Guidare in inverno: prima, diamo un’occhiata alla nostra auto

I controlli al veicolo e alcuni semplici consigli di guida per affrontare in tutta sicurezza i viaggi durante la stagione fredda.

Guidare in inverno: prima, diamo un’occhiata alla nostra auto

di Francesco Giorgi

30 dicembre 2017

La guida in inverno necessita di un occhio in più allo stato di salute del veicolo, chiamato a funzionare in condizioni più gravose rispetto ad altri periodi dell’anno. Ciò è da tenere ancora più in considerazione nel caso ci si prepari alla partenza per le vacanze di Natale che, quest’anno, complici le felici collocazioni in calendario, regalano tre lunghi “ponti” per Natale, Capodanno ed Epifania e, secondo una stima Federalberghi resa nota nei giorni scorsi, porteranno in viaggio più di 15 milioni di italiani: il 26% di essi sceglierà le località di montagna.

Può nascere da qui l’occasione per una rapida verifica alle condizioni generali della vettura che ci accompagnerà nel viaggio di Natale-Capodanno, e fare in modo che esse siano adeguate all’impegno che si richiede al veicolo. Tanto più che, una volta tornati a casa, vorremo mantenere la stessa “serenità automobilistica” anche nei nostri spostamenti quotidiani.

Antigelo. Non è soltanto quello relativo al liquido refrigerante per il radiatore (che è essenziale sia ad un adeguato livello di riempimento: circa ¾ o poco più del contenitore… e attenti al colore del liquido: ve ne sono di diversi tipi, a questo link una nostra guida su come riconoscere l’”antigelo” corretto). Anche il lavavetro necessita di un proprio liquido che non congeli: si tratta di un additivo da emulsionare all’acqua. Utile, poi, avere con sé una bottiglietta di additivo per il gasolio: se la temperatura esterna sarà molto rigida, la vettura resterà parcheggiata all’aperto e non vi fosse disponibilità di “gasolio alpino”, potrebbe essercene bisogno.

Batteria. Un componente del veicolo del quale spesso ci si accorge che esiste… soltanto quando la vettura non parte. È sempre bene controllare le condizioni dei morsetti, che non siano sporchi né ossidati per garantire il migliore passaggio di corrente. Se necessario, conviene pulirli o eliminare piccoli residui di ossido (qui una nostra guida alla manutenzione della batteria). I motori a gasolio, data la loro elevata compressione, necessitano di maggiore “spunto” all’avviamento: l’accumulatore deve sempre essere in buono stato di “carica”. Qualora in fase di accensione del motore si senta un po’ di “fatica”, meglio chiedere consiglio all’elettrauto: potrebbe essere necessaria una ricarica, oppure la sostituzione della batteria. In ogni caso, è conveniente portare nel bagagliaio della vettura i cavi per la ricarica, o un piccolo “booster”.

Tergicristallo. Controllare le condizioni delle spazzole è un’operazione rapida e alla portata di chiunque: devono essere integre, non “sfilacciate” né consumate. Ne va della nostra e della altrui sicurezza. Anche sostituirle è un gioco da ragazzi: meglio provvedere, se del caso. Attenzione anche agli ugelli degli spruzzatori lavavetro: vanno tenuti puliti. Di notte, in montagna e con la vettura all’aperto, avere cura di tenere i tergicristallo sollevati dal parabrezza: si eviterà che si attacchino al vetro, e non si rischierà di rovinare le spazzole e le racchette o, peggio, di romperle tentando di staccarle.

Carrozzeria. Il sale che viene sparso in inverno sulle strade è, al pari se non di più della salsedine estiva nelle località di mare, uno dei principali “nemici” della carrozzeria. Un semplice espediente per evitare che l’”immagine esteriore” del veicolo si rovini per “colpa” del sale consiste nello stendere un velo di cera sul corpo vettura qualora si prevedano giornate molto fredde o prima di un viaggio (chiaramente, previa pulizia della carrozzeria!). Se, poi, la vettura “dorme fuori”, un telo copriauto può essere un buon riparo contro il gelo (in alternativa, va bene anche una vecchia coperta per proteggere i vetri).

Cinghie e manicotti. Poche parole: le prime, come i secondi, non devono essere “induriti” né evidenziare la minima screpolatura. Prima di partire, controllarli; nel caso, sostituirli.

Luci. Va da se che sia essenziale farsi vedere dagli altri: per questo, un controllo all’impianto di illuminazione del veicolo riveste la massima importanza. Tutti i proiettori devono funzionare a dovere; plastiche e parabole devono essere integre. Meglio tenere con se, a portata di mano, una scorta di lampadine di ricambio per ciascuno di tutti gli elementi di illuminazione (inoltre, chi circola con una luce non funzionante al proprio veicolo è passibile di contravvenzione).

Pneumatici. Tenuto conto che dal 15 novembre al 15 aprile le autovetture, per circolare in sicurezza e nel rispetto del Codice della Strada, devono essere equipaggiate con pneumatici invernali (quelli, cioè, che recano sulla spalla la dicitura “M+S, ovvero Mud and Snow, accompagnata dal pittogramma della montagna con i fiocchi di neve, e provvisti di battistrada dotato di apposite lamelle e tacchettature), oppure con le catene da neve nel bagagliaio pronte all’uso in caso di nevicata (qui una nostra guida su come scegliere e montare le catene), è molto importante controllarne le condizioni. Lo spessore del battistrada è bene non sia al di sotto i 4 mm; la differenza di spessore fra ruote anteriori e posteriori non sia mai inferiore a 2 mm, il consumo sia quanto più omogeneo possibile, non siano presenti tagli né screpolature. In quest’ultimo caso, si può pensare alla sostituzione della gomma (sempre a coppie per ciascun assale!). Qualora il consumo dei battistrada anteriori sia maggiormente marcato (in genere, per il peso del motore e l’azione dello sterzo, sono questi a consumarsi prima), è consigliabile provvedere alla commutazione delle gomme: quelle “davanti” vadano posizionate “dietro”, e viceversa. Attenzione alla pressione: meglio tenerla 0,1-0,2 bar al di sopra del valore raccomandato nel libretto di uso e manutenzione.

Benessere nell’abitacolo. È bene, inoltre, prestare attenzione all’aria condizionata nell’abitacolo: tenerla in funzione contribuisce ad eliminare l’umidità dall’interno vettura, dunque aiuta a prevenire l’appannarsi dei vetri. È sufficiente regolare il termostato sulla temperatura desiderata; ancora meglio utilizzare la funzione “Auto“, per consentire al compressore una taratura automatica per l’ottimale funzionamento dell’impianto A/C ed evitare un eventuale eccessivo consumo di carburante.

Occhio alla guida. Una volta effettuati i controlli al veicolo, c’è un ultimo aspetto da tenere presente: la corretta guida in inverno, che richiede una serie di accorgimenti dal fatto che durante la stagione fredda le condizioni meteo non sono sempre prevedibili. Occorre, quindi, una dose in più di attenzione. Assodato che è essenziale restare concentrati al volante e adattare la velocità della propria vettura alle condizioni esterne, la distanza di sicurezza è bene che sia aumentata in modo da avere a disposizione un maggiore spazio in caso di frenata improvvisa (che è consigliabile evitare, allo stesso modo dei cambiamenti bruschi di direzione e delle accelerazioni violente). Se ci si trova a dover procedere su fondo stradale innevato, per non essere costretti a manovre di emergenza accelerare in maniera dolce e progressiva, tenere un rapporto superiore per far lavorare il motore a basso numero di giri ed evitare che gli pneumatici slittino. La stessa cosa durante la marcia in salita. In curva è bene rallentare nell’ultimo tratto rettilineo, manovrare il volante con mano leggera e mantenere una velocità moderata e costante. Se l’avantreno dovesse perdere aderenza, è essenziale ridurre la velocità rilasciando il pedale dell’acceleratore  per minimizzare il sottosterzo e, quando le ruote facciano nuovamente “presa”, accelerare dolcemente. In ogni caso: mai frenare.