Touring Superleggera: l’arte del restauro a Rétromobile 2017

Un’Alfa Romeo Giulia GTC del 1965 e una Ferrari 330 GTC del 1968 in fase di restauro allo stand Touring della kermesse parigina.

Touring Superleggera: l’arte del restauro a Rétromobile 2017

di Francesco Giorgi

09 febbraio 2017

Un’Alfa Romeo Giulia GTC del 1965 e una Ferrari 330 GTC del 1968 in fase di restauro allo stand Touring della kermesse parigina.

Presente da tempo alle principali rassegne internazionali dedicate alla storia dell’automobile quale esempio di eccellenza italiana nel settore dello stile e del restauro, Touring Superleggera fa parte della “spedizione italiana” a Rétromobile 2017, prima grande kermesse europea 2017 incentrata sul motorismo storico.

A Rétromobile 2017 (che si tiene nella consueta cornice di Porte de Versailles fino a domenica 12 febbraio), l’atelier di Terrazzano di Rho fondato nel 1926 dall’avvocato Felice Bianchi Anderloni e assurto a notorietà mondiale, una decina di anni più tardi, con il metodo “Superleggera” mutuato dalla tecnologia di progettazione aeronautica, è presente, attraverso il proprio dipertimento Classic, con due esempolari storici perfettamente restaurati. Si tratta, nell’ordine, di una Alfa Romeo Giulia GTC del 1965 e di una Ferrari 330 GTC del 1968. Una (la Giulia GTC) in veste di progetto appena avviato; la seconda (Ferrari) quale risultato dell’attento e preciso lavoro dell’Atelier in termini di analisi fotografica e documentale, di ricerca, lavorazione e utilizzo di materiali pregiati coniugati all’infinita cura nei dettagli.

La Alfa Romeo Giulia GTC esposta in questi giorni allo stand Touring Superleggera di Rétromobile 2017 viene presentata “a nudo”, ovvero al termine delle operazioni preliminari di smontaggio completo, catalogazione di tutti i componenti e sverniciatura della carrozzeria con acqua pressurizzata. L’esemplare (telaio n. 760025), prodotto nel 1965, è una delle rare unità con guida a destra all’epoca costruite. Successivamente all’eposizione parigina, la vettura sarà ricostruita con l’obiettivo di preservare il più possibile tutti i particolari dell’epoca, senza dunque sostituire i pezzi originali, lamierati compresi, per restituire alla Giulia GTC la bellezza ed eleganza essenziale del suo tempo. Al termine, gli artigiani del dipartimento Classic di Touring Superleggera si occuperanno del restauro degli interni: anche qui, si tratterà di conservare i rivestimenti originari finta pelle. La capotte in tela andrà sostituita, scegliendo tuttavia un tessuto coerente con l’epoca della vettura.

La Alfa Romeo Giulia GTC (Gran Turismo Cabriolet) venne impostata nel 1964 su disegno di Giorgetto Giugiaro per Bertone – la “matita” del futuro fondatore di Italdesign aveva già firmato la coupé GT -. La vettura rimase in esemplare unico, per ispirare  la Giulia GTC, presentata da Alfa Romeo al Salone di Ginevra del 1965. La produzione venne affidata a Touring Superleggera, che aveva appena inaugurato un nuovo stabilimento e che si occupò di rinforzarne il telaio: nel biennio 1965 – 1966 le unità allestite furono 610.

La seconda “storica” che Touring Superleggera espone a Rétromobile 2017 è la Ferrari 330 GTC (telaio n. 11283) del 1968: concepita quale trait d’union fra la sportivissima 275 GTB Berlinetta (con la quale condivide il telaio) e la più “tranquilla” 330 Coupé 2+2. Si tratta di una delle più eleganti “berlinette” a due posti disegnate da Pininfarina sulla leggendaria meccanica di Maranello: ne sono chiara testimonianza le linee armoniose, “leggere”, dinamiche ed eleganti al tempo stesso, l’ideale connubio fra potenza e guidabilità, la abbondante coppia motrice, l’ampia possibilità di trasporto bagagli, l’ottima visibilità e una formidabile colonna sonora garantita dal V12. La presentazione della 330 GTC avvenne al Salone di Ginevra 1966; la produzione si protrasse fino al 1968, per un totale di circa 600 unità.

L’esemplare che fa bella mostra di se a Rétromobile 2017 è stato specificamente affidato, dall’attuale proprietario, al dipartimento Classic di Touring Superleggera. L’iter di restauro ha riguardato, nell’ordine, il tcompleto smontaggio della vettura in ogni sua parte, la scrupolosa revisione della meccanica e della carrozzeria, sempre tenendo presente quale punto fermo il ripristino di tutti i dettagli esterni ed interni, dalla strumentazione all’autoradio originale, i fregi, le cinghie ferma bagagli, la fanaleria posteriore completa. I cerchi originali (Borrani RW3874 da 6.5×14″) sono stati anch’essi totalmente revisionati. Per l’abitacolo, il dipertimento Classic di Touring Superleggera ne ha curato il restauro integrale in configurazione originale, con l’abbimnamento dei rivestimenti in vinile e in pelle nera Franzi NR2, riprodotta con le caratteristiche di granatura e lucentezza dell’epoca.