Ecco come prendere la patente B

Analizziamo l’iter da seguire per ottenere il certificato di guida: tutte le informazioni sulla documentazione da preparare e gli esami da sostenere

Ecco come prendere la patente B

di Lorenzo Stracquadanio

13 settembre 2010

Analizziamo l’iter da seguire per ottenere il certificato di guida: tutte le informazioni sulla documentazione da preparare e gli esami da sostenere

Patente di guida: iter burocratico e documentazione necessaria

Il conseguimento del certificato di idoneità alla guida può essere considerato un momento memorabile, un giro di boa che quasi tutti devono affrontare per essere realmente indipendenti, almeno per quanto riguarda la mobilità quotidiana.

Per ottenere la tanto ambita card (la patente a fogli rosa ormai non esiste più da diversi anni) occorre, nell’ordine: aver compiuto il 18esimo anno di età, presentare un’apposita domanda corredata da una documentazione specifica (foto, certificato medico e versamenti su conto corrente) e infine sostenere un esame teorico e pratico

Patente B: la documentazione

Analizziamo nel dettaglio tutte le tappe da seguire per ottenere la patente di categoria B. Come si può intuire, la prima parte della procedura è prettamente burocratica: la presentazione della domanda alla Motorizzazione Civile (MCTC) deve essere formalizzata attraverso un modulo specifico (TT 2112) reperibile presso un qualsiasi ufficio della Motorizzazione oppure scaricabile online. Tale modulo dovrà essere compilato e sottoscritto secondo le indicazioni contenute nel documento e dovranno esservi allegate:

– n. 2 attestazioni di versamento di importo pari a 14,62 euro sul conto corrente postale 4028 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri (il modulo è reperibile presso le filiali di Poste Italiane o gli uffici della MCTC; con to corrente e bollettino variano però per le regioni e le province a “Statuto Speciale”)

– attestazione di versamento di importo pari a 15,00 euro sul conto corrente postale 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri (anche in questo caso il modulo è reperibile presso le Poste Italiane o gli uffici della MCTC)[!BANNER]

– certificato di visita medica rilasciato da almeno 6 mesi, marca da bollo da 14,62 euro e foto. La visita dovrà essere effettuata presso una delle Autorità sanitarie previste dall’art.119 del Codice della Strada (medico del Ministero della Salute, ispettore medico delle Ferrovie dello Stato, medico militare, medico della Polizia di Stato, medico del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco o ispettore medico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).

– fotocopia del certificato di visita medica

– n. 2 foto uguali e recenti in formato tessera su fondo bianco, a capo scoperto, e su carta termica (quindi non digitali).

– per i cittadini extracomunitari è richiesta la fotocopia del permesso di soggiorno in corso di validità (che dovrà essere esibito anche in occasione dell’esame di guida).

Patente B: dal foglio rosa all’esame

Una volta archiviate definitivamente le pratiche burocratiche, coloro che hanno presentato la domanda in modo corretto ed ottenuto esito favorevole alla visita medica (quindi risultano in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti) ottengono un’apposita autorizzazione che permette di esercitarsi alla guida. Si tratta del famoso “foglio rosa” che, lo ricordiamo, ha validità di 6 mesi e consente di “fare pratica” su veicoli della stessa categoria per i quali è stata richiesta la patente (in questo caso categoria B). E’ condizione necessaria la presenza, al fianco del guidatore, di una persona munita di patente valida per la stessa categoria conseguita da almeno 10 anni e di età non superiore a 65 anni.

Il nuovo Codice della Strada 2010 ha introdotto la cosiddetta “Guida Accompagnata“, ossia la possibilità di esercitarsi alla guida già a 17 anni, se in possesso della patente A, dopo aver frequentato un corso di 10 ore in una scuola guida. Alcuni ragazzi avranno quindi la possibilità di arrivare al “foglio rosa” già con una discreta esperienza, molto utile soprattutto quando saranno da soli al volante. Un’altra novità è rappresentata dal fatto che non è più necessario attendere un mese dal compimento del 18esimo anno di età per richiedere la documentazione.[!BANNER]

Oltre alla pratica di guida su strada, bisogna prepararsi al primo dei due esami: quello teorico. Per sostenere il cosiddetto “quiz” occorre prenotare l’esame presso l’ufficio della Motorizzazione Civile dove è stata presentata la domanda. Superate con esito positivo le domande a risposta multipla, si passa alla prenotazione dell’esame pratico su strada, che deve essere effettuata presentando l’attestazione del versamento di 14,62 euro sul c/c postale 4028.

Patente B: gli esami di teoria e pratica

Dopo aver presentato tutta la documentazione necessaria al conseguimento della patente di guida e aver ricevuto l’ambito “foglio rosa”, il passo successivo e – aggiungiamo – decisivo è quello dell’esame.

Il Codice della Strada prevede, nello specifico, un esame teorico ed uno pratico. Questi possono essere sostenuti non prima di un mese dalla data di presentazione della relativa domanda ed entro i 6 mesi di validità del “foglio rosa”. E’ bene precisare, inoltre, che in questo arco di tempo si può ripetere una sola volta ognuna delle due prove d’esame, sia essa teorica o pratica.

Se si viene respinti alla prova pratica e il foglio rosa risulta scaduto, al candidato saranno restituiti l’ultima attestazione di versamento (pari a 14,62 euro) e il certificato medico (se ancora valido), che potranno essere riutilizzati per i tentativi successivi. Se, al contrario, l’esame pratico viene superato la patente di guida viene rilasciata immediatamente.

L’esame teorico

L’esame teorico consiste nel rispondere ad un quiz a risposte multiple riguardanti le norme di circolazione e comportamento contenute nel Codice della Strada. Da qualche anno la cosiddetta “teoria” si sostiene in modalità informatizzata solo presso gli Uffici Provinciali della motorizzazione.

Per agevolare gli stranieri mdal settembre 2006 è stata introdotta la modalità multilingue con cui il candidato può scegliere tra italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, arabo e cinese con o senza il supporto audio. I soggetti diversamente abili affetti da sordomutismo possono invece sostenere un esame orale.

Al fine di prepararsi in modo adeguato all’esame è opportuno studiare l’apposito manuale di teoria: i quiz pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono infatti propedeutici all’esame vero e proprio, ma non bastano da soli per una preparazione completa (le esercitazioni sono disponibili anche online). Le domande presenti nei quiz a risposta multipla vertono sulle principali norme che regolano la circolazione stradale: dalla segnaletica verticale e orizzontale alle precedenze, dai limiti di velocità alla distanza di sicurezza, dai fattori di sicurezza del mezzo alle sue componenti.[!BANNER]

Durante la prova il tempo concesso per compilare il questionario è di 30 minuti. In tutto si tratta di 10 domande, ciascuna con tre risposte che potranno essere: tutte e tre vere o tutte e tre false, due vere e una falsa, una vera e due false. Ogni risposta mancata viene considerata un errore. L’esame viene superato se si commettono fino a un massimo di 4 errori: il quinto determina la bocciatura. Inutile dire che durante lo svolgimento del test non è consentito consultare manuali di alcun tipo, parlare con altri candidati o tenere accesi telefoni cellulari, pena la bocciatura immediata.

La prova pratica

Veniamo adesso all’esame su strada. Con il foglio rosa (se non disponibile subito viene rilasciato il “foglio bianco” che ha validità 1 mese) è possibile esercitarsi sulle categorie di veicoli previste dalla patente mentre l’esame può essere sostenuto presso la Motorizzazione Civile. Presentandosi come “privatista” (ovvero senza l’intermediazione di una autoscuola) il giorno dell’esame è necessario avere a disposizione un’auto con doppi comandi (ossia con i pedali anche dalla parte del passeggero) ed essere accompagnati da un istruttore autorizzato.

Per fare pratica su strada è invece sufficiente la presenza a bordo dell’auto di una persona in possesso di una patente della stessa categoria da almeno 10 anni o una patente di categoria superiore, e con al massimo 65 anni di età (60 anni in caso di veicolo sprovvisto di doppi comandi). Le esercitazioni possono avvenire su tutto il territorio nazionale esponendo il segnale “P” davanti e dietro al veicolo.

Ma in cosa consiste di fatto l’esame pratico? La prova su strada prevede la presenza a bordo di un istruttore e di un ingegnere della motorizzazione che vi chiederanno di eseguire diverse manovre di uso comune: dal parcheggio alla retromarcia, dall’inversione in tre tempi alla normale circolazione urbana per testare il rispetto di precedenze, strisce d’arresto, strisce pedonali nonché l’uso di indicatori di direzione, cambio, cinture di sicurezza e specchietti retrovisori.

In caso di esito positivo alla fine dell’esame si ottiene immediatamente la patente di guida. Per 3 anni dal ricevimento dell’abilitazione alla guida il titolare di patente B viene definito neopatentato. Ciò comporta alcuni obblighi (per tutte le limitazioni vedi il sito della Polizia di Stato) come il rispetto del limite di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Ricordiamo inoltre che superare i limiti (con una tolleranza del 5%) determina la sospensione della patente per un periodo che va dai 2 agli 8 mesi (per i neopatentati viene aumentato da un terzo fino alla metà) e la decurtazione del doppio dei punti rispetto a un normale automobilista, in base alla sanzione prevista. Il Codice 2010 ha introdotto sanzioni più severe anche in relazione alla guida in stato di ebbrezza, obbligando i ragazzi al “tasso alcolemico zero” per i primi tre anni di patente.

Patente B: quali veicoli si è abilitati a condurre

Il certificato di idoneità alla guida di Categoria B abilita alla conduzione delle seguenti categorie di veicoli:

  • autoveicoli di massa non superiore a 3500 Kg e nove posti a sedere totali, compreso quello del conducente È possibile quindi guidare autocarri e autocaravan purché non eccedenti la massa indicata, allo stesso modo è possibile trainare anche un rimorchio che non superi la massa complessiva di 750 kg con deroga alla massa complessiva che, in questo caso può superare le 3,5 tonnellate
  • autoveicoli con rimorchio pesante, ovvero che ecceda la massa di 750 Kg, a patto che, a pieno carico, non superi la massa a vuoto dell’autovettura e che la massa complessiva di auto e rimorchio non superi le 3,5 tonnellate.
  • macchine agricole ed operatrici, a patto che queste ultime non siano identificate come veicoli eccezionali
  • motocicli di cilindrata non superiore a 125 cc e potenza fino a 11 Kw (solamente sul territorio italiano)
  • tricicli e quadricicli