Peugeot: sulla neve con Andreucci e la 208T16

Emozioni a vagonate ed adrenalina in quantità industriale con il 10 volte campione italiano rally e la Peugeot 208 T16 con cui ha trionfato nel 2017.

Peugeot: sulla neve con Andreucci e la 208T16

Tutto su: Peugeot 208

di Valerio Verdone

05 febbraio 2018

Prendete una pista innevata di circa 2 km, un pilota che continua ad andare forte incurante degli anni che passano e che sembra migliorare di stagione in stagione come Paolo Andreucci, e la velocissima Peugeot 208T16, ed ecco che ci sono tutti i presupposti per trascorrere una giornata diversa dal solito.

Arrivati in loco, sulla pista Rosaring ad Alagna (VC), lui è già in pista che gira con ritmo forsennato, qualche ultimo aggiustamento, delle regolazioni per affinare la sua arma a quattro ruote anche sulla neve e poi inizia il turno del manipolo di giornalisti chiamati per una volta ad accomodarsi sul sedile della simpaticissima e preparatissima Anna Andreussi, compagna di Paolo nella vita e nelle corse.

La tensione c’è e si sente, si mescola con l’adrenalina e la voglia di vivere un’emozione che difficilmente potremo dimenticare. Attendo il mio turno e dopo qualche interminabile minuto arriva. Ci vuole qualche istante per sistemare il casco e per allacciare le cinture da competizione che non sono comode come quelle delle auto stradali, ma sono finalmente pronto a partire per studiare da vicino, dal vivo, la guida di Paolo Andreucci.

Lui è sempre sorridente, sembra nato incollato alla vettura, è il suo ufficio, il suo habitat naturale, e la 208 T16 esegue alla lettera tutti gli ordini che il 10 volte campione italiano gli impartisce. L’accelerazione è fulminea, mi schiaccia contro il sedile che a sua volta mi abbraccia forte per non lasciarmi andare, l’aderenza  è quella che è, c’è neve, ghiaccio e le gomme Pirelli chiodate non bastano ad imbrigliare gli oltre 290 CV della sportiva del Leone.

Arrivano le curve e Paolo si esibisce in un repertorio molto vasto: pendoli, controsterzi e poi quando sembra che abbia superato i limiti della fisica trova un appoggio insperato che gli consente di affrontare il rettilineo successivo in piena accelerazione con il volante che non ne vuole sapere di stare dritto.

E’ una rivelazione, vedere la danza dei piedi che non ha tregua, il movimento coordinato delle braccia e lo sguardo di Paolo che si trasforma da quello bonario che ti da fiducia in quello da gara, che fa paura per quanta concentrazione trasmette.

Un campione lo riconosci dai piccoli gesti, dall’attenzione che dedica al dettaglio ed Andreucci si rivela tale quando mi spiega come le condizioni della pista sono cambiate e che deve adattare la sua guida a determinate reazioni dell’auto dettate dal fondo. Cerco di mettere da parte l’emozione, ma non è semplice, magari poi a mente fredda rielaborerò l’esperienza per cercare di rubargli qualche segreto, intanto mi godo qualche altro secondo di adrenalina e ancora una volta capisco perché il binomio Peugeot ed Andreucci è così forte.  Chiaramente, un pensiero d’affetto e di stima va ad Anna che ci aspetta a bordo pista e che di solito fornisce preziosissime indicazioni al “suo” Paolo mostrando nel contempo un coraggio da leonessa.

E’ stato un bel modo per celebrare questo decimo successo nel campionato italiano rally, soprattutto perché attraverso la diretta andata in onda sulla pagina FB di Motori.it e che potete rivedere in ogni momento, ho potuto condividerla con tutti voi che leggete i nostri articoli e che seguite le nostre prove in diretta FB.

Al momento non sappiamo ancora i piani di Peugeot e della coppia Ucci Ussi per il 2018 e come voi siamo in attesa di sapere se continueranno la loro avventura nella serie tricolore con la Casa del Leone, ad ogni modo ancora qualche giorno e saremo al corrente delle loro scelte nell’immediato.