BMW xDrive Experience: sulle Alpi con la nuova Serie 5

A San Candido la nuova berlina bavarese sfoggia la trazione integrale xDrive.

BMW xDrive Experience: sulle Alpi con la nuova Serie 5

di Valerio Verdone

27 febbraio 2017

A San Candido la nuova berlina bavarese sfoggia la trazione integrale xDrive.

Nel 2017 le attività xDrive Experience, in cui è possibile avvicinarsi al mondo della trazione integrale BMW affiancati da piloti professionisti e prendere parte ad una serie di iniziative emozionali come il volo in mongolfiera o una discesa adrenalinica a bordo del gatto delle nevi, durano fino ai primi giorni di marzo e coprono quasi tutto l’arco alpino. A Courmayer e Plan de Corones è possibile persino prendere parte ad una competizione cronometrata, l’xDrive Cup, in cui sfidare su una pista da slalom altri sciatori.  Le nuove frontiere del marketing 3.0 prevedono anche questo, e la formula paga, visto che, a metà stagione, quest’anno sono già stati effettuati 2.300 test-drive: praticamente lo stesso numero di quelli svolti nel 2016. 

In questo contesto, a San Candido (BZ), abbiamo avuto modo di testare l’ultima nata della Casa dell’Elica, la nuova BMW Serie 5, dopo aver provato sul Parcour, una sorta di percorso ad ostacoli, i SAV del Brand bavarese. La trazione integrale è importante per BMW, come dimostra la percentuale d’immatricolazione, il 39%, ed il fatto che il 47% delle X1 vendute sia xDrive è significativo, visto che è stata la vettura del Marchio teutonico più richiesta nel 2016. 

Vetture a ruote alte a parte, la nostra curiosità era tutta per la nuova berlina che sfida apertamente la Mercedes Classe E di nuova generazione. Un’auto dalle dimensioni importanti, 4,93 metri di lunghezza, che non sfigura nella prova d’immagine nemmeno al cospetto dell’ammiraglia di Casa, la Serie 7. Merito di un frontale rivisto con un Doppio Rene più largo e scenografico, grazie alle importanti cromature, di una fiancata slanciata e di un posteriore dove trova spazio una nuova interpretazione dei fari ad “L”. 

L’abitacolo non fa rimpiangere quello della sorella maggiore, tanto è rifinito con cura e materiali pregiati. Sul modello della nostra presa di contatto inoltre, c’era l’allestimento MSport, con tanto di sedute sportive in grado di mantenere il corpo saldo anche nelle curve più impegnative. Ma non è solamente qualità a stupire, perché da una vettura del genere certi accorgimenti te li aspetti, quanto piuttosto l’insieme di informazioni che arrivano al conducente. Il posto guida somiglia di più ad una cabina di comando, con l’head-up display ingrandito del 70% ed il grande schermo touch da 10,25 pollici che si erge nella parte centrale della plancia. Tranquilli, il controller c’è sempre, ma arrivano anche i comandi gestuali a rendere la vita più semplice. Certo, quando si ha fretta qualche disposizione potrebbe non essere recepita al volo, ma è innegabile che ci si senta proiettati nel futuro. Un futuro che annovera anche un sistema di guida semiautonoma capace di monitorare l’auto in tutto il suo perimetro e di procedere fino a 210 km/h senza intervento del guidatore. Se poi aggiungiamo anche la presenza del Remote Parking Control, che consente di far entrare l’auto in garage in maniera autonoma, toccando soltanto la chiave, ecco che il quadro è completo. 

Ma sulle Alpi l’infotainment all’avanguardia non basta, per questo la 730d xDrive sulla quale abbiamo viaggiato poteva contare sulla trazione integrale con ripartitore di coppia, munito di frizione a lamelle, integrato con il sistema a 4 ruote sterzanti. Neve e ghiaccio non l’hanno spaventata, e tra tornanti che potevano sembrare anche troppo stretti per le sue spalle larghe quasi 1 metro e 90 centimetri se l’è cavata mantenendo le traiettorie con rigore e compostezza. Certo, qualche volta ha manifestato qualche reazione, passando da un leggero [glossario:sottosterzo] ad un [glossario:sovrasterzo] non troppo complesso da gestire, ma per la maggior parte dell’itinerario dolomitico ci ha consentito di guidare su un fondo insidioso senza patemi d’animo. Da vera BMW, la trazione è preponderante al posteriore, con un 60% della [glossario:coppia-motrice] erogata al retrotreno in condizioni normali, ma in un attimo può essere trasferita anche all’100% all’anteriore, mentre la ripartizione tra le ruote esterne viene effettuata attraverso l’impianto frenante ed in più di un’occasione abbiamo avvertito delle pinzate per favorire il trasferimento da una ruota all’altra.

Oltre alla grande sicurezza, quello che si evince al volante della nuova Serie 5 è la grande cura che è stata riservata all’insonorizzazione. Infatti, mentre il corpo vettura dimagrito di 100 kg migliora la dinamica, il motore eroga i suoi 265 CV e 620 Nm di coppia massima in assoluto silenzio, lasciando entrare nell’abitacolo un sound grintoso solamente quando si schiaccia a fondo l’acceleratore in modalità Sport. Tutto si può regolare sulla berlina bavarese, ogni parametro relativo alla guida può essere settato in base ai propri gusti, e agire sul sistema d’infotainment non è così complesso come sembra, anche se le voci sono davvero tante. 

Una volta scelta la modalità di guida più consona alla situazione, si scopre un’agilità inaspettata per le dimensioni esterne, ed anche l’impianto frenante non sembra affaticarsi più di tanto tra i tornanti. Le prestazioni ci sono, ed il tachimetro schizza a velocità da ritiro della patente in un attimo se si insiste sul gas in rettilineo, ma l’ambiente è così ovattato da dissimulare il senso della velocità. E pensare che lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in appena 5,4 secondi. Difficile parlare di consumi, considerato il percorso ed uno stile di guida atto a sperimentare le potenzialità dell’auto nelle diverse situazioni dinamiche, ma comunque bisogna ammettere che anche viaggiando senza particolari attenzioni al risparmio di carburante non siamo andati sotto gli 11 km/l. Ci riserveremo di analizzare in maniera più approfondita questo aspetto della vettura in un test drive canonico.

Insomma, la Serie 5 è molto vicina alla Serie 7, per certi versi ancora più hi-tech, e parte in contropiede nella partita delle grandi berline posizionate appena sotto le ammiraglie, per questo il prezzo non può che essere consono alla sua missione. Così la 730d xDrive parte da 61.500 euro (è disponibile allo stesso prezzo la versione da 249 CV esente da superbollo), mentre la versione della nostra prova su strada con allestimento MSport ha un listino di 70.400 euro, ma attingendo alla corposa lista degli optional non è difficile superare la barriera dei 100 mila euro.