Raduno Suzuki 4×4 2016: emozioni off-road sulle Alpi cuneesi

La quinta edizione del raduno Suzuki 4×4 è riuscita a mescolare sapientemente la passione per l’off road con la bellezza di paesaggi mozzafiato.

Raduno Suzuki 4x4 2016: emozioni off-road sulle Alpi cuneesi

Tutto su: Suzuki

di Francesco Donnici

23 settembre 2016

La quinta edizione del raduno Suzuki 4×4 è riuscita a mescolare sapientemente la passione per l’off road con la bellezza di paesaggi mozzafiato.

Sabato 17 settembre si è svolto il 5° raduno ufficiale Suzuki 4×4, evento annuale dove tanti appassionati dell’off road e della Casa di Hamamatsu si sono incontrati per percorrere la Via del Sale, considerato un percorso ideale per i veicoli a trazione integrale.

Un’occasione decisamente da non perdere a cui abbiamo partecipato, condividendo l’amore per gli off-road targati Suzuki con tanti appassionati.  Alle 8.30 di sabato mattina arriviamo al volante della nostra nuova Suzuki S-CROSS, inedito  SUV della Casa di  Hamamatsu, presso Piazzale Nord di Limone Piemonte, sulle alpi cuneesi, a circa 1.000 metri di altitudine.

Dopo le registrazioni di rito e un breve breefing sul percorso e le relative soste gastronomiche, partiamo per percorre la Via del Sale, storico e celebre itinerario di collegamento tra Piemonte e Liguria, utilizzati in passato per  scambi commerciali del sale, olio, vino, aceto e cereali, e adesso apprezzato dagli amanti delle fuoristrada del motocross e delle escursioni.

Il percorso sterrato intrapreso si snoda tra tornanti, salite e discese che lambiscono lo strapiombo delle montagne alpine, regalando suggestivi panorami capaci di lasciare letteralmente a bocca aperta. Il percorso non risulta eccessivamente impegnativo, ma sicuramente divertente e in alcuni tratti richiede una certa dose di attenzione e di esperienza. Decine di 4×4 Suzuki, tra cui Vitara, GranVitara, e i più piccoli, ma inarrestabili Jymny e lo storico SJ,  si inerpicano tra salite e discese, arrampicandosi senza difficoltà, grazie alle loro doti tecniche e alla bravura degli equipaggi.

Come accennato in precedenza, noi siamo al volante dell’ultima creazione della Casa giapponese battezzata S-CROSS. Nonostante sia un SUV e non un fuoristrada duro e puro come quelli precedentemente elencati, la S-CROSS stupisce subito per il suo assetto, capace di assorbire molto bene le asperità, il tutto coadiuvato dalla sufficiente altezza del suo [glossario:baricentro] e soprattutto dalla trazione  integrale 4×4 ALLGRIP che favorisce la migliore trazione anche sui terreni più difficili, mentre il 1.4 litri turbo a benzina da 140 CV regala la spinta sufficiente per un elevato piacere di guida.  La vettura offre anche un’elevate sicurezza, grazie alla presenza di tecnologici dispositivi l’ RBS (Radar Brake Support) e l’ACC (Adaptive Cruise Control), capaci di individuare la presenza di un’altra auto sulla stessa traiettoria e la relativa distanza, mentre in caso di pericolo relativo ad  tamponamento imminente, avverte il guidatore con suoni e luci e se questo non basta, attiva automaticamente una frenata di emergenza.

Il Percorso fa una sosta  a metà mattinata presso il Rifugio Don Barbera (2.079 m s.l.m.), dove ci si rilassa e si fanno due chiacchiere con i partecipanti davanti ad un abbondante buffet di prodotti tipici. Dopo altre due ore di percorso giungiamo a Monesi, in provincia di Imperia, dove si pranza in maniera conviviale davanti un ottimo piatto di polenta a km 0.

L’orario non ci permette purtroppo di effettuare la seconda parte del tracciato, quindi saliamo sulla S-Cross e ci prepariamo ad una lunga cavalcata autostradale che ci porterà all’aeroporto Caselle di Torino. Sull’autostrada rimaniamo stupiti per il brio offerto dai 140 CV del nuovo 1.4 litri turbo e dal comfort e dalla silenziosità della vettura. Le due ore e mezza di viaggio le affrontiamo usufruendo del sistema di infotaiment abbinato ad un touch screen da 7 pollici che ci permette di utilizzare il navigatore, l’impianto audio e di connettere il nostro smartphone.