New York: ecco la cattivissima Alpina B7

Mantiene l’impostazione della versione a trazione posteriore presentata nel 2009, ma i 507 CV stavolta vengono scaricati dalle quattro ruote motrici

New York: ecco la cattivissima Alpina B7

di Francesco Giorgi

03 aprile 2010

Mantiene l’impostazione della versione a trazione posteriore presentata nel 2009, ma i 507 CV stavolta vengono scaricati dalle quattro ruote motrici

Al Salone di New York la Alpina, alter ego della Bmw per le versioni spinte delle auto di Monaco di Baviera, presenta la B7 Bi-turbo Allrad X-Drive.

In mancanza di una versione ultrapotente della Serie 7, che possa costituire una configurazione “estrema” di ciò che la M3 è per la corrispondente Serie 3, la gamma più costosa della Bmw è passata da Buchloe per aggiungere due ruote motrici in più alla trazione posteriore della B7 Bi-Turbo, presentata esattamente un anno fa.

Il “cuore” della vettura è il V8 da 4,4 litri, “animato” da due nuovi turbocompressori (che sostituiscono quelli montati di serie sulla 7) sviluppati da Honeywell e opportunamente ridimensionati (35% più grandi); come nella precedente versione a trazione posteriore, anche i pistoni sono Mahle a testa sagomata per aumentare la compressione a 9,2:1. In questo modo, la potenza è di 507 CV.[!BANNER]

Al V8 è accoppiato un cambio ZF a sei rapporti Switch-Tronic, ma la novità risiede nella trazione, che è integrale con ripartizione elettronica della coppia motrice. La trazione Drive Dynamic Control prevede tre regolazioni: Comfort, Sport e Sport+. Non sono stati diffusi i dati relativi alle prestazioni, ma si può pensare che non si discosteranno molto dalla B7 Bi-Turbo a trazione posteriore: velocità massima limitata a 280 km/h, da 0 a 100 in 4,7 secondi.

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