Toyota GT86 Academy: a scuola di divertimento

Abbiamo preso parte al corso pista organizzato dalla GT86 Academy, molto più di una scuola di pilotaggio...

Corso base pista Toyota GT 86 Academy

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Se non resistete alla tentazione di portare sempre un'auto al suo limite meccanico e quando vedete una supercar la immaginate di traverso a ruote fumanti, allora non c'è niente da fare: siete portatori sani del virus della guida sportiva. Certo, non è facile convivere con certi istinti in un mondo pieno di autovelox, di limiti e divieti, ma non è possibile nemmeno reprimere la propria natura, anzi, certe inclinazioni vanno assecondate, e coltivate nel modo giusto. Sì, ma come? Per esempio affidandosi allo staff della GT86 Academy, nata in concomitanza con l'arrivo di un'auto, la Toyota GT86 appunto, che non vuole essere assolutamente razionale ma che può rubarvi il cuore dopo poche curve, facendovi tornare bambini.

Ora, indipendentemente dalle vostre capacità, entrare in questa famiglia - che poi non è altro che un gruppo di amici nati per la guida, provenienti dal mondo delle corse, dalla stampa specializzata e da tutto ciò che ha a che fare con la passione per i motori - è altamente consigliabile. Non si tratta della classica scuola di guida sicura e veloce, ma di un'associazione capace di organizzare eventi spettacolari, come quello previsto per maggio, quando un drappello di GT86 si dirigerà in Francia, alla volta della 24 ore di Le Mans per assistere alla gara e toccare con mano l'atmosfera dei box.

Dopo aver provato la Toyota GT86, per noi il passo è stato ovvio: prendere parte al corso che la Casa delle Tre Ellissi offre gratuitamente a tutti coloro che acquistano questa coupé (a partire dal mese di maggio). Perciò abbiamo manifestato le nostre intenzioni e ci siamo mescolati ai partecipanti del corso pista base che si è svolto a fine settembre.

Se tutte le altre scuole di pilotaggio utilizzano piste rinomate, autodromi di piccole dimensioni, o tutto ciò che somiglia ad un circuito, la Toyota GT86 Academy va oltre, e offre l'unico nastro d'asfalto che in rettilineo è largo 60 metri, la pista di decollo di un aeroporto. Una cosa alla Top Gear tanto per intenderci, solo che tutto ciò avviene in Italia, ed è a vostra disposizione: non dovrete sintonizzarvi sulla BBC per vederlo! Insomma, sognate di rubare il posto a Jeremy Clarkson? Bene, qui potete farlo!

Ovviamente, l'unica auto da guidare, esclusa una Aygo con tanto di carrelli sulle ruote posteriore per iniziarvi alla derapata è la GT86. Intendiamoci, non è un corso di drifting, quello fa parte di un'altra offerta, ma l'avviamento ad altri più specifici come quelli di Pista veloce, Pista Pro Crono e a quello per diventare istruttore. Nell'offerta generale, tanto per essere chiari, troviamo anche giornate che abilitano alla guida su neve e ghiaccio, persino in Svezia; ma come in tutte le cose, bisogna sempre iniziare dal principio.

E' sconcertante quanti appassionati di estrazione sociale diversa si ritrovano dalla sera prima a parlare la stessa lingua, quella dei motori, che narra di cavalli, di rapporto peso/potenza e di sovrasterzo. Ovviamente, quasi tutti possiedono una GT86, e non mancano presenze femminili, segno che il brivido della guida non ha sesso. Troviamo il rappresentante che una volta è stato costretto a ricorrere al carro attrezzi per liberare la sua auto dalla neve, dopo aver provato la difficile arte del traverso in un piazzale; l'automobilista curioso di capire perché la trazione posteriore ha quel comportamento così divertente; ma anche una giovane coppia che vuole godersi a pieno e in tutta sicurezza le doti della coupé giapponese. C'è persino chi ha già personalizzato la vettura con il kit aerodinamico creato dalla Casa delle Tre Ellissi e con cerchi diversi dagli originali per vedere l'effetto che fa.

In questo gruppo, mascherati da guidatori comuni, ci siamo anche noi, che di corsi ne abbiamo visti tanti, e non ci aspettavamo di trovare qualcosa di diverso, e invece ecco che l'approccio, il clima e la lezione di teoria già offre una visione differente della nobile arte della guida. Dopo l'introduzione trascinante di Guido Conter, il punto di riferimento del team, che molti di voi ricorderanno bene, visto che è in buona parte merito suo se la rivista EVO è approdata in Italia, la parola è passata a Piero Plini, per una lezione di teoria mai vista prima. Spontaneo, divertente e sempre preciso nelle definizioni, ha spiegato l'importanza degli pneumatici, i trasferimenti di carico dinamici, le principali reazioni dell'auto durante la percorrenza di curva, il corretto utilizzo dei freni, la posizione di guida ottimale, e tutto ciò che occorre sapere prima di sedersi in auto. Originalissimo il metodo utilizzato per raccontare la percentuale di gas o di forza frenante da impiegare quando ci si trova in percorrenza di curva: invece che parlare con tediosi numeri da ingegnere, Piero sfrutta una banconota da 100 euro, gestendola come se l'angolo di sterzo, l'acceleratore e i freni fossero tre prodotti dal prezzo diverso che l'automobilista deve acquistare quando si reca a fare la spesa. Se il budget è di 100 euro, bisogna suddividerlo in maniera equa altrimenti non basta, così come è indispensabile dosare la quantità di gas o di potenza frenante quando si stanno utilizzando diversi gradi di sterzo per non uscire dalla traiettoria ideale..

Dopo la teoria arriva la pratica, e più che a scuola sembra di essere all'asilo, visto che ognuno disegna le traiettorie a modo suo e sotto la guida degli istruttori utilizza la GT86 come un grande pennarello con cui esprimere righe di felicità sull'asfalto. C'è chi ha bisogno di qualche giro in più tra i birilli per capire come funziona lo skid, chi deve prendere confidenza con il fondo bagnato per controllare la derapata in un otto micidiale, e chi deve acquisire dimestichezza con la pista e le traiettorie, ma poi ad ogni pausa, il sorriso è l'elemento che accomuna tutti! Non c'è tempo per i discorsi seriosi, per esercizi che impongono ferrea disciplina, la sicurezza si impara guidando, divertendosi, perché la GT86 non è un'auto razionale e in pista bisogna giocare con l'auto per conoscerla, danzare con lei, come spiega Piero Plini durante la teoria.

Ovviamente, gente del calibro di Marco d'Amico, Emanuele Silvestri, Alan Scorcioni, Paolo Biglieri, Alessandro Filippi e lo stesso Plini, tanto per citarne alcuni, è sempre presente in auto, nei passaggi più difficili, o dispensa consigli preziosi quando gli allievi affrontano le prove in cui sono soli con la GT 86. Niente è lasciato al caso, la sicurezza prima di tutto, ma il divertimento è palpabile, è nell'aria, e gli esercizi portano gli allievi a capire i loro limiti e quelli della sportiva giapponese gestendo un Sovrasterzo di potenza, una frenata improvvisa in un percorso veloce o un trasferimento di carico importante durante uno slalom cronometrato. Già, perchè ognuno di noi, quando si trova in pista vuole misurarsi con gli altri, e allora il cronometro aiuta a comprendere chi ha messo a frutto i segreti dello staff nella maniera migliore. Inoltre, una bella coppa per i primi 3 classificati di ogni gruppo rappresenta un bel gadget da portare a casa ed esibire con il classico ghigno di soddisfazione ad amici e parenti.

La giornata si conclude con la consegna degli attestati di partecipazione, ma ormai si è divenuti parte integrante di un gruppo ed allora ecco che alcuni chiedono le date dei prossimi corsi per migliorare ulteriormente nella guida, altri si informano sugli eventi e ci si scambia saluti e contatti per condividere quella passione di cui raccontavamo all'inizio, quella pulsione irrefrenabile che vive dentro di noi cresciuti ascoltando i motori, respirando benzina e odore di gomma bruciata.

Volete conoscere prezzi, attività e approfondire tutto ciò che riguarda il mondo della Toyota GT 86 Academy? Allora non vi resta che andare sul sito gt86academy.com e se volete entrate nella sezione contatti per chiedere ulteriori spiegazioni e relazionarvi direttamente con lo staff.

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di Valerio Verdone | 03 ottobre 2013

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