Design Challenge 2010: vincono Smart e Cadillac

Il concorso Design Challenge 2010 promosso durante il salone di Los Angeles ha decretato ben due vincitori tra le molteplici proposte dei centri stile

Design Challenge 2010: vincono Smart e Cadillac

di Francesco Donnici

22 novembre 2010

Il concorso Design Challenge 2010 promosso durante il salone di Los Angeles ha decretato ben due vincitori tra le molteplici proposte dei centri stile

la Cadillac Aera e la smart 454 knitted sono le due vincitrici del Design Challenge 2010, il concorso di design del Salone di Los Angeles dedicato ai progetti di vetture eco-compatibili al di sotto delle 1000 libbre (454 kg). Le due innovative e futuristiche vetture salite sul gradino più alto del podio hanno sbaragliato la concorrenza grazie a soluzione innovative che però non snaturano lo spirito originale dei due marchi.

A  giudicare i numerosi partecipanti del concorso e a determinarne i vincitori sono stati chiamati alcuni professionisti del settore, molto conosciuti ed apprezzati negli Stati Uniti, tra cui Tom Matano, Imre Molner, Stewart Reed e Clive Hawkins. I primi tre sono affermati designer appartenenti al mondo dell’auto, mentre Hawkins è un ingegnere meccanico oggi membro della Società di Ingegneri Automotive americana.

La Cadillac Aera secondo il responsabile del progetto Jussi Timonen, ha meritato la vittoria perché: “Ogni dettaglio è stato studiato per minimizzare l’impatto del veicolo sull’ambiente senza sacrificare il comfort”. La Aera è dotata di un motore Pneumatic Drive System (PDS) che stiva l’aria all’interno di un serbatoio con pressione di 10.000 psi, e garantisce un’autonomia di circa 1.600 chilometri, inoltre può contare su un sistema di trazione integrale All-In-One (AIO) con quattro gruppi ruota che svolgono le funzioni di motore, sterzo e sospensioni, impianto V2V per comunicare da veicolo a veicolo ed una piattaforma wireless per eliminare le principali componenti elettriche. [!BANNER]

I designer smart sono invece stati premiati per il futuristico e goliardico  progetto realizzato con le tecnologie Weight Watch (WWT)” dei cosiddetti “Smart Granny Robots” (SGR): robot dotati di enormi ferri per il lavoro a maglia, con i quali creano la cellula Tridion Smart in fibra di carbonio. Il resto della componentistica è realizzata in plastica o in tessuto riciclato,mentre per la propulsione si affida a due motori elettrici da 15 kW, sistemati dietro le ruote posteriori e alimentati da batterie a litio.

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