Pechino-Parigi 2013: endurance d'altri tempi

La Pechino-Parigi 2013 si è disputata dal 28 maggio al 29 giugno su un percorso di oltre 12.000 km affrontato da circa 90 vetture storiche.

Pechino-Parigi 2013

Altre foto »

La corsa più pazza del mondo era solo un film, meglio conosciuto come The Gumball Rally. Tutta finzione. La Pechino-Parigi - che potrebbe sembrare il suo sequel - è invece tutta realtà. In origine fu disputata nel 1907 come raid promosso dal quotidiano francese Le Matin. Al via si presentarono quattro vetture e un triciclo: due De Dion-Bouton, una Spyker, la Contal a tre ruote e l'italiana Itala. Proprio quest'ultima - oggi esposta al Museo dell'Automobile di Torino - completò per prima gli oltre 16mila chilometri del percorso dopo due mesi ininterrotti di marcia (dal 10 giugno al 10 agosto) condotta dal principe Scipione Borghese con al suo fianco Ettore Guizzardi e l'inviato del Corriere della Sera Luigi Barzini.

Dalla finzione alla leggenda, quindi, ma da quel lontano 1907 la Pechino-Parigi è sempre rimasta nell'immaginario collettivo come la più importante maratona automobilistica mai affrontata. Tanto che nel 1997 l'inglese Endurance Rally Organization di Philip Young ha messo in piedi la sua prima rievocazione dedicata esclusivamente alle auto storiche. È stato un successo, tanto che l'avventura si è ripetuta nel 2007 (in occasione del centenario), nel 2010 e infine quest'anno per la quarta volta.

>> Guarda le immagini della Pechino-Parigi 2013

Alla partenza di Pechino avvenuta il 28 maggio si sono presentati una novantina di equipaggi provenienti da tutto il mondo con vetture divise in quattro categorie in base agli anni di costruzione: dal 1920 al 1931, dal 1932 al 1941, e dal 1942 al 1975 fino a due litri di cilindrata e oltre i due litri. In questa folta e agguerrita pattuglia multilingue c'era anche un unico equipaggio italiano. Quello formato dai torinesi Gianmaria Aghem e Piergiovanni Fiorio Trono a bordo di una Lancia Fulvia Coupé 1300 del 1972: la sola di marca italiana e per giunta quella con il motore con la cilindrata più piccola di tutte.

La gara si è conclusa sabato 29 giugno in Place Vendome a Parigi dopo 12.250 chilometri e l'attraversamento di 8 Paesi: Cina, Mongolia, Russia, Ucraina, Slovacchia, Austria, Svizzera e Francia. Con tutte le difficoltà del caso: dagli impegnativi sterrati mongoli, ai tormentati asfalti russi e alle prove speciali di velocità in circuito e su terra che hanno caratterizzato le ultime tappe.
Aghem e Fiorio Trono hanno terminato la sfida conquistando l'ottavo posto nel gruppo delle vetture costruite dal 1942 al 1975 - il più numeroso - e al quinto posto tra le auto con cilindrata sotto i due litri. "In qualche prova abbiamo potuto difenderci, ma non primeggiare - ha detto Aghem - perché avremmo avuto bisogno di tanti cavalli in più!".

Pur non essendo dei novellini, i nostri piloti non avevano mai partecipato ad una competizione così lunga, che ha messo a dura prova anche il fisico se si pensa che in 31 giorni di gara ci sono stati solo quattro giorni di riposo, peraltro quasi interamente dedicati ai controlli e agli interventi sulla loro infaticabile Lancia. La vettura si è comportata molto bene, l'unico inconveniente, che ha fatto perdere tempo nell'economia della gara, è stata una banale foratura, mentre gli interventi effettuati sono stati di normale routine per la sostituzione di pezzi usurati a causa delle condizioni del percorso a volte proibitive.

La speciale preparazione della Fulvia è stata realizzata dagli specialisti savonesi Italo Barbieri e Roberto Ratto, che hanno letteralmente inventato alcune soluzioni idonee alla maratona. Nella Fulvia è stata stivata una serie di ricambi, due ruote di scorta, due serbatoi per il carburante, due batterie, strumenti di navigazione e tanto altro. "Cosi combinata pesava come un TIR", ha ammesso simpaticamente il pilota.

La gara è stata vinta dagli australiani Crown-Bryson su una Leyland P76 del 1973 dotata di motore Rover V8 di 4400 cc; tra le vetture costruite sino al 1942 si sono affermati gli inglesi Garrat-Brown su Chevrolet Fangio Coupé del 1937 con motore di 3800 cc.

Se vuoi aggiornamenti su PECHINO-PARIGI 2013: ENDURANCE D'ALTRI TEMPI inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Luca Gastaldi | 02 luglio 2013

Vedi anche

Il Motor Show 2016 racconta 90 anni di Mille Miglia

Il Motor Show 2016 racconta 90 anni di Mille Miglia

A Bologna Fiere in esposizione sei vetture che presero parte alla "Freccia Rossa": anteprima della mostra che si inaugurerà il 26 marzo a Brescia.

Gruppo PSA: uno sguardo al passato per tracciare il futuro

Gruppo PSA: uno sguardo al passato per tracciare il futuro

Percorriamo la storia del Gruppo francese attraverso i suoi modelli storici e l’attenzione per l’Heritage.

Smart: 300 miglia per arrivare al Motor Show

Smart: 300 miglia per arrivare al Motor Show

Attraverso le strade della Mille Miglia al volante della Fortwo Turbo Twinamic