Aston Martin Vulcan: in pista al Coventry MotoFest

La spettacolosa hypercar da 810 CV destinata a impieghi in pista si prepara a mostrarsi al pubblico di Coventry: appuntamento al 4 e 5 giugno.

Aston Martin Vulcan: in pista al Coventry MotoFest

di Francesco Giorgi

26 maggio 2016

La spettacolosa hypercar da 810 CV destinata a impieghi in pista si prepara a mostrarsi al pubblico di Coventry: appuntamento al 4 e 5 giugno.

La Aston Martin Vulcan, spettacolare hypercar da destinare alla pista che il marchio di Gaydon aveva presentato in anteprima assoluta al Salone di Ginevra 2015, si prepara a farsi ammirare nuovamente dal pubblico nella prima apparizione su strada in Gran Bretagna dopo le precedenti première.

L’occasione è fissata per il weekend del 4 e 5 giugno, al Coventry MotoFest, kermesse dedicata alle novità specialistiche e al motorsport. Alla rassegna britannica, la Aston Martin Vulcan sarà portata in esibizione dal driver scozzese Peter Dumbreck, che nel 2013 giunse terzo alla 24 ore di Le Mans sulla Aston Martin Vantage GTE condotta insieme a Darren Turner (pilota ufficiale Aston Martin e regolarmente impegnato nei training in pista per i nuovi clienti – piloti delle Gt di Gaydon) e Stefan Mucke.

Accanto alla spettacolosa Vulcan, la presenza di Aston Martin al Coventry MotoFest si completerà con una V8 Vantage S, una DB9, una V12 Vantage e una Vanquish, oltre alla presenza di un nutrito gruppo di enthusiast del marchio di Gaydon riuniti sotto le insegne dell’Aston Martin Owners Club.

Aston Martin Vulcan – recentemente immortalata in un video che la vede sfidarsi con un bombardiere Avro Vulcan – è stata concepita per essere prodotta in serie ultralimitata: ne sono state programmate soltanto 24 unità, nessuna deelle quali realmente omologata per impieghi stradali. L’obiettivo determinato dai vertici di Gaydon al momento della progettazione della Vulcan era lo sviluppo di una vettura dalle caratteristiche “estreme”, tali da potersi mettere in diretta concorrenza con il ristrettissimo club di hypercar quali Bugatti Veyron, Ferrari FXX K e LaFerrari, Koenigsegg One:1, McLaren P1 GTR e Pagani Zonda R.

Realizzata su un corpo vettura monoscocca in fibra di carbonio (materiale impiegato anche per la carrozzeria), Aston Martin Vulcan si è segnalata al pubblico di Ginevra 2015 per l’ampio ricorso a soluzioni aerodinamiche particolarmente “spinte”, frutto di approfonditi studi sulla [glossario:deportanza] finalizzati a impieghi in pista che trovano conferma nella semplicità dell’abitacolo, anch’esso realizzato interamente in fibra di [glossario:carbonio] e provvisto di rollbar integrale che svolge funzioni di telaio supplementare.

Sotto il cofano, Aston Martin Vulcan viene equipaggiata con una “vecchia conoscenza”: il poderoso V12 da 7 litri di cilindrata già impiegato a bordo di un altro modello memorabile nella storia più recente delle “special” di Gaydon: la Aston Martin One-77. Il V12 7.0 di Vulcan, collocato in posizione anteriore – centrale per evidenti necessità di distribuzione dei pesi, sprigiona più di 800 CV, e viene abbinato a un cambio sequenziale Xtrac a sei rapporti. L’assetto si avvale di sospensioni pushrod a geometria anti – dive e [glossario:ammortizzatori] regolabili a sistema Multimatic Dssv (Synamic Suspension Spool Valve), e l’impianto frenante – fornito dall’italiana Brembo – prevede elementi carboceramici, mentre gli pneumatici sono stati studiati ad hoc da Michelin.