Motor Show di Bologna 2011... le auto più commentate

Il pubblico del Motor Show è appassionato e competente. Ama commentare, toccare, valutare le auto esposte.

Stand Lancia - Motor Show 2011

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Mica un pubblico qualsiasi, quello del Motor Show di Bologna è meno paludato di quello che in genere frequenta un salone automobilistico.

Mediamente competente ma molto passionale, ama toccare, guardare, valutare e spesso commentare in modo schietto e senza mezze misure.

E questo sia che si tratti di ragazzotti adolescenti che si nutrono di piadine, iPod e motori, ma anche manager rampanti e il vasto popolo dei potenziali acquirenti medi che cercano risposte alle loro domande. Questa vivacità del pubblico è una peculiarità specifica del Motor Show, che per taluni aspetti l'accomuna agli entusiasti frequentatori del Goodwood Speed Festival.

E' interessante seguire gli stand attraverso i modelli sui quali si sono maggiormente concentrati l'attenzione ed i commenti dei visitatori. I giovani sono maggiormente attratti dalle auto più sportive e divertenti. Sia le scelte a portata di portafoglio, come le piccole compatte, sia quelle che per la stragrande maggioranza sono e resteranno un sogno proibito, come le granturismo, le supersportive, i maxi SUV.

Tra le prime prevalenza assoluta nei commenti alle emozionanti Abarth. Le tre 500, in prima mondiale a Bologna - 595 Turismo, 595 Competizione e 695 Assetto Corse - e la nera Punto Scorpione hanno singolarmente entusiasmato ed unito in espressioni da bar sia i "pischelli" con i jeans oversize calati a metà abbondante del sedere, sia gli adulti, anche molto adulti, che non si sentono tali.

Piace, in modo trasversale, la nuova Fiat Panda 2012 con apprezzamenti sia per la linea che, in particolare, per la plancia, con la perla di un commento sulla originale graffatura della plastica nera dei rivestimenti che suona "ohi, qui c'è scritto Panda dappertutto!".

Molto guardata, toccata e commentata la nuova Ypsilon, con la Red & Black fatta apposta per attirare l'interesse del pubblico giovane. Tra i commenti uno scambio tra maschi di un gruppo "è meno da gay di quella vecchia, te la puoi comprare".

Pubblico equamente diviso tra manager vestiti da manager e relativa corte e i soliti pischelli, attorno alla nera, lucida, imponente Thema. Aprono e chiudono gli sportelli, toccano la pelle, i battitacco cromati, il cassettino e tutti, ma proprio tutti, debbono aprire il bagagliaio. I più audaci osano con tasti, touch screen e meccanismi elettrici; l'aristocratica "signora" viene palpeggiata da questa folla con bramosia quasi sensuale. I commenti per la maggior parte di piacevole sorpresa per la presenza, le finiture, l'autorevolezza; pochi gli immancabili accenni all'origine yankee, "ma non è Lancia", "non c'è la 8-32" e così via. Esame superato brillantemente per la nuova ammiraglia, anche dal difficile pubblico del Motor Show.

Proprio di fronte alla Thema la versione cattivissima del Grand Cherokee, quell'SRT8 che con il possente V8 Hemi da 470 cv, il cui cupo rombo in accensione viene passato ogni tanto con lo spot di lancio, fa vibrare lo stomaco e la testa dei tanti fan.

Appena prima del Grand Cherokee, genuflessione d'obbligo davanti alla Ferrari 599XX Evoluzione, che per giunta è esposta accanto alla rossa F1 2010...nessun parere divergente, non si discute, si ama.

In modo meno scontato raccoglie consensi tra i ragazzi oltre che tra il pubblico nobile delle granturismo di classe, anche la Maserati, specie con le versioni sportive S e MC stradale della GranTurismo e la Sport della Gran Cabrio.

D'effetto anche la bella accoppiata nello stand Mercedes tra la SLK 55 AMG in uno squillante giallo metallizzato e la Ducati Street Fighter 848, gialla anche lei. Molto interesse attorno alla originale Hyundai Veloster, disponibile anche in prova nei piazzali all'esterno; tutti vogliono provare ad entrare dalla porta posteriore singola, per vedere l'effetto che fa.

Curiosità mista a scetticismo di fronte alla Blowcar l'auto gonfiata ad aria, per la quale c'è la prospettiva di un inizio produzione tra un anno. In questo caso toccare è d'obbligo e nessuno resiste alla tentazione di saggiare la flessibilità della tela che riveste la carrozzeria.

Anche i due padiglioni nuovi hanno avuto numerose visite. Quello delle auto storiche ad esempio, in cui l'interesse maggiore si è concentrato sulle auto da rally come la Stratos, il Deltone e la 037.

L'altro, quello del luxury time contiene la suo interno una serie di auto spettacolari come la Pagani Zonda S, la 911 GT3, la Lamborghini Aventador, la Ferrari 458 Italia, la Mc Laren MP4 12C e quindi sia pure in un'ambientazione fredda e sussiegosa, lontana dalla partecipazione rumorosa del Motor Show, anche i ragazzi, sia pure intimoriti e senza poter toccare, non hanno resistito alla tentazione di ammirare da vicino tante meraviglie.

Molti commenti sulla Volkswagen up!, presente sia nell'area servizi che nello stand del Gruppo. Equamente divisi tra favorevoli - per la linea, i colori, la fiducia nel marchio - e i perplessi - solo il tre cilindri, solo tre porte per ora, il prezzo, le finiture - e con l'inevitabile paragone diretto con la Panda.

Molto ammirata anche la spettacolare concept Ford Evos, berlina/coupé dalla linea filante con una porta sul lato guida e due a conchiglia sul lato passeggeri. La Evos prefigura lo stile della prossima Fusion/Mondeo e delle future Ford.

Pubblico numeroso anche per la vettura del Campionato Mondiale Rally, esposta accanto alla nuova versione sportiva Focus ST, con il 2 litri turbo Ecoboost da 250 cv.

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di Fabrizio Brunetti | 09 dicembre 2011

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