Si inaugura il NAIAS 2009

Fortemente “elettrico” il primo Salone internazionale del 2009: per andare oltre

Si inaugura il NAIAS 2009

di Leopoldo Canetoli

15 gennaio 2009

Fortemente “elettrico” il primo Salone internazionale del 2009: per andare oltre

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Si è da poco inaugurato il Salone di Detroit, giunto alla 21ma edizione a livello internazionale (2 anni fa fu festeggiato il 100° anniversario) che sarà aperto al pubblico dal 17 al 25 gennaio. Alla Cobo Hall della capitale del Michigan sono attesi circa 700 mila visitatori, sulla falsariga delle edizioni precedenti, nonostante la drammatica crisi che ha colpito l’industria auto americana.

Pesa l’assenza già annunciata ufficialmente di alcuni importanti Costruttori come Porsche (che manca già da due anni), Ferrari, Mitsubishi, Suzuki, Land Rover, Nissan e Rolls-Royce, mentre Honda e Chrysler non hanno organizzato le classiche conferenze stampa ufficiali e hanno incontrato i giornalisti in modo informale.

Per le migliaia di appassionati che affolleranno le strutture del North American International Auto Show non mancano però le anteprime mondiali (oltre a quelle nordamericane), più numerose rispetto all’edizione precedente. Tra modelli di serie e concept cars sono infatti esposte oltre trenta novità assolute e gli organizzatori della rassegna hanno inoltre allestito un’area speciale riservata ai veicoli a basse emissioni inquinanti, ibridi o elettrici ad impatto zero. D’altronde, questa è la strada che dovranno percorrere le Big Three locali per uscire dalle sabbie mobili della crisi, una strategia indicata chiaramente dal Governo USA in cambio degli aiuti già garantiti a General Motors e Chrysler e promessi anche per Ford qualora quest’ultima dovesse richiederli.

Ibrido, più che idrogeno

Dopo il “buco” dell’idrogeno l’auto riscopre l’elettricità, esigenza che era partita proprio dalla California. Dopo una prima corsa a questa fonte alternativa e i miliardi spesi solo in prototipi per esibizioni, aggiunti alla mancanza di una rete distributiva, ci si è resi conto che la strada era difficilmente percorribile, e ora di idrogeno si parla sempre meno (forse dal 2020) e si ritorna all’elettrico che si era arenato una decina di anni fa, portato avanti solo dalla Toyota con il motore ibrido (elettrico più termico).

Il fatto è che molte case (come BMW) avevano puntato sull’idrogeno con l’illusione che in meno di dieci anni si potessero realizzare una rete di infrastrutture. Il problema infatti non riguarda i motori, ma l’intera catena dell’idrogeno, dalla produzione allo stoccaggio a bordo.

La svolta comunque che ha segnato il ritorno dell’auto elettrica è stata la presentazione, al Salone di Tokyo 2007, di una nuova generazione di batterie capaci di occupare uno spazio ridotto e garantire maggiore economia. Così, a questo tipo di motorizzazione hanno affidato il loro rilancio le tre grandi americane. Rilancio che comunque non potrà essere in tempi brevi.

Le anteprime d’America

Ma veniamo alle anteprime già annunciate fino ad oggi. Lo spirito nazionalistico, ma non soltanto, ci spinge a considerare la Maserati Quattroporte Sport GT S  la regina assoluta della manifestazione. Grande attesa però anche per la prima esposizione pubblica di modelli quali la BMW Z4 (che non sarà più costruita negli States, ma nell’impianto tedesco di Regensburg) e la nuova MINI Cabrio. Per non parlare delle nuove generazioni delle ibride Toyota Prius e Honda Insight, rivali nel settore (senza dimenticare la Lexus HS 250h e la variante definitiva della Fisker Karma, avversaria della Tesla Roadster). Discorso a parte per Mercedes che esporrà l’ultima variante della SLR firmata con McLaren e dedicata a Stirling Moss, mentre la nuova Classe E sarà presentata a margine del Salone.

Le Case americane sono ovviamente tra le principali protagoniste del Salone. Il Gruppo GM espone in anteprima la rinnovata Cadillac SRX, la Buick LaCrosse Model Year 2010, la Pontiac G3 e lo sport utility Chevrolet Equinox. Ford attira l’attenzione con la supersportiva versione Shelby GT 500 della Mustang e con la nuova Taurus, mentre Chrysler ha aggiornato la gamma dei suoi veicoli elettrici.

Concept ed ecologia

Tra le concept, la più ammirata  l’Audi A7 con la quale la Casa di Ingolstadt anticipa le linee della vettura che le consentirà di esordire nel sempre più affollato segmento dei coupé quattro porte. Molti  i prototipi rispettosi dell’ambiente, tra i quali il trio di vetture basate sull’unica carrozzeria Mercedes BlueZero, la Toyota FT-EV elettrica, una versione targata Cadillac della Chevrolet Volt chiamata Converj e la Sunset basata sulla Fisker Karma.

Presentata inoltre una configurazione molto vicina al modello di serie della berlina Volvo S60, le linee della futura Subaru Legacy, l’ennesima proposta Kia dedicata alla Soul, la strategia futura Nissan nel settore dei veicoli commerciali con la NV 2500 e l’anticipazione di una Roadster firmata Volkswagen. Maserati infine, ha ricordato i trionfi del 1939 e 1940 alla mitica 500 Miglia di Indianapolis esponendo la bellissima e vincente 8 Cilindri.

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