germania e Usa e certamente potrebbe scavalcare il mercato americano se il trend continuasse. Insomma Zetche ritiene di avercela messa tutta e che il controsorpasso sia possibile.

Sarà una lotta appassionante tra i tre marchi più forti, combattuta colpo su colpo, su tutti i mercati, con tutte le tipologie di prodotto, alla spasmodica ricerca di margini lucrosi, economie di scala, impensabili fino a qualche anno fa per i marchi premium, ed organizzazione flessibile.

Vedremo chi la spunterà, anche perché le altre due ostentano gran sicurezza; BMW di conservare il primato, Audi di poterla scavalcare al massimo entro il 2018.