Assogomma e Federpneus mostrano le potenzialità delle gomme invernali

Torna l’appuntamento per mettere alla prova le gomme invernali e scoprirne gli indubbi vantaggi quando calano le temperature.

Assogomma e Federpneus mostrano le potenzialità delle gomme invernali

di Valerio Verdone

26 gennaio 2018

L’inverno, la neve, c’è tutto a Sestriere per mettere alla prova le gomme invernali grazie ad Assogomma e Federpneus che hanno organizzato un evento ad hoc finalizzato a scoprire i vantaggi in termini di sicurezza di questa tipologia di pneumatici. Per l’occasione abbiamo avuto quella che può essere definita la giornata perfetta, con una temperatura che ha oscillato dai 0 gradi fino ai 6 gradi, il range perfetto in cui far lavorare le invernali che danno il meglio di sé fino ai 7 gradi.

Con la collaborazione degli istruttori del Centro Internazionale Guida Sicura di De Adamich, tra cui due piloti d’eccezione come Andrea Aghini e Piero Liatti, partiamo per affrontare 5 prove in cui comparare le gomme estive con le invernali che, è bene sempre specificarlo, sono contraddistinte dalla sigla M+S e dal disegno con la montagna con tre picchi che presenta all’interno il fiocco di neve.

La prima prova è stata quella dell’accelerazione in rettilineo a bordo delle Alfa Romeo MiTo Veloce con motore 1.4 turbo benzina equipaggiate, rispettivamente, con pneumatico invernale 215/45R17 91 V XL Winter Contact TS850P e pneumatico estivo 215/45R17 91 V XL Premium Contact 6. Partendo in leggera salita è evidente come la vettura con le gomme invernali riesce ad accelerare meglio, con più grip, raggiungendo molto più velocemente i 15 km/h da 5 km/h (circa 1 secondo più veloce) e arrivando fino ai 20 km/h, mentre l’auto con le estive pattina molto di più e raggiunge con difficoltà i 15 km/h.

Si passa poi alla prova in esterna con due Volvo V90 Cross Country D4 a trazione integrale. Una equipaggiata con quattro pneumatici invernali MICHELIN Latitude Alpine LA2 misura 245/45 R 20 103 V XL. L’altra con pneumatici estivi MICHELIN Latitude Sport 3  245/45 R 20 103 W XL. Quando si frena sull’umido e sui tratti di asfalto in cui rimane della neve la vettura con le gomme invernali è nettamente più sicura ma nel momento in cui si alzano le temperature e l’asfalto risulta asciutto allora il pneumatico invernale offre una risposta ai comandi dello sterzo leggermente meno reattiva.

Non poteva mancare un SUV in questi esercizi, così abbiamo avuto occasione di guidare anche due Alfa Romeo Stelvio Q4 equipaggiate con pneumatici 235/65 R17 nelle due differenti configurazioni: ESTIVO Bridgestone Dueler H/P sport e INVERNALE Bridgestone Blizzak DM-V2 con marcatura M+S e pittogramma alpino. In un percorso in cui si affrontavano anche pendenze sia in discesa che in salita, abbiamo potuto verificare come le gomme siano in grado di fare realmente la differenza anche con una trazione integrale, visto che con le estive era nettamente più complicato mantenere il controllo e che bisognava ridurre decisamente la velocità. Inoltre, nella ripartenza in salita con le coperture estive il rischio di rimanere piantati è sempre elevato e bisogna avere molta sensibilità sul gas, mentre con le invernali si sale senza problemi e sempre con il grip giusto. Quindi anche sulle integrali le gomme sono fondamentali.

Così come abbiamo verificato mettendo a confronto il pneumatico invernale Pirelli Sottozero 3  e quello estivo  Pirelli Pzero, entrambi nelle misure 245/40 ZR20 all’anteriore e 285/35 ZR 20 al posteriore, montati su   due Maserati Ghibli SQ4 chiamate ad affrontare una frenata in discesa ad una velocità di 25 km/h. Scoprire che con le invernali si risparmiano circa 6 metri ad occhio, è un qualcosa che può fare la differenza tra un impatto o meno nella guida di tutti i giorni, senza contare che con le gomme invernali si riesce a tenere la vettura più composta durante il rallentamento.

Ma il momento più incisivo è stato quello in cui abbiamo girato su una sorta di ovale, sempre su percorso innevato, con tre Alfa Romeo Giulietta dotate rispettivamente, di gomme estive, invernali, e miste. Ecco proprio quest’ultima soluzione, consentita dal Codice della Strada ma estremamente discutibile a causa delle decise perdite d’aderenza al posteriore, dove sono state montate le gomme estive, risulta alquanto rischiosa nella vita di tutti i giorni perché non tutti possiedono le capacità di recupero degli istruttori di guida e difficilmente si può contare sullo spazio necessario per riprendere la vettura.

Insomma, le gomme invernali fanno realmente la differenza, anche se è possibile circolare con le estive tutto l’anno a patto di tenere le catene a bordo, per cui è bene mettere in conto la spesa necessaria ad equipaggiare la propria auto con le coperture invernali per poter contare sempre su una maggior sicurezza nei mesi in cui calano le temperature.