Salone di Francoforte 2017: supercar alla ribalta

Le supersportive protagoniste nella kermesse automobilistica tedesca

Salone di Francoforte 2017: supercar alla ribalta

di Valerio Verdone

15 settembre 2017

Il Salone di Francoforte è da sempre uno degli appuntamenti più importanti per il mondo dell’automotive, in particolare per le case tedesche che giocano in casa ed hanno degli stand a dir poco generosi. Ma l’edizione del 2017 si segnala anche per la presenza di molte supercar, auto dalle prestazioni incredibili, che hanno accompagnato le vetture dedicate al grande pubblico.

Per cui è bene tornare un momento sull’argomento, non fosse altro per sottolineare il sentimento di rinascita che l’auto sta vivendo, una corrente sospinta da un mercato tornato in positivo, non c’è dubbio, ma anche da una passione che stenta a cedere il passo alla nuova frontiera dell’elettrico.

Infatti, se è vero che all’ingresso del Salone campeggia una Volkswagen Touareg schiantata nell’asfalto e con i gas di scarico in bella mostra – si tratta della protesta di Greenpeace -, è altrettanto vero che al di là degli sforzi di rendere le elettriche le auto ideali per tutti i giorni, la nuova i3 della BMW insegna, le supercar che sono lì, imperterrite, a sottolineare come la passione è ancora fatta di cilindri, di motore termico e di adrenalina, oltre che di sound.

Per cui ecco che la Ferrari alza la soglia di ingresso al mondo del Cavallino Rampante con la Portofino, esempio emblematico di come un’auto possa essere elegante e furente al tempo stesso. Adesso la “baby Ferrari” ha 600 CV, solamente 60 CV in meno di una Enzo, vanta uno scarico che promette note celestiali e con il turbo non va in sofferenza sul piano delle emissioni.

La Lamborghini risponde con l’Aventador S Roadster, autentico bolide a 12 cilindri che si scopre per essere anche più cool. È un aggiornamento del modello precedente, un’evoluzione che comporta una linea aggiornata con tanto di deportanza all’avantreno cresciuta del 130%, l’arrivo delle quattro ruote sterzanti per un’agilità più incisiva, ed un aumento di potenza, inevitabile, fino a 740 CV! Tanti? Mai abbastanza per una Lambo!

Esagerata, estrema, la Porsche 911 GT2 RS è la 911 più potente di sempre! Una vettura che fa largo uso di carbonio, che respira attraverso prese d’aria enormi e si tiene tenacemente attaccata all’asfalto con la grande ala posteriore. Il 6 cilindri boxer biturbo è arrivato a generare qualcosa come 700 CV e per rendere il gioco estremamente puro la trazione è solamente sulle ruote posteriori.

Così se la Lambo tocca i 350 km/h accelerando da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi, la Porsche non è da meno visto che i 100 km/h arrivano in soli 2,8 secondi e la velocità massima raggiunge i 340 km/h. Meno estrema ma altrettanto spettacolare la Ferrari Portofino, che non rimane troppo distanziata visto che supera i 320 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi, ma è comunque un’auto molto più votata alla vita mondana rispetto alle atre due ed alla Porsche in particolare.

Tra le tre litiganti però ecco che una quarta, anche se al momento in veste di prototipo, ruba la scena a tutte, si tratta della AMG Project One, la trasposizione stradale della F1 griffata Mercedes. Quest’ultima unisce al motore termico da 1,6 litri capace di oltre 680 CV, ben 4 motori elettrici, per arrivare a generare 1.000 CV come una vera F1! Le prestazioni si annunciano strepitose, tanto che lo 0-200 km/h dovrebbe avvenire in meno di 6 secondi. Per quanto riguarda la velocità massima si superano i 350 km/h, proprio come sulla W08 di Hamilton.

Ecco la AMG è forse la supercar delle nuove generazioni, quella ibrida, con quattro motori elettrici, ma con il propulsore termico ancora al centro della scena, e che motore, visto che gira fino ad 11.000 giri al minuto! Un’auto che guarda al futuro quindi, ma non rinnega il passato, una vettura che rappresenta le supercar moderne e diventa il simbolo di un passaggio epocale. Di una trasformazione dove l’elettrico non è ancora il protagonista assoluto e che la dice lunga sull’importanza delle sportive, quelle vere, per chi ha la passione nelle vene e non si piega al pragmatismo della vita quotidiana.