Villa d'Este 2016: "Best in Show" a Maserati; "Coppa d'Oro" a Lancia

La Maserati A6 GCS Berlinetta Pininfarina del 1954 "regina" di Villa d'Este 2016; premio "Coppa d'Oro" alla Lancia Astura Serie II Castagna del 1933.

Villa d'Este 2016: le immagini della kermesse

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Anche quest'anno, i giudizi di "Belle fra le belle" (intesi come auto storiche) vanno a due vetture che hanno contribuito a costruire la creatività tutta italiana nel settore del design.

L'edizione 2016 del Concorso d'Eleganza Villa d'Este, che nello scorso weekend ha catalizzato l'attenzione degli enthusiast di tutto il mondo (nonostante una poco felice collocazione in calendario abbia messo l'evento di Cernobbio negli stessi giorni della Mille Miglia, altro big event per le auto d'epoca) ha segnato un doppio successo per le "veterane" made in Italy.

Nel dettaglio, il titolo di "regina di Villa d'Este 2016" è andata alla Maserati A6 GCS Berlinetta del 1954 carrozzata Pininfarina e che fa parte della Destriero Collection con sede nel Principato di Monaco. In più, la Coppa d'Oro, cioè il riconoscimento che arriva dalla giuria del pubblico, ha premiato una "signora italiana"... residente all'estero: la Lancia Astura Serie II del 1933, oggi di proprietà dell'olandese Antonius Meijer.

La Maserati A6 GCS Berlinetta Pininfarina eletta "Best in Show" a Villa d'Este 2016 proveniente dalla Collezione Destriero venne concepita, in origine, dalla "matita" di Aldo Brovarone per essere assegnata a Cisitalia. Tuttavia, il fallimento del marchio torinese fondato da Piero Dusio condusse Brovarone verso Pininfarina (e verso il fondatore della Carrozzeria, Battista Farina), che decise per la compatta - e, per quei tempi, assolutamente anticonformista - coupé, una destinazione altrettanto sportiva, ma ben più potente: Maserati. E la meccanica A6 GCS in particolare. La A6 GCS, nella prima metà degli anni 50, fu un vero e proprio modello - simbolo per Maserati: costruita in svariati esemplari soprattutto per venire incontro alle esigenze dei gentleman driver, servì anche come "manichino" per le esclusive creazioni degli atelier più prestigiosi.

Fra i quali, appunto, Pininfarina, che al Salone di Parigi 1954 portò in esposizione la "Berlinetta" oggi incoronata "Best in Show" al Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2016.

In tutto, la Maserati A6 GCS Berlinetta Pininfarina venne prodotta in quattro esemplari. L'unità premiata con il titolo di "Best in Show" al Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2016 venne equipaggiata con un motore da 2 litri a 6 cilindri in linea sviluppato da Maserati per impieghi agonistici.

A sua volta, la Coppa d'Oro al Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2016 (la votazione della giuria dei visitatori si è svolta al sabato) è andata alla Lancia Astura Serie II di Antonius Meijer. La vettura, originariamente deliberata come "berlina", fu oggetto, un anno dopo la sua prima immatricolazione, di un sapiente intervento di trasformazione. Ad occuparsene fu la milanese Castagna, una delle carrozzerie "storiche" nel panorama italiano del design, che dotò la vettura con una interessante (e, per gli impieghi che ne sarebbero derivati, efficace) carrozzeria aerodinamica.

La Lancia Astura premiata con la Coppa d'Oro a Villa d'Este 2016 (per inciso: si tratta di un ritorno: venne infatti presentata a Villa d'Este nell'edizione 1935), equipaggiata con il motore da 3 litri a 8 cilindri a V della successiva Serie III (la Serie II montava il 2,6 litri) , come da ordine di Vittorio Mussolini - figlio di Benito e appassionato pilota dilettante - vanta un passato "a scacchi": fu infatti impiegata alla 24 Ore di Pescara del 1935, giusto a qualche settimana dall'esposizione a Villa d'Este di quello stesso anno.

All'insegna della più pura tradizione italiana anche gli altri premi di Villa d'Este 2016. La Lamborghini Miura P400 SV (numero di telaio 4856, esposta al Salone di Ginevra 1971), recentemente restaurata dal Polo Storico Lamborghini e portata alla kermesse lariana dall'americano Adrien Labi, si è aggiudicata il Trofeo Bmw Group Italia, a ricordare che il Concorso d'Eleganza Villa d'Este vede da oltre un decennio il patrocinio di Bmw.

E, per sottolineare la liaison di stile italiano che dal passato conduce al presente, anche il premio per l'opera più interessante nel design attuale ha riconosciuto vincente una "special di casa nostra". Si tratta della categoria Design Award for Concept Cars and Prototypes, che ha assegnato il primo premio alla Alfa Romeo Disco Volante Spyder by Touring Superleggera, roadster - già anticipata lo scorso marzo al Salone di Ginevra - allestita dal rinato atelier milanese sulla base di Alfa Romeo 8C Competizione (equipaggiata con il V8 da 4,7 litri di origine Maserati). La vettura, chiaramente ispirata alla iconica "Disco Volante" del 1952, già "vestita"da Touring con l'esclusivo metodo "Superleggera", è attesa alla commercializzazione in serie ultralimitata: ne sarano prodotti sette esemplari.

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di Francesco Giorgi | 23 maggio 2016

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