Ford Driving Skills For Life: in pista la sicurezza

L’iniziativa che promuove la guida responsabile tra i giovani replica il 4-5 giugno sulla pista ASC di Vairano (Pavia).

Ford Driving Skills For Life 2014

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Diffondere tra le nuove generazioni una maggiore consapevolezza alla guida. Questo l'obiettivo di Ford, che da oltre 10 anni organizza in America degli eventi - denominati Ford Driving Skills For Life - per sensibilizzare i giovani dai 18 ai 24 anni ad adottare una guida responsabile. Per il secondo anno l'iniziativa è approdata in Europa e noi di Motori.it abbiamo preso parte all'evento di Vallelunga, che si è svolto dal 26 al 28 maggio e che verrà replicato anche a Vairano di Vidigulfo, il 4 e 5 giugno, sulla pista dell'ASC. Per cui se avete un'età compresa tra i 18 e i 24 anni, non esitate e registratevi al sito: drivingskillsforlife.it potrebbe salvarvi la vita.

Grazie alla partnership con l'Università La Sapienza di Roma e con la LUMSA, sono stati molti gli studenti accorsi nell'impianto di Vallelunga, ma non bisogna dimenticare che chiunque tra i 18 ai 24 anni può iscriversi. Una moltitudine di ragazzi e ragazze, circa 600 in 3 giorni, che ha accolto con entusiasmo e curiosità quest'esperienza formativa. L'atmosfera è rilassata, distensiva, e, dopo un breve briefing, gli studenti vengono divisi per gruppi per dirigersi nelle varie isole. Non si tratta di un corso di guida sicura, questo è doveroso sottolinearlo, ma si impara molto e da subito. Non ci credete? Bene, allora provate a sperimentare cosa vuol dire compiere un passaggio in un mini circuito senza far cadere i birilli mentre tentate di inviare un sms alla guida.. Un'idea geniale, per combattere in maniera definitiva la maggior causa di incidenti tra i giovani! In molti, dopo essere scesi dall'auto esclamano frasi del tipo: "ho fatto strike, ma per strada avrei rischiato grosso", oppure, "impossibile guidare guardando il telefonino, anche se per pochi secondi". Mischiarci a loro, oltre a farci ritornare in mente i tempi dell'università, ci ha permesso di capire una cosa importantissima, e cioè che i ragazzi sono molto più recettivi a queste tematiche di quanto si possa pensare.

Andando avanti nel circuito, passiamo all'area dove si simula lo stato d'ebbrezza, insieme alle nuove generazioni veniamo imbracati per bene, con tanto di ginocchiere e altre fasce per limitare i movimenti articolari e poi indossiamo anche una maschera speciale per alterare la vista: l'obiettivo è quello di percorrere una linea retta per qualche metro, ma l'operazione risulta quasi impossibile, figuriamoci cosa potrebbe succedere mettendosi alla guida in quelle condizioni. 

Un'altra area interessante è quella in cui è parcheggiato un camion per capire la visuale di chi, ogni giorno, guida questi bestioni per diverse ore. A turno i ragazzi salgono a bordo e solo dopo averlo provato si comprende che un pedone viene visto bene solamente se si trova a 6 metri di distanza. Inoltre, si capisce perfettamente che in prossimità di una corsia d'immissione in autostrada è meglio aspettare che il tir sia passato piuttosto che rischiare un tamponamento per precederlo di qualche metro... Le espressioni facciali di chi, per un momento, si trova al posto guida del camion la dicono lunga sulla sorpresa provata.

In pochi sanno come prendersi cura dell'auto, e molti non comprendono fino in fondo che la sicurezza passa anche dalla corretta manutenzione, per cui l'isola in cui si affronta l'argomento suscita notevole interesse. Ben presto si scopre che molti non immaginano nemmeno ogni quanto occorre fare un tagliando, ma ancora peggio, nessuno, o quasi, sa leggere i parametri di uno pneumatico. Di conseguenza, troviamo assolutamente formativo per i ragazzi sapere come si individua la data di fabbricazione, capire come invertire le ruote nel modo corretto e quale tipologia di gomma può essere montata sullo stesso asse.

Ovviamente non manca in queste giornate la parte attiva, quella dedicata alla pratica, tanto per intenderci, in cui si simulano perdite d'aderenza e frenate d'emergenza. Iniziamo con l'area dedicata al sovrasterzo, quella più divertente per molti, infatti la frase più gettonata è: "sembra di essere sulle montagne russe". Ma guidare una vettura, nello specifico una Fiesta, equipaggiata con gomme realizzate in una plastica speciale al posteriore per innescare perdite d'aderenza al retrotreno a basse velocità non è semplice, ci vogliono riflessi da professionista e tanta sensibilità, per cui è facilissimo trovarsi in testacoda e capire che, se si esagera, su strada, si potrebbe finire seriamente nei guai.

La giornata continua con le prove di frenata, prima con evitamento ostacoli, e poi con l'obiettivo di rallentare in circa 14 metri ad una velocità di circa 50 km/h. Alcuni studenti distratti, salendo in auto nei posti posteriori senza indossare le cinture d'ordinanza sono stati richiamati all'ordine dagli istruttori, ma poi, dopo la prova hanno compreso fino in fondo il pericolo che avrebbero corso: "senza la cintura in pratica sarei uscito dall'auto", ha esclamato uno di loro.

Completa il tour della sicurezza in un pomeriggio intenso e carico di nozioni, spiegate in maniera veramente leggera e simpatica da un pool d'istruttori preparati e giovanili, l'isola dedicata alle nuove tecnologie in cui si sperimenta la frenata automatica presente su alcune vetture, nello specifico una Fiesta. Il sistema arresta completamente l'auto fino a 15 km/h, mentre la rallenta in maniera significativa fino a 30 km/h, aiutando il conducente ad evitare gran parte dei sinistri cittadini e a salvaguardare la salute dei pedoni.

Alla fine tutti ricevono un attestato, ma soprattutto tornano a casa con la consapevolezza di aver appreso nozioni importanti, comportamenti responsabili e consigli utili per non rischiare inutilmente la vita come spesso accade, purtroppo, a molti coetanei.

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di Valerio Verdone | 29 maggio 2014

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