Renault Scenic a Ginevra: buona la quarta…

Tavola rotonda con Andrè Abboud, Direttore Programma Prodotto, per la scoperta della Scenic di quarta generazione.

Renault Scenic a Ginevra: buona la quarta...

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di Fabrizio Brunetti

08 marzo 2016

Tavola rotonda con Andrè Abboud, Direttore Programma Prodotto, per la scoperta della Scenic di quarta generazione.

Venti anni sono trascorsi dalla nascita della Scenic, che ha inventato la formula del monovolume compatto “precursore di un tipo di auto votato alla flessibilità” ed ora la quarta generazione torna ai valori che hanno decretato il successo della capostipite.

Dunque spazio, tanto e utilizzabile con flessibilità, cabina avanzata, consolle centrale mobile, ripostigli ricavati ovunque, regolazioni “one touch”, manovrabili con un solo tocco, come l’intelligente tastiera ospitata sulla paratia sinistra del vano bagagli che consente l’abbattimento degli schienali posteriori appunto con il solo tocco del tasto.

Monovolume compatto che completa l’offerta Renault, affiancandosi al crossover Captur e SUV Kadjar, ed acquisisce le esperienze e la qualità del grande EspaceUn monovolume con l’aspetto da crossover, più basso e più largo della generazione precedente, ma, grazie all’adozione di cerchi ruota molto generosi da 20” (da 16 o 17 quelli dei concorrenti) come unico equipaggiamento, più alta dal suolo di 4 cm.

La scelta di cerchi da 20″ è una peculiarità esclusiva del progetto Scenic 4, voluta, in accoppiamento con una gommatura relativamente stretta (195/50), per conciliare guidabilità, spazio e confort. Abboud assicura che, nonostante un trascurabile maggior costo degli pneumatici, le coperture da 20″ sono omologate anche in versione invernale e catenabili, quindi nessuna controindicazione ai vantaggi offerti dalla maxi misura.

Sulla scelta della formula monovolume, che ha sofferto negli anni scorsi di contrazioni a favore di quella del crossover, Abboud ritiene che il mercato sia ormai stabilizzato, con quote che l’anno scorso hanno visto un 26% per i crossover contro un 16,7% dei monovolume, ciò che non sembra una quota trascurabile e, come detto, Renault copre comunque con successo il segmento crossover con Captur e Kadjar.

Alta dal suolo, dinamica, con un padiglione basso, larga, la nuova Scenic è a tutti gli effetti un piccolo Espace, non a caso viene prodotta a Douai, nelle Fiandre, insieme agli “alto di gamma” Espace e Talisman e di questi recepisce i livelli qualitativi sviluppati con la collaborazione di Mercedes e dotazioni ricche e avanzate, come ad esempio l’ABS sui pedoni.

Scenic sarà proposta solo con due ruote motrici, avrà una versione lunga, a 7 posti, utilizza da subito un sistema elettrico di recupero di energia a supporto delle motorizzazioni termiche.

Commercializzazione da settembre sui mercati europei, con particolari aspettative su quello interno francese, con prezzi competitivi e livelli di dotazione particolarmente curati.