Le spettacolari evoluzioni delle Jeep Mopar

Emozioni e spettacolo assicurato al Moab Jeep Easter Safari, uno dei più importanti (e spericolati) raduni di 4×4 degli USA

Le spettacolari evoluzioni delle Jeep Mopar

di Giuseppe Cutrone

03 aprile 2010

Emozioni e spettacolo assicurato al Moab Jeep Easter Safari, uno dei più importanti (e spericolati) raduni di 4×4 degli USA

Un paesaggio aspro e selvaggio fatto da imponenti massi, impervie colline e quanto di “peggio” la natura possa mettere a disposizione in un panorama che si perde a vista d’occhio per ostacolare la marcia in fuoristrada. Siamo a Moab, nello Utah, terra in cui salite e discese mozzafiato tra roccia e terra rossa diventano il teatro ideale per testare la bontà delle fuoristrada vere, un luogo utilizzato ogni anno dai principali costruttori di veicoli 4X4 per mettere a punto i propri modelli prima dell’arrivo alla produzione.  

Non può che svolgersi qui, in questo banco di prova difficilissimo per auto e piloti, il Moab Jeep Easter Safari, il più importante raduno di appassionati di 4X4 di tutto il mondo. È qui infatti che confluiscono i più temerari pronti a compiere spettacolari evoluzioni a bordo di questi “mostri” su quattro ruote (motrici).  

Un appuntamento tenuto in grande considerazione tanto che, alla 44esima edizione dell’evento annuale che si svolgerà il 4 aprile, il gruppo Chrysler ha inviato alcuni veicoli preparati appositamente dalla Mopar, una divisione del gruppo americano specializzata nella fornitura di ricambi e assistenza per i vari modelli della casa. Si sono quindi presentati modelli derivati dalla produzione di serie trasformati in vere e proprie fuoriserie del 4X4, modelli a cui i tecnici Mopar hanno provveduto a sostituire tantissime parti originali con altre componenti modificate e adatte al fuoristrada estremo cui queste vetture sono chiamate.[!BANNER]

Accade così che cambino del tutto le sospensioni, così come è d’obbligo aumentare l’altezza da terra e impiegare gomme di dimensioni notevolmente più generose rispetto a quelle delle versioni comunemente commercializzate, il tutto per consentire di affrontare percorsi impervi a volte inimmaginabili per i guidatori comuni e che solo pochi modelli possono permettersi di affrontare, unendo il fascino sconfinato di una natura selvaggia e senza tempo alla potenza mostruosa di queste “formula 1 del fuoristrada“.