Nuova Toyota Aygo alla settimana del design di Milano

L’auto verrà esposta nel cortile del conservatorio G. Verdi dall’8 al 13 aprile.

Nuova Toyota Aygo alla settimana del design di Milano

di Valerio Verdone

08 aprile 2014

L’auto verrà esposta nel cortile del conservatorio G. Verdi dall’8 al 13 aprile.

Innovativa, compatta, e decisamente audace, la nuova Toyota Aygo è stata protagonista al Salone di Ginevra e adesso farà bella mostra di sé in occasione della settimana del design a Milano. Dall’8 al 13 aprile, in un orario che va dalle 11.00 alle 22.00 e la domenica fino alle 18.00, verrà esposta nel cortile del conservatorio G. Verdi.

La vicinanza di Aygo al tema del design verrà anche ribadita attraverso un concorso web che inviterà a fotografare Aygo, con una apposita app (Sayduck), in un contesto artistico o di design e postarla su Instagram con l’hashtag #AREYOUFUN. La foto migliore, quella più divertente verrà premiata al termine del concorso (7-28 aprile) con un comodato d’uso gratuito di 3 mesi della nuova Aygo.

Tutti gli interessati avranno modo di studiare dal vivo le sue linee entrate subito nel cuore di chi ama le auto originali. In particolare, il frontale che disegna una sorta di X, nella quale vengono incorporati diversi elementi: dai gruppi ottici agli specchi retrovisori, passando per i fendinebbia, è il suo vero punto di forza.

Più lunga di soli 25 mm rispetto al modello che sostituisce, la nuova Aygo è più filante, grazie ad un’altezza da terra ridotta di 5 mm, mentre la [glossario:carreggiata] è stata ampliata di 8 mm sia all’avantreno che al retrotreno per una migliore stabilità in curva.

“L’idea era quella di creare una vettura capace di far innamorare i clienti – ha spiegato David Terai, Chief Engineer della nuova Aygo – tradizionalmente la praticità, la compattezza e il prezzo sono le principali motivazioni di acquisto di una citycar. Il problema è che troppo spesso queste vetture mancano di fascino, troppo spesso vengono compromessi quegli elementi che ci spingono a scegliere un’auto piuttosto che un’altra. Il design viene trattato come fosse un fattore secondario, e non c’è molto da scegliere in tema di personalizzazioni ed equipaggiamenti”.

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