Ginevra 2011: a tu per tu con Horacio Pagani

Un'intervista esclusiva con il patron della Pagani, che ci ha raccontato come è nata la nuovissima Huayra.

Pagani Huayra

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Il bello del Salone di Ginevra è che tutti vogliono esserci, persino un personaggio come Pagani che nello stand della nuova Huayra non si risparmia e risponde con precisione ed entusiasmo agli addetti ai lavori carichi di curiosità.

Così, con quel lampo di passione e genialità che gli illumina lo sguardo, ci riceve nel privé, svelandoci cosa lo ha spinto a creare una vettura capace di spostare ancora più in alto il livello delle supercar d'elite. «Nel 2003 si stava preparando la Roasdster S, e abbiamo visto progetti straordinari di altre Case a cui dovevamo rispondere...» spiega Pagani. «Per me la Zonda era superata, volevo creare una vettura nuova e siamo partiti da un foglio bianco immaginando un aereo in fase di decollo: tutto si doveva ispirare a quello».

Per fare "decollare" la nuova nata in casa Pagani, Mercedes ha costruito, per mano dei leggendari preparatori AMG, un motore da urlo, munito di un doppio turbo che assicura una progressione lineare come un aspirato riducendo drasticamente le emissioni inquinanti. «La Mercedes ci ha fatto un motore specifico, un fatto unico nel suo genere e adesso abbiamo un biturbo con emissioni che sono la metà della Bugatti Veyron. Inoltre, abbiamo l'aerodinamica attiva: la Huayra è concepita come un ala di un aereo ed ha quattro flap che lavorano insieme e la sospensione anteriore attiva».

Ma questo sogno su quattro ruote è anche un oggetto da guardare e da gustare con gli occhi per via della grande cura costruttiva di cui ha beneficiato. «L'auto ha tanti particolari in avional e tutte le viti in titanio, il telaio in carbotitanio è totalmente nuovo con materiali testati sulla Zonda R». Il risultato di una lavorazione così meticolosa? Ce lo spiega con grande soddisfazione Pagani che la sua creatura la conosce sino all'ultimo bullone. «Con soli 1350 Kg la Huayra ha lo stesso rapporto peso/potenza della Bugatti Veyron, sua concorrente per blasone e prezzo, e un comfort paragonabile ad una Mercedes. Inoltre, abbiamo lavorato molto sulla sicurezza con nostri standard specifici per i crash test laterali».

Il risultato di questo lavoro così attento è stato ripagato dagli estimatori del marchio che hanno prenotato soddisfatti la loro Huayra. «Dal 26 di gennaio abbiamo venduto 56 auto e forse alla fine del Salone avremo completato 2-3 anni di produzione». 

Di fronte a questi dati non possiamo che toglierci il cappello, e raccogliere l'invito di Mister Pagani nella sua Factory per raccontarvi tutti i segreti.

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di Valerio Verdone | 02 marzo 2011

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