Ibrido

In campo automobilistico per ibrido, veicolo ibrido o veicolo a propulsione ibrida, si intende un veicolo con due differenti sistemi di propulsione accoppiati. Nella maggior parte dei casi vengono abbinati un motore elettrico e un motore termico, quindi normalmente il termine ibrido identifica proprio questo tipo di configurazione.

I due motori, a combustione interna ed elettrico, sono perfettamente compatibili e anzi presentano caratteristiche complementari, che consentono di aumentare l’efficienza del veicolo riducendo i consumi di carburante. Il motore elettrico recupera infatti l'energia nelle fasi di decelerazione, generando energia altrimenti dissipata nei freni. L’energia viene immagazzinata in un apposito pacco batterie, che solitamente è agli ioni di litio.

E' da notare che un propulsore termico tradizione dotato semplicemente di sistema Start&Stop, sebbene venga alcune volte definito “micro hybrid”, non è da considerarsi in realtà ibrido, perché il recupero dell'energia è solo una funzione accessoria del motore e non è inserita all'interno di un differente schema propulsivo.  Tra i vari sistemi ibridi presenti sul mercato esistono diversi livelli di ibridazione, che si differenziano in base alla potenza del motore ibrido rispetto alla potenza totale e alla capacità di immagazzinare energia elettrica: ibridazione minima o “minimal hybrid”, ibridazione leggera o “mild hybrid” (quando la modalità di funzionamento puramente elettrica non è in grado di seguire per intero un ciclo di guida normalizzato), ibridazione piena o “full hybrid” (quando il veicolo è in grado avanzare in modalità puramente elettrica su un ciclo di guida normalizzato).

In relazione allo schema ibrido utilizzato si distinguono l'ibrido parallelo e l'ibrido serie. Nel primo entrambi i motori, sia il motore termico che quello elettrico, forniscono coppia alle ruote (è presente un nodo meccanico di accoppiamento della potenza). Nel secondo il motore termico non è collegato alle ruote e ha solo la funzione di generare la corrente per alimentare il motore elettrico che la trasforma in moto, mentre l'energia superflua viene utilizzata per ricaricare le batterie.

Lo schema propulsivo ibrido è stato inizialmente sviluppato e commercializzato da Toyota nella seconda metà degli anni ’90 con la celebre Prius. Oggi diverse Case automobilistiche hanno in listino le versioni hybrid dei loro modelli più diffusi e il solo gruppo Toyota ha venduto oltre 4 milioni di vetture ibride. Questa tecnologia è utilizzata anche su modelli supersportivi come la Ferrari F70, dove consente di ottenere prestazioni superiori senza incidere eccessivamente sui consumi.