MacPherson

Il MacPherson è un tipo di sospensioni che prende il nome dall’ingegnere statunitense che lo sviluppò alla fine degli anni ’40. Si tratta di uno schema a ruote indipendenti (cioé consente l'oscillazione indipendente delle ruote di uno stesso asse) molto diffuso nell’attuale produzione automobilistica soprattutto per le ruote anteriori, più raramente al posteriore.

Il sistema è composto da un braccio oscillante di forma triangolare e da un ammortizzatore con molla elicoidale collocato sopra il coprimozzo della ruota. Tra i vantaggi di questa soluzione ci sono gli ingombri ridotti, in particolare l'ingombro laterale (una caratteristica che lo rende adatto alle auto con trazione anteriore e motore trasversale). Altro vantaggio dello schema MacPherson e la relativa semplicità, che permette di ridurre i costi di produzione.

L'ingegner Earle S. MacPherson ha sviluppato lo schema sospensivo che porta il suo nome nel 1949. In realtà un concetto di sospensione simile era stato pensato dall'italiano Guido Fornaca negli anni '20 e il  costruttore francese Cottin & Desgouttes utilizzava già delle sospensioni a ruote indipendenti simili allo schema ideato da MacPherson (si differenziavano perché prevedevano molle a balestra). Il debutto commerciale è avvenuto nei primi anni '50 sulle Ford Zephyr e Consul, ma bisognerà attendere gli anni '70 per la definitiva affermazione su larga scala. Oggi le sospensioni MacPherson sono la soluzione più utilizzata sulle autovetture e sui veicoli commerciali leggeri a trazione anteriore.