BMW Driving Experience: il piacere di imparare a guidare

All'autodromo di Misano si è aperta ufficialmente la nuova era dei corsi di guida della casa tedesca. Il tutto sotto la "bandiera" di Guidare Pilotare

BMW Driving Experience: il piacere di imparare a guidare

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Difficile disquisire di guida. Ciascuno la pensa a modo suo. E se siamo tutti allenatori al bar con gli amici, troppo spesso ci consideriamo piloti quando siamo al volante. Perché la sicurezza su strada inizia prima di tutto da chi conduce il veicolo, più che dal veicolo stesso. Un presupposto che ha mosso BMW ad investire nell'educazione stradale. Una scelta che in quel di Monaco hanno realizzato a partire dagli anni settanta, quando nacque la prima scuola di guida sicura targata BMW. Anche la filiale italiana della casa tedesca ha sempre dato molta attenzione ad un tema così importante. E dal 1985 supporta in veste ufficiale l'attività del centro Guidare Pilotare di Siegfried Sthor. Negli anni l'evoluzione della tecnica ha seguito quella dei corsi. E particolare impegno è stato profuso verso i neopatenti, sopratutto clienti del brand BMW. Dal 2006, sotto l'egidia di BMW Italia, arriva la BMW Motorsport Academy, che dal 2010 cambia il nome in BMW Group Italia Driving Academy. Sono stati erogati oltre 18.000 corsi di guida sicura lungo tutto lo Stivale, sfruttando i maggiori autodromi nazionali. Un lavoro che ha portato i suoi frutti non solo sul fronte (ovvio) della sicurezza stradale. Perché l'operato di BMW Italia S.p.A è stato decisamente apprezzato anche dalle istituzioni. Tanto che la casa tedesca sia l'unica, fra le case automobilistiche, firmataria del Protocollo di Intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del Settembre 2009. Oggi l'attenzione e la dedizione che il gruppo bavarese affida alla sicurezza stradale non è mutato, e la filiale italiana si è adeguata agli standard di Monaco. Ecco come nasce la BMW Driving Experience.

BMW Driving Experience: sodalizio con Guidare Pilotare di Siegfried Sthor

Un tempo la Driving Academy italiana e la realtà di Sthor, nonostante le similitudini, erano comunque separate alla nascita. Oggi invece passa tutto sotto l'egidia di Guidare Pilotare che, oltre al prodotto BMW Driving Experience, mette a disposizione una serie di corsi dedicati agli amanti della guida sportiva e non solo. In ogni caso alla fine ciò che conta è formare dei guidatori capaci, ma sopratutto consapevoli. Consapevoli del fatto che non bastino i sistemi di sicurezza, perché la fisica ha dei limiti e, una volta superati, non esiste sistema di controllo della stabilità che tenga. Le disposizioni in materia di corsi di guida sicura sono state pianificate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: rapporto allievi istruttori, vetture allievi e anche quali siano le strutture adatte ad ospitare questo tipo di attività. Un "assetto" ampiamente superato dalla BMW Driving Experience gestita da Guidare Pilotare. Il corso, di una giornata, prevede due turni di convocazione. Il primo alle ore 8.00, il secondo alle ore 11.30. Ogni turno è composto di 50 allievi, 20 istruttori e 18 vetture. Ogni istruttore segue non più di 3 allievi e comprende teoria in aula ed esercizi negli spazi dell'autodromo e in pista. II parco auto della BMW Driving Experience è composto da 20 automobili.

BMW Driving Experience: un giorno da allievi

Non è come andare a scuola. È decisamente meglio. Una mattinata come tante all'autodromo di Misano, prima tappa di questa inedita BMW Driving Experience. Divisi in gruppi, affrontiamo tutte le stazioni come da programma. Esercizi specifici oppure giri in pista. Prima però di iniziare le varie attività, è la teoria a farla da padrone. Particolare attenzione all'aspetto più tecnico delle dinamiche di guida, legato in via indissolubile alle leggi della fisica. La prima tappa è dedicata allo studio delle traiettorie. La passione degli istruttori è tangibile e in abitacolo l'atmosfera si fa così rilassata. Ad ogni "stazione" viene redatta una breve "pagella" dell'allievo e tutto registrato sulla scheda SD messa a disposizione di ciascuno studente. Si passa alla "fermata" del sottosterzo e a quella del sovrasterzo. Prima di iniziare ogni esercizio, c'è sempre una parte teorica da rispettare. Si torna sul circuito per testare le nostre capacità di modulazione della frenata, per chiudere con l'evitamento ostacoli (sovrasterzo in fase di rilascio) e la "classica" frenata di emergenza. Tutti promossi e certamente automobilisti più consapevoli.

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di Cesare Cappa | 29 maggio 2014

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