Sergio Marchionne eletto Top Manager del 2008 da Automotive News

Al manager il riconoscimento di Automotive News. Motivazione: "Ha portato la Fiat a un ruolo di primo piano nel mondo"

Per gli americani sta diventando un po' come fu Garibaldi per l'Italia della rinascita: l'uomo che da solo, piglia e risolve i problemi. Il settimanale Automotive News ha "incoronato" Sergio Marchionne Leader dell'Industria dell'Auto 2008.Il titolo per il top manager del Lingotto è arrivato nella nomina delle cosiddette All Stars del settore da parte della "bibbia" dell'automotive mondiale.

Per Sergio Marchionne, la motivazione del premio ha riguardato la dimostrata capacità di risollevare l'andamento del Gruppo torinese, in un momento nel quale la quota di mercato della Fiat in Europa era in notevole calo. Non solo: da quando il manager italocanadese è stato nominato numero uno del Lingotto, "La Fiat ha siglato 30 partnership con altri Produttori di auto e veicoli commerciali e aziende che si occupano di componentistica", si legge, fra l'altro, nel report di Automotive News.

Logico, peraltro, supporre che per il pubblico USA l'immagine di Sergio Marchionne appaia sotto un'ottica da "salvatore": le vicende della Chrysler, portata in extremis in amministrazione controllata dopo essere stata sull'orlo del fallimento e soggetto di un percorso di riqualificazione voluto, in special modo, proprio da Marchionne (che ha fatto entrare la Fiat - peraltro portata a livello mondiale dopo essere stata lei stessa in grave crisi nella prima metà di questo decennio - nel capitale azionario della NewCo nata sulle ceneri della Chrysler), sembra facciano apparire il manager del Gruppo Fiat come un novello "Eroe dei Due Mondi".

In realtà, da questa parte dell'Oceano le vicende della Fiat non sono così rosee come agli americani possono apparire: in questi giorni, nello stabilimento Fiat di Melfi è nuovamente in corso una serie di scioperi, l'ultimo dei quali - sabato mattina - ha riguardato i premi di produzione e l'occupazione, per il recupero della produzione della Grande Punto, che tra la fine di Maggio e l'inizio di Giugno era stato bloccato dai vertici della Fiat a causa delle proteste di alcune aziende dell'indotto.

E continuano le proteste a Termini Imerese e nello stabilimento della CNH di Imola (Divisione Macchine per Movimento Terra), che la Fiat sembra ne abbia annunciato la chiusura a partire dal 2012. A proposito di quest'ultima notizia, proprio Sergio Marchionne starebbe lavorando per un suo possibile riassetto ("voce" che riguarderebbe anche la Iveco).

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di Francesco Giorgi | 13 luglio 2009

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