Fiat a Ginevra: i sassolini di Marchionne...

Battute, anticipazioni, strategia. Il boss si diverte all'incontro stampa di Ginevra.

Jeep Renegade al Salone di Ginevra 2014

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Venti minuti di brillanti scambi di battute tra i giornalisti e il vertice di FCA, Sergio Marchionne e John Elkann. Rilassato, maglionato, sornione l'AD; serio, composto, formale il Presidente.

Si comincia con la domanda insidiosa dell'eventuale richiesta di sostegni e facilitazioni  per gli impianti e investimenti italiani."Mai chiesta una lira" puntualizza e sottolinea "e nella situazione attuale sarebbe difficile chiedere soldi, che non ci sono". Ma gli annunciati interventi del nuovo governo italiano nell'area del lavoro possono avere conseguenze sui piani italiani di Fiat? "Nessuna influenza su un piano già definito, ma indubbiamente l'Italia da questo punto di vista è storicamente indietro".

Renegade e 500X saranno sufficienti a saturare l'impianto di Melfi? "Siamo certi di sì, sono due modelli davvero globali, su cui contiamo molto. La produzione della Renegade inizia il 14 luglio, a novembre la 500". Lo Spider su base Mazda non sarà più Alfa? "Non abbiamo nessun obbligo di marchio nell'accordo con Mazda, lo rispetteremo, se non sarà Alfa sarà un altro nostro marchio".

"Sarà Jeep la nostra vera arma globale, prodotte in USA, Italia, Brasile, Cina nel 2016...e la 500X sarà sul mercato americano".

Ma la guerra dei prezzi in Europa migliorerà? "Non credo, probabilmente non peggiorerà, che è già un risultato".

Ma l'elettrico? "No grazie, continua ad essere un ottimo esercizio tecnologico, ma con risultati commerciali disastrosi. La presentazione del piano industriale aggiornato, che annuncia pieno di sorprese e novità, sarà a Detroit il 6 maggio". E il plug in? "C'è ancora tempo, negli USA da metà 2016".

La sua opinione sul nuovo governo italiano? "Noi siamo comunque...filogovernativi, non interferiamo in alcun modo, io faccio automobili.." e interviene John Elkann "Certo la stabilità è una necessità".

Nelle conferenze stampa al Salone si è colta soddisfazione e orgoglio... "Grande soddisfazione, se solo pensate alla situazione che ho trovato esattamente 10 anni fa, allo scetticismo che circondava l'operazione Chrysler, siamo fieri di come siamo oggi e di come saremo""Voglio un'Alfa Romeo degna della sua storia gloriosa, vedrete, ne saprete di più a maggio".

Ma cancellata l'integrazione di Lancia in Chrysler ed il ruolo che le era stato assegnato di marchio di diffusione dei prodotti Chrysler sul mercato europeo, ci saranno modelli Chrysler commercializzati in Europa? "Ne saprete di più a maggio"

E' il ricorso ai convertendo la soluzione finanziaria a breve? "E' una delle possibili opzioni, non lo abbiamo ancora definito"

Che ne pensa dell'affaire PSA-Dong Feng? "Non penso, faccio tanti auguri". Ma ha pensato ad un'IPO per Ferrari o Maserati? "Per ora no, magari un giorno potrebbe far parte delle ipotesi possibili"Interessante, come sempre, deciso, spiritoso, concreto, così si fanno gli incontri stampa, ci siamo divertiti.

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di Fabrizio Brunetti | 07 marzo 2014

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