La Tour Eiffel illumina i 90 anni Citroen

Da giovedì si potranno ammirare i giochi di luce realizzati sulla Dame de Fer che anticipano il lancio negli show room della nuova C3

Domenica scorsa il centralissimo corso Buenos Aires di Milano, una delle strade dello shopping più famose d'Europa, è stato animato da un evento all'insegna del Double Chevron. O meglio un doppio evento: la presentazione della nuova C3 e le celebrazioni per i 90 anni dalla fondazione della Casa, che hanno portato, in rappresentanza della storia di marca, più di sessanta modelli storici: dalle popolari 2CV alle derivate Ami, Dyane e Mehari, dalle Traction Avant alle prestigiose DS Cabriolet firmate Chapron, fino alle SM dei primi anni 70, le grosse coupé a motore Maserati, portate in rassegna dai soci del RIASC (Registro Italiano Auto Storiche Citroen, in una cornice che ha accolto l'ultima nata della gamma: la nuova C3.

Ora tocca a Parigi

Spostando a nord-ovest l'obiettivo sui 90 anni del Marchio del Double Chevron e sulla presentazione della seconda serie della "medio-piccola" di casa, anche Parigi si prodigherà, nei prossimi giorni, per dar luce ai due eventi.

Da giovedì, e per tre mesi, la Dame de Fer celebrerà i suoi primi 120 anni con una serie di giochi di luce che renderanno più viva la struttura del monumento realizzato dall'ingegnere Gustave Eiffel. Uno spettacolo di 12 minuti, che si ripeterà con cadenza quotidiana e che vede la Citroen partner privilegiato per questa iniziativa.

Una decina di nuove Citroen C3, sistemate in altrettanti punti strategici di Parigi, riprenderanno attraverso delle webcam sistemate al proprio interno ogni momento dello spettacolo, per divulgarli in tempo reale sulla "Rete".

L'occasione è ghiotta per riproporre il legame a filo doppio tra il più conosciuto monumento di Parigi e la Citroen, marchio parigino per eccellenza che in passato aveva già utilizzato la Torre Eiffel come veicolo promozionale.

Certo, c'era voluto il genio creativo di André Citroen per pensare alla Torre come una ideale struttura che potesse accogliere delle enormi lettere luminose, in colonna, che formassero la scritta "Citroen": dal 1925 (in occasione dell'Esposizione Universale di Arti Decorative) al 1934, il panorama di Parigi fu infatti arricchito da questa realizzazione di "proto - Marketing" che costituì una iniziativa inaudita per l'epoca e fece gridare al "miracolo" i modernisti di allora.

Uno spettacolo da ammirare seduti nella nuova C3

Ed ecco spiegata la liaison fra questo monumento e la nuova C3. La seconda serie della bestseller francese, grazie al nuovo parabrezza Zenith "panoramico", è stata giudicata ideale per riprendere, in una vasta gamma di inquadrature i giochi di luce della Tour Eiffel, che si potranno seguire in diretta su internet collegandosi ai siti www.citroen.it e www.toureiffel.citroen.com e per avere un'idea dell'abitacolo della nuova nata della Casa e dell'ampiezza di campo visivo offerta dalla nuova finestratura della rinnovata cinque porte.

In questo modo, la Casa del Double Chevron, da sempre all'avanguardia nella comunicazione, rinnova la propria attenzione nei confronti di questo settore e, rifacendosi alla trovata di André Citroen, propone la Tour Eiffel come un "faro" non più destinato solo agli abitanti della capitale francese; bensì (potenza delle attuali tecnologie!) alla portata di tutto il mondo.

C'è anche un po' di Italia

La cosa che fa piacere è che, nelle celebrazioni per i 90 anni del Marchio, ci sia anche un po' d'Italia. La kermesse che si è svolta domenica a Milano ha fatto ricordare a più di un appassionato una figura umana di primo piano nella storia del Double Chevron: Flaminio Bertoni, il progettista - architetto - pittore - scultore che ispirandosi alla natura seppe interpretare alla perfezione il concetto di design con la praticità d'uso e realizzò alcune fra le "immortali" creature della storia del Double Chevron.

Dalla Traction Avant alla 2CV, le miracolose ID e DS e la geniale Ami, la storia della Citroen deve molto della propria fama innovatrice (per utilizzare un concetto caro agli attuali designer del Marchio: la Créative Technologie) a Flaminio Bertoni, che seppe infondere quell'impronta anticonformista che da settant'anni gli entusiasti del Double Chevron si fregiano di possedere.

 

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di Francesco Giorgi | 20 ottobre 2009

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