Auto usate: i controlli da fare prima dell’acquisto

Avete deciso di comprare un’auto usata ma avete paura di prendere una fregatura? Vi sveliamo tutti i controlli da effettuare per un acquisto sicuro.

Auto usate: i controlli da fare prima dell'acquisto

di Simonluca Pini

24 novembre 2011

Avete deciso di comprare un’auto usata ma avete paura di prendere una fregatura? Vi sveliamo tutti i controlli da effettuare per un acquisto sicuro.

Dove acquistare l’auto usata

Con la crisi economica che sta colpendo l’Italia, aumentano ogni giorno gli automobilisti che puntano all’acquisto di una vettura usata. Una volta presa questa decisione però bisogna capire a chi rivolgersi. Se fino ad una decina di anni fa l’unica possibilità arrivava dalle concessionarie o dal passaparola, oggi grazie ad internet si può cercare la macchina che risponde alle proprie esigenze con un semplice click.

Nel maremagnum di siti che offrono compravendita di auto usate conviene puntare a realtà conosciute e consolidate ma soprattutto evitare annunci troppo convenienti. Se la vettura che state cercando ha una quotazione di 10.000 euro e trovate un esemplare a quattro ricordatevi sempre che chi vende un bene non lo fa beneficenza ma per guadagnarci, quindi saltate quell’annuncio e passate a quello successivo.

Se la ricerca su internet non ha portato al risultato sperato, bisogna iniziare a visitare le concessionarie automobilistiche e, buona norma, è sempre meglio puntare su strutture conosciute e presenti sul territorio da anni. Ipotizzando di aver trovato la vettura che risponde alle proprie esigenze, quali sono i controlli da fare per evitare di acquistare il classico “bidone”? Scopriamolo.

Auto usate: i controlli sulla carrozzeria

La carrozzeria di una vettura, se osservata attentamente, può svelare molti segreti. Il primo controllo da effettuare è la ricerca di graffi, ammaccature o rotture: in caso di acquisto potrete contrattare maggiormente sul prezzo sottolineando come la vettura dovrà essere portata in carrozzeria.

Come seconda verifica osservate se la carrozzeria ha un colore uniforme in tutte le sue parti. Se ad esempio il paraurti anteriore mostra una tonalità diversa dal resto della vettura vuol dire che è stato riverniciato recentemente (da un carrozziere che non sapeva fare bene il suo lavoro) e potrebbe essere l’indicatore di un tamponamento. Rimanendo nella parte anteriore della vettura, controllate il cofano: piccole scheggiature di forma rotonda sveleranno come la vettura abbia percorso molti chilometri in autostrada.

Per evitare di acquistare una vettura colpita dalla ruggine bastano pochi e semplici controlli. Il primo è domandare da dove proviene l’auto: modelli che hanno trascorso molti anni in zone di mare, a causa delle salsedine, o in zone di montagna, a causa del sale dato sulle strade, sono maggiormente soggette agli attacchi della ruggine. Il secondo è controllare nei giroporta (dove la portiera è a contatto la carrozzeria), agli estremi dei paraurti o sotto la scocca per cercare possibili macchie di ruggine.

Ora passiamo alle verifiche per evitare di acquistare una macchina incidentata e riparata. Dopo il controllo visivo sulle differenze di colore, provate ad aprire le portiere, il baule e il cofano: tutto si dovrà aprire e chiudere senza difficoltà  rimanendo sempre allineati con la vettura (già che ci siete date un’occhiata anche allo stato delle guarnizioni: se sono secche o screpolate vuole dire che la vettura ha visto pochi garage coperti nel corso della sua vita). Gli ultimi controlli da fare, e non preoccupatevi se il venditore vi guarderà in maniera strana, sono aprire il tappo del serbatoio e alzare la moquette che copre la ruota di scorta. Se lo sportellino si chiude male (rimane storto) e se trovate tracce di stucco (si vedranno delle macchie più chiare) nel bagagliaio, molto probabilmente la vettura è stata riparata dopo aver subito un forte tamponamento.

Ora vi manca l’ultima ispezione esterna prima di osservare il vano motore e la meccanica: controllo delle superfici vetrate e plastiche dei gruppi ottici.  Partiamo dal parabrezza: dopo essersi assicurati che non ci siano scheggiature o possibili crepe, controllate che i tergicristalli non abbiano danneggiato il vetro.  Passiamo al controllo dei fanali: sia all’anteriore che al posteriore non ci devono essere infiltrazioni d’acqua o formazioni di condensa dentro i fari. Ultima verifica è che i fari anteriori non abbiano perso trasparenza, pena una minore visibilità quando si viaggerà a luci accese.

Ora che la carrozzeria non ha più segreti, possiamo aprire il cofano e controllare la meccanica.

Auto usate: controllare la meccanica

Vi state domandando perché vi diciamo di aprire il cofano nonostante per voi la meccanica sia un mistero? Perché con pochi controlli eviterete di spendere centinaia di euro in officina.

Partiamo dall’esterno. Utilizzando una moneta da 1 euro potrete controllare rapidamente lo stato di salute degli pneumatici. Infilate la moneta nel battistrada: se la gomma copre il bordo dorato esterno, non dovrete a breve far visita dal gommista. Se la prova “della moneta”  ha promosso le coperture, assicuratevi che non ci siano crepe sulla gomma: un pneumatico “vecchio” è pericoloso quanto uno consumato.

Dopo esservi assicurati che non ci siano chiazze d’olio sotto la vettura, aprite il cofano. All’interno del vano motore non dovranno essere presenti macchie d’olio, tracce di corrosione vicino alla batteria o tubi rovinati. Attenzione però: se state per acquistare una vettura datata o con molti chilometri sulle spalle e il motore sembra appena uscito dalla fabbrica, insospettitevi; il vano motore potrebbe essere stato lavato per nascondere difetti di varia natura.

Ultimo controllo da fare prima di salire a bordo è richiedere il libretto della manutenzione. In questo modo si potrà verificare se sulla vettura sono stati fatti tutti gli interventi in officina previsti dal costruttore.

Auto usate: controllare l’abitacolo

Come nel caso della carrozzeria, l’abitacolo di una vettura usata è un’ottima cartina tornasole per conoscere il suo passato.

Dopo aver controllato quanti chilometri sono indicati sul cruscotto, passiamo ad analizzare gli interni. Partiamo dai sedili: dopo esservi assicurati che non siano presenti strappi o bruciature di sigarette controllate se il sedile del guidatore è consumato nella seduta. Se il rivestimento è liso vuol dire che quella vettura è stata molto sfruttata. Anche i pedali offrono un’indicazione di massima del chilometraggio: se la plastica è consumata ma il venditore vi assicura che quella vettura ha percorso pochi chilometri, cambiate concessionaria.

Lo stesso controllo sarà da fare anche sul pomello del cambio e sul volante ma attenzione ai “furbetti”. Su vetture di grossa cilindrata, ad esempio Mercedes o Bmw, per nascondere la riduzione (illegale) dei chilometri, è successo che il volante venisse sostituito; quindi se l’abitacolo vi sembra “vissuto” e il volante no, insospettitevi nuovamente.

Gli ultimi controlli a bordo riguardano la dotazione. Dopo esservi assicurati che tutti gli optional presenti nell’annuncio di vendita ci siano realmente, accendete il quadro strumenti e provateli. I vetri elettrici anteriori e posteriori (se presenti) dovranno alzarsi e abbassarsi senza difficoltà o emettere rumori strani; se c’è il tetto apribile provate ad azionarlo e verificate il perfetto funzionamento.

Passiamo ad un rapido test per controllare che l’aria condizionata funzioni correttamente. Accendete la vettura e impostate il climatizzatore alla massima potenza e alla temperatura minima (chiudete i finestrini, le portiere e uscite dalla vettura). Dopo pochi minuti rientrate e assicuratevi che in macchina sia freddo e il  climatizzatore funzioni senza emettere “strani rumori”.

Ora siete pronti per l’ultimo controllo prima di firmare il passaggio di proprietà della vostra “nuova” auto usata: la prova su strada.

Auto usate: test drive

Provare un’auto usata prima dell’acquisto non è sempre un’operazione facile. Spesso le concessionarie si rifiutano dando la colpa alla mancanza di assicurazione: basterà ricordargli l’esistenza della targa prova (una speciale targa con cui i concessionari possono utilizzare una vettura priva di copertura assicurativa) e il giro di prova sarà garantito.

Dopo aver acceso la vettura, controllate sul cruscotto che tutte le spie si spengano correttamente e successivamente accendete tutte le luci della vettura (luci diurne, anabbaglianti, abbaglianti, fendinebbia, retronebbia, frecce direzionali, retromarcia e luce targa) e fatele controllare dal vostro accompagnatore.  

Siete pronti per partire. Avviate la vettura dolcemente e controllate che la frizione non “slitti”,che non sia eccessivamente dura da azionare o che la corsa del pedale sia troppo corta; potrebbero essere tutti avvertimenti di una rottura; rifare la frizione non è un intervento economico.

Mentre siete in movimento assicuratevi che le marce entrino senza imputamenti o si senta “grattare” il cambio tra i passaggi di marcia. Naturalmente guidate rispettando i limiti imposti dal Codice della Strada ma provate a spingere un po’ sul pedale dell’acceleratore per controllare se la vettura non ha perso brillantezza o se in caso di frenata si sentono cigolii provenire dalle pastiglie dei freni.

Una volta fermi nel piazzale della concessionaria, girate completamente il volante a sinistra e destra. Se questa operazione causa rumori sospetti il servosterzo potrebbe essere danneggiato. Prima di spegnere il motore, uscite dalla vettura e controllate che il motore non perda olio o si senta odore di bruciato (se vedete un po’ di acqua cadere dal motore non vi preoccupate: è la condensa dell’impianto di climatizzatore).

Dopo aver completato questa lunga serie di verifiche, non vi resterà che sedersi alla scrivania del venditore per valutare il prezzo della vostra futura auto usata. Se in qualche controllo effettuato avete notato delle anomalie (ad esempio graffi sulla carrozzeria, pneumatici a fine vita), avrete maggiori margini di trattativa.