Mille Miglia 2011: la madrina è Madalina Ghenea

Dal 12 al 14 maggio torna la Mille Miglia ma anche la consueta sfilata di personaggi famosi, italiani e non solo.

Mille Miglia 2011: la madrina è Madalina Ghenea

di Andrea Barbieri Carones

30 aprile 2011

Dal 12 al 14 maggio torna la Mille Miglia ma anche la consueta sfilata di personaggi famosi, italiani e non solo.

La “corsa più bella del mondo” è ai nastri di partenza e anche nell’edizione 2011 ci saranno personalità di spicco: a partire dalla madrina dell’evento, che quest’anno è la bellissima modella 22enne Madalina Ghenea, nota ai più per gli spot Tv di un famoso operatore telefonico.

Ma la primavera si annuncia densa di impegni anche per l’ingegner Rowan Atkinson, meglio conosciuto come Mr Bean: nella giornata di ieri ha partecipato al matrimonio reale tra il principe William e Kate Middleton e poi volerà in Italia per partecipare – dal 12 al 14 maggio – alla Mille Miglia. Da appassionato di auto quale è – nella sua villa settecentesca possiede anche una Ferrari e una Aston Martin 51 DB2 – salirà a bordo di una Bmw 328 Roadster del 1939 e percorrerà la classica Brescia-Roma-Brescia.

Oltre ad Atkinson, ci sarà l’ex giocatore tedesco dell’Inter Lothar Matthäus, il mitico corridore di motociclismo Giacomo Agostini e il pilota finlandese Mika Häkkinen, che siederà accanto al nipote del celeberrimo pilota argentino Manuel Fangio, a bordo della stessa auto che il nonno utilizzò nel 1955 in questa stessa competizione.

Il tracciato, come ogni anno, subisce delle piccole modifiche più che altro per accontentare i comuni, interessati alla visibilità della corsa. Il passaggio a Modena davanti alla casa natale di Enzo Ferrari, invece, è un doveroso tributo al padre dell’omonima azienda. A proposito di cavallino rampante, poi, è stato confermato il “Ferrari Tribute” con un corteo di 130 auto d’epoca di Maranello che precederà le 375 vetture iscritte alla corsa, tutte costruite tra il 1927 e il 1957. Una curiosità: le richieste per partecipare alla Mille Miglia avevano toccato quota 1.400, obbligando gli organizzatori a una scrematura che ha escluso alcuni modelli veramente interessanti.

Tutto questo evento potrebbe un giorno essere inserito nel patrimonio culturale mondiale dei beni immateriali dell’Unesco, per riaffermare la Mille Miglia come esempio di imprenditoria nel mondo dell’automobile che ha fatto dell’Italia uno dei principali attori mondiali nel mondo delle 4 ruote.

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