Mille Miglia 2018: tutte le informazioni

Orari e località di passaggio, curiosità e manifestazioni di contorno che accompagnano la “Freccia Rossa”, che parte oggi da Brescia e si concluderà domenica.

Mille Miglia 2018: tutte le informazioni

di Francesco Giorgi

16 maggio 2018

L’Italia delle meraviglie – intese come lo spettacolo della carovana di auto storiche di grande prestigio – torna ad indossare il vestito rosso, colore che da novantun anni contraddistingue la “Freccia” della Mille Miglia. L’edizione 2018 della “cavalcata” Brescia-Roma-Brescia, anticipata con l’inizio di questa settimana dalle operazioni preliminari di verifica e punzonatura delle vetture pronte ad animare gli oltre 1.700 km di percorso dal Tirreno all’Adriatico, dalla Pianura padana alle rampe dell’Appennino (suddivisi in 112 prove cronometrate e 6 prove di media oraria), entra nel vivo, in queste ore, nella “tappa di assaggio” che scatta oggi pomeriggio, a Brescia, dalla tradizionale cornice di Viale Venezia e si concluderà a Cervia, alla luce dei fari, al termine di una prima frazione che attraversa, nell’ordine, Desenzano del Garda, Sirmione, Mantova, Ferrara, Comacchio e Ravenna.

La località della Riviera romagnola, nel cuore della “Terra dei mutòr”, saluterà domani mattina (giovedì 17 maggio) la partenza delle 450 vetture, prodotte fra il 1927 e il 1957 (tradizionalmente, la Mille Miglia ammette al via soltanto modelli che hanno preso parte alle ventiquattro edizioni storiche) e rappresentate da 73 Case costruttrici (quest’anno il comitato organizzatore mette in archivio cifre da primato: 725 equipaggi iscritti, provenienti da 44 Nazioni di tutti e cinque i Continenti). Il programma di domani è essenzialmente appenninico: le vetture, dal litorale romagnolo, si sono dirette alla volta di San Marino, per poi spingersi verso Arezzo e proseguire su Orvieto. L’ultima parte del percorso odierno “plana” verso Roma: come avviene da alcuni anni, la carovana in rosso della Mille Miglia 2018 sfila nella elegante cornice di Via Veneto: le vetture vi transiteranno a partire dalle 20,15.

La bandiera di partenza che darà il via alla terza giornata della Mille Miglia 2018 (venerdì 18 maggio) si abbasserà sul cofano della prima vettura nuovamente alle 6,30. La “tappa” numero tre è quella più classica: il “serpentone” si snoderà lungo la “spina dorsale” del Paese, attraverso Ronciglione, il Lago di Vico, Montefiascone, Radicofani, San Quirico d’Orcia, Siena, Monteriggioni, Poggibonsi, Fucecchio, Altopascio, Lucca, Pietrasanta, Marina di Massa, Sarzana, Aulla, il Passo della Cisa, per terminare a Parma, dove in Piazza del Duomo, dalle 21,25, si terrà la passerella di fine giornata.

L’ultima tappa della Mille Miglia 2018, interamente “padana”, prenderà il via alle 6,30 di sabato 19 maggio da Parma; dopo avere attraversato Fidenza, Salsomaggiore, Piacenza, Lodi, Milano, Arese (Museo storico Alfa Romeo), Monza – con sfilata all’Autodromo, Bergamo e Chiari, giungerà a Brescia, a partire dalle 16, per l’arrivo finale, come sempre in Viale Venezia. Dopo la cerimonia di premiazione, che avrà luogo alle 19, il sipario si chiuderà con “1000 Miglia – The Night”, happening nelle piazze e nel centro storico di Brescia: in cartellone, dj set, aperitivi e cene all’aperto, esibizioni di bande cittadine, spettacoli dal vivo, manifestazioni teatrali e apertura straordinaria di mostre e musei. Il tutto, arricchito da una scenografica illuminazione tutta in rosso in piazza della Loggia, piazza Vittoria e piazza Arnaldo.

Ecco una serie di “aride cifre” utili a comprendere – se ancora ce ne fosse bisogno! – la grande importanza storica e culturale della Mille Miglia nell’immaginario collettivo: dei 725 equipaggi che hanno ufficializzato la propria iscrizione alla Mille Miglia 2018, il 28% sono italiani: è la “maggioranza relativa”, come dire che il restante 72% arriva da tutto il mondo (dopo i “tricolori”, gli equipaggi più numerosi provengono da Olanda, con 149 iscritti, Germania, a quota 98, e Regno Unito con 74). Il marchio più rappresentato è, ancora una volta, Alfa Romeo, con ben 47 modelli iscritti; seguono, nell’ordine, Fiat (42), Jaguar (34) e Mercedes (33). A vigilare sul corretto svolgimento della manifestazione, ci sono 1.200 commissari di gara, 2.000 volontari, 200 addetti all’organizzazione e 500 “divise” (Polizia stradale e Polizia locale). E ci sarà, come avviene da alcuni anni, una rappresentanza in gara di veicoli storici “in grigioverde”: dieci equipaggi militari. Da notare, a ulteriore conferma della grande importanza della “Freccia Rossa” nel panorama delle auto storiche sempre più centrale nel vivere quotidiano (da “nicchia” e fenomeno di costume per pochi appassionati è entrato, da tempo, in una dimensione via via più vicina alla “way of life” di un ventaglio di persone che sembra non arrestarsi come ampiezza), le 101 vetture che, quest’anno, prendono il via alla Mille Miglia 2018 e che vi parteciparono negli anni d’oro della competizione: un vero e proprio museo vivente.

Fra le iniziative ufficiali che accompagnano l’edizione 2018 della “Freccia Rossa” (che quest’anno ha anche fatto gola ai “soliti ignoti”: alcuni giorni fa ha destato clamore la notizia relativa al furto di una Alfa Romeo 6C 2500 Sport del 1942 pronta a schierarsi al via), il “Ferrari Tribute to Mille Miglia” e “Mercedes-Benz 1000 Miglia Challenge 2018”, due omaggi che Maranello e Stoccarda regalano all’evento che ha visto i rispettivi modelli scrivere pagine memorabili nella storia della Mille Miglia di velocità. Ferrari, con otto vittorie assolute e sei successi consecutivi (dal 1948 al 1953) detiene il secondo posto nel medagliere della Mille Miglia, dopo gli undici primi posti conquistati da Alfa Romeo. Mercedes, dal canto suo, ottenne “soltanto” due vittorie alla Mille Miglia dell’”Age d’Or”; tuttavia, al di là dei freddi numeri, si trattò di imprese ancora oggi scritte a caratteri cubitali nella storia dell’automobilismo sportivo: il trionfo di Rudolf Caracciola, alla Mille Miglia del 1931, con la “enorme” Mercedes SSKL; e la vittoria-record (10 ore, 7 minuti e 48 secondi per coprire, alla media primato di 157,560 km/h, i 1.597 km di percorso) di Stirling Moss e Denis Jenkinson nell’edizione del 1955.