Classe di inquinamento del veicolo: come individuarla?

Conoscere la classe ambientale di un veicolo è fondamentale, ma non sempre è facile capirlo leggendo la carta di circolazione. Ecco come fare.

Classe di inquinamento del veicolo: come individuarla?

di Giuseppe Cutrone

03 gennaio 2012

Conoscere la classe ambientale di un veicolo è fondamentale, ma non sempre è facile capirlo leggendo la carta di circolazione. Ecco come fare.

Classe inquinamento, perché è importante conoscerla

Chiunque possieda un veicolo a motore si è ormai abituato a sentir parlare quasi quotidianamente di Euro 1, Euro 2, Euro 3 e via dicendo, cioè le classi di inquinamento ambientale in cui si possono racchiudere i vari mezzi di trasporto classificandoli in rapporto al livello di emissioni inquinanti prodotte.

In realtà, sebbene questi termini siano diventati di uso comune, districarsi in questa “giungla” di nomi non è spesso semplice. Anche perché il collegamento la dicitura riportata nel libretto di circolazione e la classe di appartenenza del proprio veicolo non è così immediato come potrebbe sembrare, con il risultato che molte volte accade di fare confusione nel tentativo di capire a quale classe ambientale appartiene questo o quel modello.

Va precisato inoltre che individuare la corretta classe di appartenenza del proprio veicolo può essere molto importante nella fase di acquisto di un’automobile o di un motociclo, dato che essa incide su moltissimi aspetti tra cui, ad esempio, i periodici blocchi del traffico come quelli che vengono applicati da alcune grandi città. Senza dimenticare poi che la classe ambientale entra in gioco nel calcolo dell’importo del bollo auto, influendo direttamente sul prezzo al kiloWatt che sarà tanto più alto quanto più inquinante è il veicolo, portando così un’auto Euro 0 o Euro 1 a pagare più di quanto dovuto dal possessore di un modello Euro 4 o Euro 5.

Classe inquinamento, cos’è e come funziona

Le classi di inquinamento utilizzate per catalogare i veicoli a motore sono composti da un insieme di standard che stabiliscono delle specifiche restrizioni sul livello di emissioni inquinanti stabiliti dall’Unione Europea e validi in tutti i territori comunitari.

La loro entrata in vigore è scaglionata secondo delle tempistiche ben precise che sono partite dal 1992, anno in cui entrò in vigore lo standard Euro 1 (si considerano pertanto Euro 0 tutti i modelli a benzina antecedenti a questa data sprovvisti di catalizzatore e quelli non “Ecodiesel”), e che sono continuate via via fino al 2009, quando fu introdotto lo standard Euro 5, per arrivare infine al prossimo passaggio fissato per il 2014, quando sarà effettivo lo standard Euro 6.

Ognuno di questi standard di classificazione impone dei limiti massimi di emissioni inquinanti entro i quali tutti i veicoli di nuova produzione devono sottostare, limiti che, diventando via via sempre più stringenti, si propongono l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria nei paesi europei entro i prossimi anni.

All’interno di ognuna di queste classi si possono dunque individuare le varie direttive CEE corrispondenti, cioè le diciture alfanumeriche che identificano le normative europee rispettate dal costruttore e che sono riportate nel riquadro 2, in basso, sulla carta di circolazione nel vecchio formato, mentre si possono leggere alla lettera V.9, sempre nel riquadro 2 e con eventuale integrazione nel riquadro 3, nella carta di circolazione di nuovo tipo, quella in formato A4.

Classi ambientali e direttive europee per autoveicoli

Per l’individuazione delle classi di inquinamento o classi ambientali degli autoveicoli (dalla Euro 1 fino alla più recente Euro 5), partendo dalle corrispondenti direttive europee riportate sulla carta di circolazione, si possono individuare alcuni schermi che andremo a vedere.

Il veicolo è Euro 1 se vengono riportate le direttive:

91/441 CEE

91/542 CEE St I

93/59 CEE

 

Il veicolo è Euro 2 se vengono riportate le direttive:

94/12 CEE

96/1 CEE

96/20 CEE

96/44 CEE

96/69 CE

98/77 CE

91/542 CEE St II (dicitura presente sui veicoli commerciali e mezzi pesanti)

 

Il veicolo è Euro 3 se vengono riportate le direttive:

98/69 CE

98/69 A CE

98/69 CE Stage 2000

98/77 CE rif. 98/69 CE

99/96 CE

99/96 A CE

99/102 CE rif. 98/69 CE

2001/1 CE rif. 98/69 CE

2001/27 CE rif. 1999/96 CE riga A

2001/100 CE A

2002/80 CE A

2003/76 CE A

 

Il veicolo è Euro 4 se vengono riportate le direttive:

98/69 CE B

98/77 CE rif. 98/69 CE B

99/96 CE B

99/102 CE rif. 98/69 CE B

2001/1 CE rif. 98/69 CE B

2001/27 CE rif. 99/96 CE riga B1

2001/100 CE B

2002/80 CE B

2003/76 CE B

2005/55/CE B1

2006/51 CE B rif. 2005/55/CE B1

 

Il veicolo è Euro 5 se vengono riportate le direttive:

2005/55/CE B2

2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2

2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C

99/96 fase III oppure Riga B2 o C

2001/27 CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C

2005/78 CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C

 

Il veicolo è invece Euro 0 se la carta di circolazione non riporta nessuna delle direttive indicate precedentemente o riporta una di quelle seguenti:

70/220/CEE

74/290/CEE

77/102/CEE

78/665/CEE

83/351/CEE

88/76/CEE

88/436/CEE

89/491/CEE

89/458/CEE

Classi ambientali e direttive europee per motoveicoli

Per quanto riguarda le classi ambientali per i motoveicoli ricavabili dalle direttive europee riportate sulla carta di circolazione, si possono individuare gli schemi indicati di seguito. 

Il ciclomotore o il motociclo è Euro 1 se vengono riportate le seguenti direttive:

97/24 CE cap.5

97/24 CE cap.5 e cap.9

 

Il ciclomotore o motociclo è Euro 2 se vengono riportate le seguenti direttive:

97/24 CE cap.5 fase II

2002/51 CE fase A

97/24 CE rif. 2003/77 CE fase A

2003/77 CE rif. 2002/51 CE fase A

 

Il ciclomotore o motociclo è Euro 3 se vengono riportate le seguenti direttive:

97/24 CE cap. 5 fase III

2002/51/CE fase B

97/24 CE rif. 2003/77/CE fase B

2003/77/CE rif. 2002/51/CE fase B